Batora: Lost Haven è il nuovo progetto dello studio tutto italiano Stormind Games, conosciuto per aver creato la famosa serie survival horror di Remothered. Della pubblicazione del titolo si occuperà invece la compagnia indipendente Team17. Batora è un particolare action RPG incentrato sulla storia e sarà pubblicato su PC, Nintendo Switch e le altre console di ultima generazione nel corso del 2022. Abbiamo avuto l’opportunità di provare la versione alpha su PC: ecco le nostre prime impressioni.

Avril, la custode dell’equilibrio

Avril era una normale ragazza di 16 anni, almeno fino a quando una catastrofe non devastò la terra distruggendo tutto ciò che le era caro. Ora il destino del suo pianeta natale grava sulle sue spalle, e solo sfruttando i nuovi poteri fisici e mentali che le sono stati donati potrà riuscire a salvarlo.
Le scelte fatte durante il suo viaggio interplanetario cambieranno il destino dell’universo, e starà ad Avril decidere di chi fidarsi, scoprendo ben presto che la linea tra il bene e il male è molto più sottile di quanto sembri.

Il compito non è certo dei più semplici, soprattutto per una giovane donna che un attimo prima si spostava di soppiatto per le vie della capitale britannica e un secondo dopo si ritrova su un altro pianeta, con la responsabilità di salvare non uno ma tantissimi altri mondi. Avril però non si tira indietro. Affronta con coraggio e ironia il suo difficile percorso, accompagnata da Mila, che ci è sembrata una spalla valida e ben caratterizzata, e dai suggerimenti di Sole e Luna.

Batora Lost Haven Avril

Il dualismo al centro di tutto

Batora: Lost Haven è un action RPG “in stile Diablo “, il sistema di combattimento è in realà molto innovativo, ma non è il solo.
Nel corso del gioco infatti Avril sarà chiamata a prendere una serie di decisioni che avranno delle ripercussioni su di lei, su chi la circonda e sulla storia in generale.
Non ci sono però scelte giuste o scelte sbagliate. Stormind Games ha voluto optare per una distinzione diversa, basata sull’approccio: sarete più conquistatori o più difensori? E no, una via non è più facile dell’altra. Anzi, a dire il vero nessuna scelta è semplice, e le conseguenze non sono mai ovvie. Proprio come accade nella vita reale, dovrete prendere decisioni difficili, fare dolorosi sacrifici e convivere con gli effetti delle vostre scelte.

Boss Fight Batora Lost Haven

Questo dualismo caratterizza anche il sistema di combattimento. La nostra eroina infatti ha ereditato da Sole e Luna due poteri molto diversi tra loro. Sole le ha donato una spada che può essere utilizzata per i combattimenti ravvicinati, Luna invece ci ha donato i poteri della mente, che favoriscono gli scontri a distanza.
Se pensate di poter usare un solo stile, vi sbagliate. La software house italiana ha deciso infatti di creare nemici che sono sensibili ad uno specifico potere. Semplificando: per combattere i nemici con poteri mentali dovrete usare i poteri mentali, per sconfiggere i nemici che prediligono attacchi fisici dovrete usare attacchi fisici.
Fanno eccezione alcuni avversari che hanno una doppia anima, quindi dovrete attaccarli con entrambi i poteri per abbatterli. E occhio a quelli che invece cambiano repentinamente passando dal giallo – che caratterizza i poteri fisici – al viola – che invece distingue i poteri mentali – perché dovrete adattarvi altrettando rapidamente.

Poteri Batora Lost Haven

Dovrete poi tenere sempre sotto controllo le vostre due barre della vita. Soprattutto perché l’esaurimento di una di essere comporta il Game Over immediato e la necessità di ricominciare dall’ultimo checkpoint.
Uno scenario per niente improbabile visto che bastano poche distrazioni per essere abbattuti anche da nemici meno potenti di voi. Quindi concentratevi ed esercitatevi: la pratica aiuta a padroneggiare meglio questo sistema.

Usa la testa!

Batora: Lost Haven si distingue anche per la presenza di puzzle ambientali che mettono alla prova il nostro ingegno spingendoci a utilizzare i poteri giusti a seconda del caso. Il primo mondo ci accompagna alla loro scoperta, con una serie di enigmi in crescendo che vanno dal molto semplice al più elaborato (ma mai troppo complesso). Sarà affascinante scoprire fino a che punto potranno spingersi, perché un vero e proprio limite non c’è in merito al loro livello di articolazione: anche solo per il gusto di vedere Avril dare di matto, data la sua scarsa propensione all’uso della logica. In genere, i puzzle si svolgono in un piano dimensionale a parte dove non si subiscono danni, ma non mancano anche situazioni più concrete in cui dover risolvere indovinelli per proseguire; o utilizzare la forza bruta, sì, quell’opzione c’è.

Batora: Lost Haven è tecnicamente ben realizzato

Il gioco presenta un’ambientazione fantasy con sfumature sci-fi davvero interessante. La visuale è isometrica e l’ambiente è molto colorato, ma con un tocco di dark che si addice alla perfezione alla storia. Anche le animazioni sono ben riuscite e la telecamera segue l’azione in modo impeccabile. Le musiche si adattano bene al mondo circostante e il doppiaggio dei personaggi è buono. A partire dall’interfaccia fino ad arrivare al design dei nemici, lo stile grafico è accattivante e si nota la ricercatezza da parte degli sviluppatori.

Batora Lost Haven Ambientazione

Per quanto visto finora, Batora: Lost Haven è un gioco che ha tutte le carte in regola per fare colpo. Le meccaniche si presentano immediate, lo sviluppo del personaggio molto semplice pur permettendo diverse build, e la storia, con le sue ramificazioni non così scontate, promette altrettanto bene. Al di là di qualche aspetto che ci ha convinto meno di altri e bug di cui però gli sviluppatori sembrano essere consapevoli, l’avventura è scorsa piacevolmente.