Ratchet e Clank: Rift Apart è l’ultima delle esclusive Sony sbarcate su PCPrima del lavoro svolto da Nixxes sul gioco Insomniac, dei giochi PS5 sbarcati su PC possiamo elencare in ordine sparso: Death Stranding, Days Gone, Horizon Zero DawnMarvel’s Spider-ManGod of War ed altri ancora.

Ratchet & Clanck Rift Apart Rivet e Ratchet

Se avete giocato Ratchet & Clank: Rift Apart per PS5 sapete già di cosa stiamo parlando: l’ultima avventura dei personaggi creati da Insomniac Games è un concentrato di emozioni e spettacolarità, un action che mette i combattimenti al primo posto e lo fa forte di un gameplay dannatamente solido, mettendoci a disposizione un’ampia gamma di armi differenti e spronandoci a provarle tutte grazie a una gestione accorta del munizionamento.

È vero: la meccanica dei portali era in concreto una mera dimostrazione delle capacità di streaming della console Sony, e in questo caso dei PC ugualmente equipaggiati con un SSD NVMe, ma al gioco non mancano comunque gli spunti, la personalità (tanta!), una scrittura accessibile eppure non banale, così come un gran numero di contenuti che gravitano attorno alla struttura principale, arricchendola e aumentandone la varietà.

Impegnati a fermare il malvagio Dottor Nefarious, che si è impossessato del Dimensionatore creato da Clank durante una cerimonia organizzata per celebrare le eroiche gesta del dinamico duo, finendo risucchiato insieme ai suoi nemici storici in una dimensione in cui è lui l’imperatore dell’universo, ci troveremo a esplorare diversi pianeti e a controllare personaggi inediti, fra cui la misteriosa Rivet, nel tentativo di rimettere le cose a posto.

Avremo modo di esplorare liberamente ogni scenario sulla base delle sue peculiarità, cimentandoci con sezioni platform, interruttori dimensionali o ricorrendo a strumenti (e creature) in grado di fornire la velocità necessaria a coprire lunghe distanze, per poi chiudere il cerchio all’interno di frenetici combattimenti in stile arena, con orde di nemici differenti da affrontare ed enormi boss che richiederanno tattiche precise.

Ratchet & Clanck Rift Apart Riftaggio

Contemporaneamente ci verrà data la possibilità di raccogliere Bolt e Raritarium, tramite cui acquistare e potenziare il nostro arsenale secondo dinamiche interessanti e consolidate, che non a caso riprendono quanto visto nelle precedenti avventure di Ratchet & Clank, mettendoci stavolta a disposizione un mix di strumenti davvero sorprendente per efficacia e peculiarità.

Tutto questo nell’ambito di una campagna la cui durata si aggira intorno alle dodici ore laddove si proceda prestando attenzione unicamente alla trama principale, ma che può anche superare le venti ore se si decide di spremere a fondo l’esperienza e scoprire tutto ciò che ha da offrire fra missioni secondarie, segreti e collezionabili.

Realizzazione tecnica

La nostra esperienza iniziale con Ratchet & Clank: Rift Apart su PC, avendo a disposizione il controller DualSense, ha confermato la bontà del lavoro di conversione svolto da Nixxes Software. La sensazione tattile e immersiva fornita dal DualSense è stata mantenuta anche in questa versione per PC, consentendo ai giocatori di godere di un feedback sensoriale preciso e coinvolgente durante le sessioni di gioco. 

Dal punto di vista tecnico, abbiamo provato il titolo di Insomniac Games installato su un SSD Samsung 980 da 1 TB, all’interno di un PC dotato di un processore Intel i7-7800X CPU @ 3.50GHz,162 GB di ram, una scheda video NVIDIA 1080 ed un monitor con risoluzione massima di 2560×1440. Per quanto riguarda il comparto grafico, le opzioni per adattare l’esperienza in base al proprio computer sono molte: Nixxes Software ha inserito cinque profili standard (in ordine dal più basso al più alto: base, min, med, max e super), ma offre la possibilità ai giocatori di impostare singolarmente tutte le voci per decidere quali effetti mantenere e a cosa rinunciare, per avere un’esperienza soddisfacente sulla base dell’hardware a propria disposizione.

Ratchet & Clanck Rift Apart Grafica

Una delle feature che merita sicuramente menzione in questa recensione di Ratchet & Clank: Rift Apart su PC è la possibilità di sfruttare il DLSS upscaling di NVIDIA. Questa tecnologia, ormai diventata uno standard nelle conversioni PC dei giochi (vedi l’ultima conversione di Death Stranding, altra esclusiva PlayStation convertita su PC), è stata implementata anche in Ratchet & Clank: Rift Apart per sfruttare al meglio le prestazioni delle schede grafiche NVIDIA. 

Ma Ratchet and Clank: Rift Apart, meglio su PC o su PS5?

Da un punto di vista stilistico, il gioco si presenta ottimamente anche in questa versione PC: livelli di gioco estremamente vari e ricchi di dettagli, si accompagnano a dei protagonisti molto espressivi, con dei modelli molto curati (bellissimo l’effetto della pelliccia che ricopre il protagonista Ratchet) e delle animazioni sempre convincenti.

Ci è piaciuto moltissimo esplorare tutti i livelli di gioco alla ricerca dei vari segreti nascosti dai programmatori. Notevole anche il comparto sonoro, con un ottimo doppiaggio in italiano e una colonna sonora che ben accompagna i vari momenti di gioco.

La longevità del titolo si assesta attorno alle 15 ore, se ci si concentra solo sulla trama principale, ma può superare abbondantemente le 20 ore qualora si decida di affrontare le missioni secondarie, sviluppare al massimo tutte le armi e trovare tutti i cristalli di raritanium, i bulloni d’oro e gli altri elementi collezionabili sapientemente posizionati nelle mappe di gioco. A fine gioco si sblocca una modalità Sfida, una sorta di “New game +”, nella quale poter affrontare nuovamente l’avventura con tutte le armi già sbloccate nella precedente partita.

In con conclusione Ratchet & Clank: Rift Apart si conferma un’avventura spettacolare ed entusiasmante anche su PC, forte di una conversione magari non perfetta ma dannatamente solida, specie se consideriamo quanti day one problematici si sono visti quest’anno sulla piattaforma Windows. Le opzioni sono davvero tante, inclusa la Frame Generation per le schede che supportano il DLSS 3, e con un po’ di pazienza è facile individuare già adesso un set di impostazioni che consentano di godere di questa splendida esperienza a risoluzioni adeguate, con tanto di ray tracing e prestazioni rocciose.