Abbiamo provato alla Milano Games Week 2017 il nuovo GT Sport in versione VR. Ecco le nostre prime impressioni.

gt sport

 

Tutti attendono l’uscita del nuovo GT Sport (il nuovo capitolo della saga di Gran Turismo) in esclusiva play-station consci di come questo titolo abbia, da sempre, stupito per grafica e gameplay. Quest’anno in fiera era presente la versione VR che, ovviamente, non ci siamo fatti sfuggire. Il gioco ci è stato mostrato su PS4 Pro, con headset e volante brandizzati PlayStation. Effettuata la scelta della pista e della macchia da utilizzare, ci siamo letteramente immersi nel gioco indossando il visore. Sicuramente, al primo impatto, quello che si nota sin da subito è la risoluzione del visore, sicuramente non a livello dei fratelli maggiori Oculus e Htc Vive ma, nonostante ciò, l’esperienza non ne ha minimamente risentito e ci ha consentito di vivere al massimo l’esperienza di gioco.

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Abbiamo provato le auto di GT Sports con tutti gli aiuti spenti e su una pista abbastanza difficile: il Nürburgring. Nonostante ciò, e nonostante il nostro piede pesante sia in accelerazione che in frenata, la macchina non si è scomposta più di tanto; questa cosa, però, ben lungi da farci piacere ci ha sorpreso negativamente visto che sotto il cofano delle macchine da noi scelte galoppavano più di 300 cavalli. L’impressione quindi è quella di essere comunque guidati da qualche aiuto da parte del gioco. Dal punto di vista tecnico, e nonostante girasse su VR Sony, la grafica era tutt’altro che prevedibile ed il gioco era godibile con un sound e una giocabilità pazzesca.

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Elemento cardine di GT Sports VR è risultata l’incredibile immersività che, dopo i primi minuti di ambientazione, da origine alla magia: il volante, il sound e le ambientazioni fanno si che tutte le pecche grafiche spariscano e che si inizi a provare il vero piacere di guida; la possibilità di guardare dove si vuole per cercare la traiettoria perfetta rende il visore quasi indispensabile per vivere al meglio l’esperienza di gioco.

Insomma questo visore convince sia per giocabilità che per accessibilità, rendendo così più semplice l’utilizzo di questi dispositivi anche per l’utente casual senza il dispendio di ingenti capitali.