La totale libertà offerta da Dreams è l’aspetto più affascinante di questo prodotto, ma anche il suo potenziale tallone d’Achille. Se usati correttamente, gli strumenti offerti da Media Molecule permetteranno ai più creativi di mettere a disposizione della community delle vere e proprie gemme, supportate da un comparto tecnico che sembra veramente in grado di riuscire a rendere i sogni realtà. Sarà proprio la comunità col suo lavoro a decidere le sorti di Dreams, presentatosi al momento come un’esperienza in grado di proseguire fino in fondo la strada che era stata percorsa solo parzialmente da Project Spark in passato. Staremo a vedere.

Il 27 Ottobre 2017 uscirà il nuovo Assassin’s Creed Origins ed abbiamo avuto modo di provarlo durante la Games Week. Ecco le nostre prime impressioni.

L’ormai famosissima saga di Assassin’s Creed fa un grosso balzo indietro con Origins: fino ad oggi i titoli presentati hanno sempre seguito una linea temporale lineare ma questa volta passeremo dalla Londra Vittoriana del XVIII secolo fino all’antico Egitto. Faraoni e Divinità la faranno da padrona, così come personaggi celebri quali Cleopatra e Giulio Cesare (con l’ovvia conseguenza dell’importanza storica). La nuova ambientazione presentata è senza dubbio a dir poco stupenda: il tutto è estremamente ben realizzato e caratterizzato a meraviglia, la mappa di gioco pare essere spaventosamente grande ed il mondo sarà sempre attivo e vitale con passanti ed animali di ogni genere.

Siamo rimasti inoltre profondamente e positivamente colpiti dal grande albero delle abilità presente e dal combat system, che è stato totalmente rinnovato per l’occasione: avremo a disposizione diversi tipi di armi ed armature e ciascuna di queste avrà un diverso grado di rarità e parametro di efficacia. Inoltre saremo in grado di impugnare uno scudo così da aggiungere anche la parata al sistema e saranno, infine, presenti diversi tipi di nemici (alcuni dei quali particolarmente forti ed in grado di dare filo da torcere) così da richiederci necessariamente di studiare le mosse dell’avversario per contrastarlo e così da rendere il tutto molto più stimolante e coinvolgente. Non mancherà come al solito la possibilità di muoverci furtivamente ed eliminare silenziosamente i nostri nemici.

Altra interessante novità che abbiamo notato in Assassin’s Creed Origins è che non sarà più necessario tenere premuto un tasto per avviare la “modalità corsa”; il nostro personaggio sarà, dunque, in grado di correre ed arrampicarsi sui muri semplicemente tramite il controllo dell’analogico sinistro. Mentre per effettuare salti ed arrampicarsi rapidamente su un edificio o per scendervi sarà semplicemente necessaria la pressione di un tasto per ciascuno. Ciò riesce a rendere il tutto più immediato e teoricamente più semplice da controllare, ma staremo a vedere durante la versione definitiva.

Ultimo elemento che abbiamo avuto modo di apprezzare è la grafica, la quale è certamente di ottima qualità nel complesso sia per quanto riguarda i personaggi e sia per le ambientazioni dotate di un’ottima profondità di campo. Guardando con un po’ più di attenzione però ci siamo resi conto che molte texture ambientali non sono poi così ben definite (anche se siamo certi che molto lavoro è stato già fatto e dell’altro sarà fatto prima dell’uscita rispetto alla versione che abbiamo avuto modo di provare, così da riuscire a perfezionare il tutto). Ovviamente abbiamo notato anche alcuni piccoli bug e deficit nell’IA ma nulla di troppo grave, soprattutto considerando che si trattava di una versione Alpha. Nel complesso, dunque, un’esperienza che ci ha sicuramente convinto per l’ottimo lavoro fatto soprattutto a livello gameplay per il combat system ed il sistema di drop di armi di tipi diversi e rarità diverse.

Durante la Games Week abbiamo avuto l’occasione di provare presso lo stand Bandai la loro nuova IP in uscita nel 2018: Code Vein.

Parlando di Bandai Namco non si può evitare di parlare della serie dei Souls che è riuscita, anche se con un po’ di fatica iniziale, a conquistare una grande fanbase oltre che a creare un nuovo sottogenere di videogames: parliamo dei cosiddetti Souls-like, ovvero giochi caratterizzati dall’essere action-RPG con alcuni elementi caratterizzanti ed un buon livello di difficolta. Code Vein fa proprio parte di questa categoria ma questa volta non ci saranno “cavalieri” o “cacciatori” ma Vampiri! Ci ritroveremo in un mondo distorto e distopico nel quale albergano mostri e vampiri assetati di sangue che, volendo, si potrebbe definire come formato dalla mescolanza degli universi di Dark Souls e di Bloodborne ma con un gameplay rapido e più simile a quest’ultimo. I nostri nemici saranno i Perduti (creature dall’aspetto demoniaco), burattini della Regina e sono alla continua ricerca di sangue.

Code Vein oltre a presentare alcuni elementi molto simili ai Souls (come la presenza di cure, magie utilizzabili come buff personali o per offesa, un’ampia varietà di armi utilizzabili e persino le stesse animazioni) porterà con se alcune interessanti novità. La più grande tra queste è che saremo affiancati da un alleato durante il nostro viaggio. Ovviamente ci saranno più compagni tra cui scegliere e ciascuno avrà bonus ed abilità specifiche. Il nostro fedele alleato, ad esempio, sarà in grado di rianimarci per circa tre volte se dovessimo esaurire la nostra salute, oltre ad assisterci nel combattimento. Sono presenti, poi, tante altre meccaniche di gameplay che però non abbiamo avuto modo di approfondire a pieno poiché questa versione era interamente in giapponese.

La demo di Code Vein ci ha convinto e, nonostante fosse in una fase iniziale di sviluppo (non di rado abbiamo notato lievi cali di framerate), nel complesso questo titolo pare essere riuscito ad unire i pregi di Bloodborne con quelli di Dark Souls aggiungendo anche tante piccole novità al gameplay ed una storia che pare essere narrata come in un qualsiasi videogame e non più attraverso la “lore”. Siamo senz’altro sicuri che questo sarà un gioco che farà gola a tutti gli appassionati dei Souls e con buona probabilità farà appassionare molti altri utenti a questo particolare sottogenere “di nicchia”.

 

Abbiamo avuto modo di assistere in prima persona ad un gameplay giocato direttamente di fronte a noi della nuova esclusiva per Ps4 intitolata Days Gone che, sin dai primi video di presentazione, ha colpito tutti per la resa grafica e, soprattutto, per l’orda di zombie.

Iniziamo subito con il dire che sicuramente Days Gone sarà un gioco con tanto da offrire e con buone meccaniche stealth, così come il sistema di shooting e le possibilità di interazione con l’ambiente. Il gioco possiede tanti elementi che ricordano davvero tanto Horizon (qui potrete trovare la nostra recensione) ed infatti siamo abbastanza certi che si tratti dello stesso motore grafico che, come noto, è riuscito a lasciare sbigottiti un po’ tutti per la fantastica resa a schermo e per la stupenda profondità di campo. Grafica a parte abbiamo notato molte meccaniche simili tra i due giochi come, ad esempi,o la possibilità di nascondersi nell’erba alta, una visione speciale per seguire le tracce e persino la visuale durante la mira con le armi. Ma questa volta al posto di Aloy ci sarà Deacon, il classico motociclista con giacca di pelle ed Harley Davidson al suo fianco.

Il punto focale di Days Gone sarà quello di sopravvivere in un mondo ostile invaso da zombie e pertanto ci troveremo di fronte ad un titolo action in terza persona prettamente survival ma con altre interessanti meccaniche. Innanzitutto le risorse (che si tratti di munizioni o persino benzina per i veicoli) saranno limitate e pertanto estremamente importanti nel gioco; sarà possibile craftare munizioni e trappole, attirare nemici in determinati punti con il famoso “sasso” ma, la cosa più interessante, è la possibilità di interagire con l’ambiente in più modi. Infatti gli zombie saranno contemporaneamente nostri nemici ed alleati: potremo utilizzarli per eliminare rapidamente gruppi troppo numerosi, causare distrazione o semplicemente facilitare l’eliminazione di alcuni avversari armati e pericolosi. Parlando di survival non si può evitare di parlare della caccia che, con tutta probabilità, anche in questo titolo rivestirà un ruolo importante per la possibilità di migliorare il nostro inventario o come semplice strumento di scambio; ma questa volta dovremo fare attenzione poiché, pare, che anche gli animali possano essere infettati e diventare anche loro zombie.

Abbiamo notato anche la presenza di punti esperienza in risposta all’uccisione di nemici e, di conseguenza, ci troveremo con tutta probabilità di fronte ad un sistema di livelli e di abilità sbloccabili: tutti elementi RPG che in generale riescono sempre ad aggiungere più varietà al gameplay.

Speriamo che a breve vengano annunciate novità su Days Gone con informazioni più sicure e dettagliate e di poter provare il prima possibile una demo giocabile del gioco e nel frattempo vi lasciamo con il video dell’E3 della demo.

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Sviluppato da Bungie, Destiny 2 è l’attesissimo sequel che porta i giocatori in un viaggio epico nell’universo per difendere l’umanità dall’estinzione.

In Destiny 2, anche l’ultima città sicura sulla terra è caduta e giace in rovina, occupata da un nuovo e potente nemico. I giocatori dovranno padroneggiare nuove abilità e nuove armi, per riunire le forze della città, stare uniti e combattere per reclamare la loro casa. Il tutto in un mondo più vivo e profondo del precedente capitolo.

“Una storia epica. Grandi personaggi. Un terribile nemico. Una missione chiara. Un mondo magnifico da esplorare. E chiaramente, un gameplay innovativo, divertente da giocare sia da soli che con gli amici. Destiny 2 è tutto questo” afferma Eric Hirshberg, CEO di Activision.

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