Abbiamo provato il nuovo titolo di MercurySteam: Raiders of the Broken Planet, fra alieni schizzati, sparatorie esagerate e gravi dipendenze! Con questo nuovo titolo la casa di Madrid propone una nuova IP: interessanti le innovazioni, ma il prodotto pare ancora leggermente acerbo.

Nello spazio, tutti possono sentirti sparare.

In breve. In un sistema solare lontano esiste un pianeta carico di un materiale chiamato Aleph: un minerale dalle incredibili proprietà. O meglio ESISTEVA. Spinti da una sempre maggiore ingordigia, infatti, gli esseri umani hanno sfruttato le risorse del pianeta fino al collasso dello stesso facendolo andare in pezzi e lasciandolo tenuto insieme solo dal nucleo.

In questo scenario i Raiders, appartenenti a varie fazioni spesso in lotta fra loro, entrano in gioco. La loro missione? Scacciare gli umani e preservare quel poco che resta del loro pianeta. 

Sebbene il gioco faccia uso degli stilemi classici degli sparatutto in terza persona, introduce alcune novità interessanti.

Troviamo infatti un sistema di combattimento corpo a corpo che ricorda molto da vicino la morra cinese e ci permette tre possibilità di azione: colpo, schivata e presa. Le tre azioni si intrecciano fra loro in tipico stile carta, forbice e sasso:

-Schivata batte colpo.

-Colpo batte presa.

-Presa batte Schivata.

Vera falla di questo sistema di corpo a corpo è la difficoltà nell’ottenere risultati soddisfacenti nei combattimenti senza venire surclassati dagli avversari.

Altro sistema interessante è quello della gestione dello stress del personaggio, nella parte inferiore dell HUD avremo infatti una barra che rappresenta il livello di stress. Una volta superato un determinato punto, il nostro personaggio sarà visibile dagli avversari attraverso le barriere protettive e muri.

Il roster dei personaggi giocabili è destinato ad essere ampliato offrendo un numero piuttosto consistente (probabilmente 12 pg giocabili).

La caratterizzazione dei singoli personaggi gioca un ruolo fondamentale nell’esperienza di Raiders, ciascuno avrà infatti le proprie peculiarità psicologiche, oltre che diverse classi. Questa diversificazione dei personaggi ci permetterà di scegliere l’eroe giusto per ogni singola missione.

Le cutscene hanno delle riprese agitate e in costante movimento, sottolineando ancora di più la natura folle di questo titolo.

Noi abbiamo potuto provare il contenuto base, che svolge un ruolo di introduzione/tutorial, e la prima di quattro campagne a pagamento, dal titolo: Miti Alieni. MercurySteam non ha ben chiaro la via di sviluppo che prenderà il gioco, ma per ora ci assicura ben quattro campagne entro la fine dell’anno.

Guarda che bel pianeta!

La qualità poligonale di Raiders of the Broken Planet non fa certo urlare al miracolo. Tuttavia lo stile cartoonesco e la rappresentazione dei personaggi, riescono a dare un look accattivante e fresco. Le ambientazioni sono ben riprodotte e i dettagli delle macchine risultano, bene o male, completi.

Il procedere delle campagne proposte, dovrebbe introdurre cambiamenti ambientali nelle varie sezioni del pianeta.

Parlando invece di Multiplayer, il gioco ci porta altre interessanti novità. Ciascuna missione potrà essere infatti lanciata in modalità matchmaking. Questo ci permetterà di affrontare la partita in quattro giocatori, in cooperativa. Capiterà alle volte che, all’inizio di una missione, verremo avvisati della presenza di un antagonista. Questo losco figuro, sarà impersonato ovviamente da un altro giocatore e il suo unico obiettivo sarà sabotare e vanificare la missione dei quattro compagni. Ovviamente avrà a disposizioni alcuni vantaggi tattici, come ad esempio i respawn infiniti e la possibilità di vedere i giocatori a distanza.

Ecco quindi la novità, che ci introduce in un 4 vs 1 nuovo e che, se ben sviluppata, potrebbe portare una interessante ondata di freschezza alla situazione del multiplayer attuale.

In conclusione.

Ci troviamo davanti ad un titolo acerbo ma che promette bene, le campagne sono in arrivo e con esse molte novità. Il gameplay non è banale e consente un divertimento piacevole. La grafica cartoonesca è nel complesso ben realizzata e spassosa. Interessante la caratterizzazione e differenziazione dei vari personaggi giocabili. Per finire la modalità multiplayer che si dimostra differente e non priva di sfide.

Di contro il sistema di combattimento è da rivedere, spesso ci imbatteremo in vere e proprie frustrazioni. La grafica sebbene divertente non fa di certo impazzire.

Sicuramente torneremo a parlare di questo titolo, nel frattempo vi consigliamo vivamente di giocare il prologo gratuito.