Colonizzare Marte non è più un sogno impensabile, e anche se non è possibile ipotizzare quanto tempo ci vorrà, le idee sono già molte. Nella fantascienza però le nostre visite su Marte sono già state infinite e non tutte sono andate nel modo migliore. Ad aggiungersi alla lista di colonizzazioni problematiche si è arriva anche The Red Solstice e Red Solstice 2 Survivors. Il secondo episodio è sicuramente più rifinito rispetto al primo, e recentemente si è espanso grazie ad un DLC chiamato Insurgents che porta una nuova campagna e diverse novità. Vediamo insieme cosa possiamo aspettarci.

Red Solstice 2: Survivors  ci mette nei panni di un soldato di una task force speciale chiamata la Cellula, con l’obiettivo il combattere la minaccia aliena dei mutanti STROLL nati da un pericoloso virus. La Terra è stata annientata 117 anni prima e la Cellula è l’ultima speranza per l’umanità. Un incipit semplice ma funzionale, considerando che il plot narrativo non è certo il perno del gioco e anzi è accessorio. Il gameplay prevede diverse fasi, ricordando idealmente il mitico XCOM: nei panni dell’Executor, un supersoldato che guideremo personalmente per tutto il gioco, dovremo infatti ampliare la nostra base, recuperando scienziati, ingegneri e soldati dalle diverse specialità, costruendo nuove parti della nostra base e ricercando armi ed equipaggiamento. Da queste schermate potremo visionare una mappa di Marte che andrà ampliata ottenendo intelligence con operazioni sul campo o tramite la tecnologia, e da qui potremo selezionare le missioni trovate per portarle a termine. Prima di partire però dovremo equipaggiare il nostro super soldato, così come gli altri tre membri della squadra che ci supporteranno con le loro armi e abilità.

Bunker

Una volta in campo Red Solstice 2 Survivors si presenta come un RTS. Con la visuale dall’alto si muove il proprio soldato e tutti i suoi compagni che lo seguono tramie il mouse, come si fa in Starcraft o il League of Legends, ma in questo caso si può scegliere di attivare un attacco automatico con l’arma primaria che colpisce tutti i nemici a portata. Si può giocare anche mirando manualmente a tutto quello che si muove, ma la cosa si fa complicata molto presto, visto che il numero di Strol che vi verrà incontro è rappresentato da vere e proprie ondate. Mirare manualmente comunque sarà richiesto con le armi secondarie (shotgun, lanciafiamme, etc) e con le abilità che richiedono un cooldown.

Abilità

Le prime missioni, in cui tutto è nuovo, funzionano decisamente bene, con le ambientazioni al chiuso che coinvolgono maggiormente rispetto a quelle all’aperto visto che creano quella sensazione claustrofobica che richiama i tanti luoghi devastati e pericolosi che da Aliens in poi hanno invaso l’immaginario collettivo. Progredendo però ci si accorge che le missioni secondarie sono bene o male sempre le stesse, o comunque richiedono le stesse identiche azioni. Si va da una parte all’altra dell’area per distruggere alcuni Strol più potenti, per salvare qualche civile, per scortare qualche unità, ma senza richiedere nulla di particolarmente originale o anche solo diversificato. Mentre si eseguono le missioni il tasso di contaminazione dell’area sale continuamente, facendo salire il livello di pericolosità e il numero dei nemici che vi arriveranno addosso a breve, ma l’idea di base è quella di una modalità orda permanente in cui bisogna completare gli obiettivi chiave ed eventualmente quelli secondari, prima di essere sopraffatti.

Tornando al gameplay abbiamo trovato le missioni tutte molto gradevoli e impegnative al punto giusto, che se giocate senza co-op risultano davvero toste e darà molta soddisfazione portarle al termine da soli. Ovviamente quando si passa alla co-op sono meno ostiche, ma le costanti orde delle difficoltà più avanzate daranno filo da torcere anche a gruppi di giocatori affiatati.

armoury

In modalità co-op, ci teniamo a rimarcare come la scelta di rendere azzerabile, e ovviamente ricostruibile, l’albero delle abilità sia una chicca eccezionale. Permette di giocare da soli con una build e crearne di apposite quando si gioca in co-op con altri giocatori, tra l’altro avendo la possibilità di salvarle in dei preset da poter ricaricare in ogni momento. Sono dettagli, ma fanno la differenza tra un buon gioco e un ottimo gioco. I passi in avanti fatti nel bilanciamento hanno inoltre dato nuova vita a una componente poco sfruttabile nella versione alpha, ossia l’esplorazione opzionale delle mappe. Prima il reward di tale azione, ossia l’ottenimento di gadget e munizioni speciali, era inutile perché come detto il gioco era troppo facile da giocare. Ora la musica cambia eccome, in quanto la maggiore difficoltà spinge a esplorare per trovare munizioni extra e strumentazione utile alla sopravvivenza.

Grazie all’espansione Insurgent andremo ad aggiungere una nuova fazione al costo di circa 10 euro. Questa storia si svolge dopo gli eventi visti nel gioco base e ci mette dalla parte dei ribelli che vogliono contrapporsi alla corporazione che ha contribuito alla realizzazione di certi eventi. Stavolta giocheremo nei panni del Governatore, un personaggio che a conti fatti è lo stesso super soldato visto nelle altre fazioni. Volendo creare un divario tra le armi a disposizione della corporazione e quelle dei ribelli, è stato pensato un sistema di modifica alle armi, aumentando la personalizzazione e le possibilità di personalizzazione. Una scelta interessante che però, a meno che non si sia davvero super fanatici delle statistiche, non rivoluziona certo il gioco. Per questa nuova campagna ci sono nuove linee di dialogo e relativi sottotitoli in italiano, ma l’idea generale è che solo chi vuole continuare a combattere su Marte potrà trovare questi contenuti davvero appetibili, visto che altrimenti, quello già presente nella campagna originale è più che sufficiente per intrattenere il giocatore, almeno fintanto che il fattore ripetitività non comincia a farsi sentire.

Gameplay DLC

Piuttosto leggero per gli hardware attuali e giocabile anche su quelli meno recenti, Red Solstice 2 Survivors e la sua espansione Insurgents potranno  piacere a quei giocatori che apprezzano un genere come quello dei MOBA ma che non desiderano giocare online in competitivo. Se si esclude una modalità multigiocatore cooperativa presente ma piuttosto limitata, il gioco di Ironward offre un’esperienza per giocatore singolo più semplice rispetto al già citato XCOM, con un gameplay in tempo reale ma più adatto ai giocatori meno strategici. Qui si spara moltissimo, le cose esplodono e i nemici cadono come mosche, ma la tensione in certe situazioni è comunque palpabile. Considerando che il gioco base è già uscito da un anno, non dovrebbe essere difficile trovarlo in offerta e se l’idea di un RTS di questo tipo vi solletica potrebbe essere un’ottima scelta, ricordandovi di mettere in conto un po’ di ripetitività durante le missioni. Se a quel punto Red Solstice 2 Survivors vi ha conquistato, non sarebbe affatto folle continuare il giro anche attraverso la nuova espansione.