L’uomo ragno, o in questo caso sarebbe meglio parlare al plurale, ritorna su PlayStation 5 con Marvel’s Spider-Man 2, ultimo capitolo della serie che fa seguito al primo titolo pubblicato originariamente in esclusiva per PlayStation 4 nel 2018 (di cui vi abbiamo parlato nella relativa recensione) e allo spin-off dedicato a Miles Morales pubblicato nel 2020. Questo nuovo gioco è stato pubblicato il 20 Ottobre 2023 in esclusiva per PlayStation 5 che include nel prezzo due Spider-Man al prezzo di uno; sarà all’altezza dei suoi predecessori?


Trama

Come già anticipato, questo nuovo Marvel’s Spider-Man 2 tratta una nuova storia che vede come protagonisti entrambi gli uomini ragno che abbiamo avuto modo di conoscere con i precedenti capitoli, ovvero Peter Parker e Miles Morales. Le premesse sono eccellenti: Kraven il cacciatore, in cerca della caccia definitiva, giunge a New York per affrontare i supercriminali presenti, così come Spider-Man. Al contempo Harry Osborne, per sopravvivere alla malattia che lo affligge, si ritroverà ad indossare il simbionte nero che tutti conosciamo con il nome di Venom. Come anticipato anche dai trailer (e dalla storia dell’uomo ragno per chi la conosce) il simbionte passerà a Peter Parker conferendogli la tuta nera e nuovi poteri (ma anche un “nuovo carattere”).

L’intera trama si svolgerà quindi attorno al concetto della grande caccia di Kraven, così come dei risvolti causati dalla presenza di Venom. Complessivamente si tratta, a nostro avviso, della trama migliore di tutta la serie sotto tutti i punti di vista. Parliamo infatti di una storia interessante ed avvincente che resterà tale dall’inizio alla fine del gioco, senza mai annoiare. Questo anche grazie alla complicità della grande qualità di tutti i personaggi presenti, sia primari che secondari, sia buoni che cattivi, con una grande profondità di carattere, ma anche e soprattutto con grandi storie da raccontare.

A tal proposito sottolineiamo una grande qualità ed un eccellente lavoro svolto anche nelle diverse storie secondarie presenti. Anche queste risultano essere quindi assolutamente godibili, ovviamente con alcune che spiccano particolarmente rispetto alle altre. Un ottimo lavoro svolto anche per le sottotrame che potremmo più definire come “lore” che si dipaneranno nel corso delle tante attività secondarie che potremo svolgere all’interno della mappa di gioco. Il tutto, tra principali e non, sarà comunque sempre accompagnato da una scenografia e regia assolutamente degne di nota!


Gameplay

Il gameplay di Spider-Man 2 mantiene lo scheletro di gioco già ben consolidato attraverso il primo capitolo e soprattutto con il titolo dedicato a Miles Morales. Avremo infatti un combat system che si basa su semplici combo di attacchi terrestri ed aeree, con la possibilità di usare quattro tipologie di gadget (in aggiunta al semplice spara-ragnatele), una schivata ed un nuovo sistema di parata. Sarà ora, infatti, possibile pararsi o, effettuando una parata con il giusto tempismo, sbilanciare l’avversario esponendolo ad una serie di attacchi particolarmente potenti. Sarà poi presente anche qui la barra della concentrazione che andrà a ricaricarsi nel corso dei combattimenti e che potremo utilizzare per curarci o effettuare potenti attacchi che metteranno istantaneamente KO un nemico. Ciò che convince particolarmente è però la varietà di nemici, molti dei quali richiederanno un approccio particolare per essere sconfitti.

A questo si vanno ad aggiungere una serie di otto attacchi speciali, dei quali dovremo selezionarne quattro da utilizzare, con un relativo tempo di ricarica. Da un certo punto del gioco entrambi i protagonisti otterranno anche presente un’abilità definitiva, la cui ricarica sarà legata alla nostra efficienza in combattimento, in grado di eliminare istantaneamente gruppi di nemici (o comunque infliggere un danno elevato). Tutti questi ultimi attacchi descritti saranno diversi per ciascuno Spider-Man, con l’abilità aggiuntiva per Miles Morales di poter diventare invisibile; fatta infatti eccezione per quelle missioni specifiche per un personaggio, ci sarà possibile scegliere quale protagonista utilizzare in qualsiasi momento (e soprattutto in maniera estremamente rapida e fluida).

Spider-Man 2

Anche in questo Spider-Man 2 avremo un albero delle abilità ed un sistema di livelli per sbloccare i nodi del precedente. Di questi saranno presenti un albero condiviso tra Peter e Miles, ed uno specifico per ciascun uomo ragno. In aggiunta, completando missioni ed attività o trovando specifiche casse, potremo potenziare alcune nostre caratteristiche come salute, danno, concentrazione e mobilità, così come i gadget in nostro possesso. Il tutto per gestire al meglio i numerosi scontri presenti nel gioco, e soprattutto le diverse bossfight che affronteremo, tutte gestite in maniera a dir poco magistrale, sia dal punto di vista del semplice combattimento, sia della loro qualità cinematografica.

Troviamo grandi migliorie anche nella nostra capacità di movimento all’interno della mappa di gioco. Di fianco al già di per se pratico ed efficiente sistema di movimento dondolandosi e proiettandoci con le ragnatele troviamo anche una nuova tuta alare per spostarsi rapidamente ed in maniera ancor più pratica. Per rendere questo sistema più interessante sono ora disseminate nella mappa di gioco delle correnti di aria orizzontali (per viaggiare in maniera estremamente rapida) e verticali (per guadagnare in altezza), così come alcune specifiche abilità di movimento. In aggiunta merita una menzione a parte anche il nuovo sistema di spostamento rapido: dopo aver completato abbastanza attività in un quartiere ci sarà possibile viaggiare rapidamente in qualsiasi suo punto, e soprattutto con una velocità di caricamento tale da non meritare neanche di chiamarsi “caricamento”.

Spider-Man 2


Longevità

Spider-Man 2 presenta una durata complessiva ottima, che si attesta sulle 12 ore circa per completare la sola trama principale. A questo però bisogna poi aggiungere i tanti contenuti secondari presenti, tra missioni ed attività. Tenendo in considerazione anche questi fattori la longevità può tranquillamente raddoppiare fino anche a sfiorare le 30 ore di gioco nel caso in cui voleste dedicarvi a raggiungere il 100% di completamento, sbloccando anche tutti i costumi. Attualmente non è presente una modalità New Game +, ma gli sviluppatori hanno già promesso di introdurla con un aggiornamento entro la fine del 2023, quindi nel caso foste interessati vi sarà anche possibile rigiocare il titolo mantenendo le vostre abilità ed elementi sbloccati.


Comparto Tecnico

Graficamente Spider-Man 2 si attesta su livelli a dir poco eccellenti sotto tutti i punti di vista ad eccezione di un piccolo-grande “difetto”: nelle impostazioni video di base è attiva di base una grana pellicola davvero eccessiva e che oseremmo definire fastidiosa; fortunatamente, nel caso dovesse infastidire anche voi, potrà essere azzerata in qualsiasi momento, ma vista la qualità del gioco ci saremmo aspettati che fosse azzerata in maniera predefinita. Una volta azzerata tale grana abbiamo potuto apprezzare il gioco nella sua intera bellezza, con una qualità delle texture davvero sorprendente, ma soprattutto un lavoro davvero eccellente in termini di dettagli e profondità di campo. Anche l’illuminazione ed il ray tracing svolgono, assieme al resto, un lavoro eccellente che conferisce al titolo una visione di insieme davvero sbalorditiva.

Ottima anche la scelta dei diversi preset grafici con una modalità fedeltà che si avvicina al 4K con circa 30fps ed una prestazioni a 2K e 60fps; in aggiunta se siete in possesso di un monitor con Variable Refresh Rate e 120Hz è anche possibile attivare l’opzione VRR e 120fps, con quest’ultima che è ovviamente valida solo per la modalità prestazioni anche se quella fedeltà guadagna comunque qualche fps. Eccellente anche il lavoro svolto nell’utilizzo di PlayStation 5 in ogni sua parte, partendo dal DualSense che viene ben sfruttato in tante diverse occasioni, fino ad arrivare all’SSD del sistema con i già citati caricamenti istantanei che ovviamente non coinvolgono soltanto lo spostamento rapido ma il gioco in ogni sua parte (incluse alcune sequenze con portali in stile Ratchet & Clank Rift Apart).

Il comparto sonoro del gioco non è da meno, con doppiaggi in lingua italiana sempre perfetti e coerenti con i personaggi, così come effetti sonori e l’uso di audio 3D. Parlando infine di bug e altri problemi tecnici di Spider-Man 2 non abbiamo, infine, riscontrato grossi problemi se non (in un’unica occasione) un crash del gioco e in un altro caso un’interazione bloccata per la quale è stato sufficiente caricare il salvataggio più recente. Per il resto si tratta soltanto di glitch minori, ed in particolare di compenetrazioni tra nemici ed ambiente o suoi oggetti; fortunatamente comunque niente di particolarmente rilevante o in grado di influire negativamente sull’esperienza di gioco.

Spider-Man 2

Mentre ancora non abbiamo notizie ufficiali su Persona 6 e i fan stanno concentrando giustamente le loro attenzioni sul più tangibile Persona 3 Reload, altri sviluppatori sono pronti a soddisfare quella voglia di JRPG misto a dating sim con Eternights (una definizione piuttosto riduttiva per Persona, ma in questo contesto concedetecela).

Uno di questi è Studio Sai, nato da un singolo sviluppatore e poi allargatosi ad un piccolo team di persone con l’obiettivo di lanciare il loro primo gioco, Eternights, disponibile dal 12 settembre su PlayStation 5PlayStation 4 e PC (al momento solo in digitale, ma una versione fisica dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno).

In realtà, come vedremo, il paragone con Persona ha senso solo fino ad un certo punto, ma la presenza di una forte componente basata sulle interazioni sociali, con tanto di calendario da gestire e appuntamenti con potenziali partner, ha reso Eternights un buon candidato per chi è in astinenza dalla saga Atlus. Vediamo come se l’è cavata, rispetto all’anteprima!

Chani

Applicazioni per appuntamenti, poteri soprannaturali e zombie

La storia di Eternights si apre con il nostro protagonista senza nome ed il suo migliore amico Chani intenti a risolvere uno dei misteri più importanti nelle loro vite adolescenziali: capire come rimediare un appuntamento con una ragazza. I due utilizzano diverse applicazioni per appuntamenti, ma non sembrano riscuotere successo nonostante i preziosi suggerimenti di Chani. Proprio quando ogni speranza sembra perduta, il protagonista riceve finalmente una risposta da una ragazza. Quasi incredulo alla prospettiva di un appuntamento, il nostro eroe si veste di tutto punto per incontrare la sua nuova fiamma, ignaro del finimondo che sta per scatenarsi.

Yuna Eternights

Di recente, infatti, è stato rilasciato un medicinale anti-età, chiamato Eternights. Il caso vuole che gli effetti collaterali del farmaco comincino proprio il giorno dell’appuntamento: Eternights trasforma le persone in zombie violenti.
Come se non bastasse, nel centro della città compare un misterioso muro gigante. Il protagonista annulla il suo appuntamento e, insieme a Chani, raggiunge dei rifugi preparati apposta per eventuali apocalissi imminenti. Qui i due conosceranno Yuna, una famosa influencer e cantante, che si unirà presto al loro gruppo. I tre decidono di avventurarsi insieme alla ricerca di una spiegazione su quello che sta succedendo, sfuggendo miracolosamente agli zombie che si aggirano già nel rifugio.

I protagonisti sono la parte più interessante della scrittura: sono ben caratterizzati e vi tengono coinvolti nel gioco.Mentre stanno cercando una strada sicura, i tre vengono trovati da una ragazza misteriosa, che taglia il braccio al protagonista; tutto apparentemente normale, se non fosse che il braccio del protagonista ricresce, in un certo senso, nella forma di una specie di arto fantasma in grado di assumere la forma di una spada. Come se non bastasse, il protagonista ha una visione in cui rivede la ragazza conosciuta tramite l’applicazione, che si rivela essere qualcosa di più di un semplice essere umano, e sembra anche avere un ruolo in tutto quello che sta succedendo. E va bene, ci fermiamo qui con il racconto. La prima ora di gioco sembra correre ad una velocità spaventosa, ma possiamo assicurarvi che una volta digerito tutto questo la trama torna ad avere un ritmo normale e le cose tornano anche ad avere un loro senso.

A dire il vero, non è la storia il focus principale di Eternights, anche se dobbiamo ammettere che presenta un tocco horror davvero inaspettato; il punto forte sono piuttosto i personaggi. Oltre a Chani, conoscere altri quattro personaggi (tra cui Yuna) con cui potrete intraprendere anche una relazione amorosa attraverso la componente dating sim del gioco. Ogni comprimario, così come anche i personaggi secondari, risulta apparentemente caratterizzato secondo gli stereotipi classici dell’animazione giapponese, ma in realtà risultano tutti essere abbastanza approfonditi. Prendiamo Chani, ad esempio. All’inizio, è il classico migliore amico pervertito, con la battuta pronta ma anche con una buona dose di gelosia per i poteri del protagonista. Nel giro di poco tempo, però, Chani supera la sua macchietta: quando una ragazza lo rifiuta perché aromantica, Chani non ha problemi nel capirlo, o ancora si dimostra completamente supportivo verso la romance omosessuale, nel caso in cui decidessimo di perseguirla. Possono sembrare cose scontate, ma non lo sono affatto nel contesto dell’animazione orientale mainstream.

Eternights Sviluppo relazioni

In generale, molto del vostro gradimento per il gioco dipenderà da quanto saprete apprezzare i personaggi e la loro scrittura. Certe volte l’umorismo è molto adolescenziale, ma considerando che i personaggi sono, appunto, adolescenti non lo abbiamo trovato così pesante. Esteticamente, il gioco rientra nelle produzioni di fascia media della scorsa generazione, e non sfrutta minimamente PlayStation 5 (che trovate su Amazon). Lo stile anime adottato maschera comunque egregiamente i limiti tecnici, ed il gioco rimane comunque piacevole da vedere, soprattutto considerando l’entità del team che ci ha lavorato sopra. Molto buona invece la colonna sonora. Non ci sono brani indimenticabili, ma c’è un’incredibile varietà di generi, con l’esplicita intenzione di adattarsi al momento di storia. Nessuno di questi generi sembra fuori posto, e vi troverete a passare da rilassanti brani jazz a musica elettronica senza alcun tipo di dissonanza.

Combattimenti e appuntamenti

Sotto il profilo del gameplay, Eternights si divide sostanzialmente in due sezioni: la prima è quella di esplorazione dei dungeon, la seconda quella da simulatore di vita, per così dire. All’inizio, prenderemo contatto proprio con la prima delle due. Nei dungeon, potremo controllare il nostro protagonista mentre esploriamo la zona; le mappe sono perlopiù lineari, ma di tanto in tanto ci sono dei percorsi alternativi che regalano ricompense extra.

Il combattimento di Eternights (vi ricordiamo che potete acquistarlo tramite le card disponibili su Amazon) ricalca lo stile hack’n’slash, senza troppi fronzoli; abbiamo un tasto per l’attacco di base, due tasti per gli attacchi speciali (uno si attiva solo in certi momenti, mentre l’altro richiede il caricamento di un’apposita barra), un tasto per la schivata ed uno per il parry. Si tratta di un sistema molto semplice ma anche funzionale, che riesce a divertire senza troppe pretese. Nel corso dell’avventura, potremo anche sbloccare delle abilità aggiuntive, utilizzate dagli altri membri del party, che agiscono in un ruolo di supporto.

Combattimento

Al di là dell’estrema semplicità, che sicuramente non piacerà a tutti, ci sono alcuni elementi che non abbiamo apprezzato nel combattimento. Innanzitutto, talvolta è necessario utilizzare l’attacco speciale per rompere lo scudo di alcuni nemici. Oltre ad essere una meccanica inutilmente ripetitiva, questi attacchi sono associati a dei QTE, che alla lunga si dimostrano alquanto fastidiosi. Inoltre, sebbene il sistema di schivata funzioni piuttosto bene nella maggioranza delle situazioni, ci sono dei frangenti in cui l’indizio visivo e uditivo dato dai nemici risultano troppo brevi e casuali, rendendo quindi semplicemente un caso fortuito azzeccare le tempistiche.Si tratta, tutto sommato, di difetti minori che non vanno a minare complessivamente l’esperienza, che rimane comunque godibile nella sua semplicità.

La seconda porzione di gameplay è rappresentata dalla simulazione di vita, ed è qui che il paragone con Persona assume un senso. Una volta superato il prologo, infatti, ci troveremo ad avere un tempo limitato, con un calendario da gestire. Potremo scegliere se dedicare le nostre ore ad esplorare dungeon o a passare il tempo con gli alleati, scegliendo tra diverse opzioni sulle attività da fare con loro. Si tratta di una versione molto semplificata di quanto visto in Persona, dato che qui le attività sono estremamente ridotte, ma si tratta comunque di una meccanica molto coinvolgente, complice anche la buona scrittura dei personaggi.

Bossfight Eternights

Interagendo con loro potrete migliorare la vostra relazione; questo avrà degli effetti anche in battaglia, con nuove abilità e potenziamenti da sbloccare, e vi permetterà anche di approfondire le storie di ogni personaggio secondario, fino ad arrivare alla possibilità di intraprendere una relazione con il vostro partner ideale. Il gioco vi farà capire chiaramente che dovrete raggiungere il livello massimo di relazione con almeno un personaggio prima della fine, in modo da assistere al “vero finale”, dunque tenetelo bene a mente.

Albero Relazioni

L’avventura ha una durata di circa dieci ore, che sebbene possa sembrare ridotta si dimostra essere ideale per non far avvertire un senso di stanchezza nei confronti del battle system. In ogni caso, la presenza di diverse possibilità a livello di romance e di una modalità New Game + darà comunque un incentivo per una seconda partita, che potrete fare anche variando i tre livelli di difficoltà presenti nel gioco.

In definitiva, Eternights non sarà certamente il nuovo Persona, ma siamo comunque davanti ad un titolo solido, che non ha assolutamente l’ambizione di entrare negli annali del genere ma che riesce comunque ad avere qualcosa da dire, soprattutto grazie al suo cast di protagonisti.

Atomic Heart, che ha rilasciato Day One in Game Pass all’inizio di quest’anno, ha appena pubblicato il suo primo importante DLC. Intitolato “Annihilation Instinct”, si svolge dopo aver canonizzato uno dei finali del gioco principale. Torni come Major P-3 e devi combattere robot dopo robot per alcune ore circa. A differenza della campagna originale, è una serie di momenti frustranti che alla fine si fondono in qualcosa di completamente deludente.

La produzione, se non in termini prettamente qualitativi, seppe comunque avvicinarsi idealmente a Bioshock, innegabile fonte d’ispirazione del progetto. Atomic Heart è indubbiamente uno dei giochi più chiacchierati e persino apprezzati di questo ricco e generoso 2023. Ovvio che ci fosse un po’ di attesa intorno al primo DLC, che ha debuttato ufficialmente qualche giorno fa e vi spiegheremo come mai il risultato è sotto le nostre aspettative.

I robot sono tornati

Atomic Heart robot Annihilation Instinct

All’interno della recensione non ci saranno spoiler, anche se per capire al meglio Annihation Instinct occorre aver concluso almeno una volta Atomic Heart (cosa che potete fare grazie alla sua disponibilità sul catalogo Xbox Game Pass). Al centro di questa nuova avventura ci sono Nora e Nonna Zina, personaggi come sempre sopra alle righe e bizzarri almeno quanto il gioco stesso.

Il DLC si può concludere nel giro di 2 ore e mezza se si ha già dimestichezza con il gioco. Come per la storia principale potremmo usare alcuni poteri, che potremmo utilizzare all’occorrenza, una volta ricaricati. La gustosa e divertente Tecnostasi, che rallenta qualsiasi oggetto e nemico che entri nell’area interessata all’effetto, e lo Scudo Polimerico, già utilizzato nella campagna principale, in grado di proteggere l’Agente P-3 dagli attacchi finché attivo.

Scossa, Gelone, Telecinesi di massa, non sono più disponibili, sfoltimento che coinvolge anche l’arsenale. Le novità sono sostanzialmente due. Klusha è una sorta di lancia che l’Agente P-3 può agitare colpendo con ampi fendenti anche più nemici. Il Plasmatore, dal canto suo, è un mitragliatore pesante che con il fuoco secondario può sparare raggi che colpiscono e potenzialmente lacerano tutto ciò che gli si para davanti.

Combattimento

Detta cosi, sembra che il combattimento sia molto facilitato, ma lo sarà fino ad un certo punto, Annihilation Instinct di fatto mortifica buona parte della complessità del sistema di a cui ci aveva abituati l’avventura principale, già a sua volta compromessa da un ritmo non sempre ideale.

Come accennato, il combattimento è ancora più duro rispetto al gioco principale, ma sfortunatamente non sembra sempre giusto. Molte aree sono mal progettate con molti ostacoli che non riescono a fornire alcuna copertura, ma sono facili da bloccare quando si cerca di fuggire rapidamente con la mossa del cruscotto. Inoltre, i nemici continuavano ad accumularsi, e la maggior parte delle volte che si finisce per morire, non riuscendo a leggere o reagire al loro schema di attacco. In combinazione con un sistema di salvataggio automatico piuttosto inaffidabile, questo si rivela piuttosto frustrante, e in realtà a volte ci si trova costretti ad abbassare la difficoltà, solo per assicurarsi di non cestinare il proprio controller.

Oltre a questi combattimenti continui, tuttavia, non c’è altro da fare, e anche la storia, complici comprimari altamente dimenticabili, non riesce mai davvero a intrattenere a differenza della trama principale di Atomic Heart.

Tornando su binari di positività, Annihilation Instinct non delude né sotto il profilo grafico, né per la colonna sonora, sfruttando brani già noti dopo la campagna e nuove tracce create da ScaryON, BassnPanda, Atlaxsys. Nonostante l’assenza di Mick Gordon, la colonna sonora conserva l’atmosfera e l’identità dell’esperienza principale, rendendo ancora più esaltanti proprio le (maledette) boss fight.

Eternights si presenta come un Indie – GdR in salsa Hack e Slash/ romantica / apocalittica sviluppato e rilasciato da Studio Sai. In uscita su Steam a fine settembre su PC e PS5, siamo qui a parlarvi di quello che abbiamo provato in anteprima grazie ad una versione preview che ci è stata offerta dagli sviluppatori. Trattandosi di una versione preview è necessario chiarire innanzitutto che non si tratta della versione finale del gioco, e pertanto alcune cose potrebbero cambiare.

L'inizio di tutto Eternights

Apocalisse, infetti e belle ragazze

Il gioco inizierà come una normalissima giornata tra adolescenti. Il protagonista sarà tormentato dal suo migliore amico Chani per iscriversi ad un app di incontro e trovare una ragazza. Il tutto procede per il verso giusto fino a quando non saremo contattati da una misteriosa ragazza, che dopo un piccolo test, lo ritiene degno delle sue attenzioni. Nei giorni avvenire, il nostro protagonista rientra da un breve giro in città quando improvvisamente accade un enorme esplosione che mette in moto una serie di spaventosi eventi. Raggiungeremo un rifugio sicuro insieme al nostro amico, e successivamente ci imbatteremo in Yuna, giovane e talentuosa Idol.

Dopo aver evitato alcuni mostri penetrati nel rifugio, il nostro trio riesce infine a guadagnare l’uscita in superficie ma cade vittima di un’imboscata e viene fatto prigioniero da una misteriosa donna armata e pericolosa che, senza mostrare nessuna pietà, trancia di netto il braccio destro al nostro protagonista, gettando nel panico i suoi amici. Mentre si trova tra la vita e la morte, il nostro viene raggiunto da un’altra ragazza a bordo di una piccola barca in mezzo al nulla più assoluto, scoprendo che era la ragazza che lo aveva contattato sulla strana applicazione di incontri e rivelandosi poi come Lux, una potente entità facente parte degli Architetti, esseri che plasmano e modellano il mondo a loro piacimento in un costante e perpetuo ciclo di veglia e sonno con Umbra, altro architetto deciso a spezzare questa routine secolare con nefasti piani di distruzione. Dopo aver spiegato la terribile situazione in cui rischia di precipitare il pianeta se non verrà risolta in tempo e aver accettato il nostro ruolo, la splendente Lux ci salverà la vita, donandoci un nuovo e più potente braccio destro infuso di enormi poteri per poter superare ogni ostacolo e per affrontare ogni avversario che oserà incrociare il nostro cammino, segnando così l’inizio della nostra avventura in questo mondo apocalittico.

Bossfight Eternights

Il modo in cui gli eventi prendono piede è chiaramente, almeno per ora, una scusa per gettare le basi narrative della stessa esperienza dating sim in primis e tutto sommato, affidandosi alla sospensione di incredulità, reggono abbastanza bene: il cast per tutta la durata di questa anteprima si è limitato al protagonista, Chani e Yuna, per cui è difficile farsi un’idea in termini di caratterizzazione che vada oltre gli stereotipi di base. Va però detto che, passata la prima fase, la mano calca un po’ meno sulle allusioni sessuali per lasciare più spazio alla storia in sé: nella sua semplicità al momento si tiene in piedi e la partita si è interrotta proprio quando cominciava a ingranare meglio. Vedremo nel gioco completo come verranno gestiti i personaggi e le eventuali storie d’amore.

Quando non siamo impegnati a combattere o esplorare, ci sono momenti di dialogo in cui possiamo scegliere come rispondere e guadagnare di conseguenza un punto caratteristica in base alla risposta fornita: può essere coraggio, fiducia, accettazione e via discorrendo, tutte opzioni che andranno a stabilire la personalità del protagonista ma non è chiaro se influenzeranno anche le sue interazioni future o le possibili relazioni. Abbiamo notato, nell’ultima conversazione con Yuna prima che si chiudesse la storia, che una nostra risposta ha fatto guadagnare un punto fiducia e due cuori da parte di lei – segno che il nostro rapporto è migliorato. Sulla falsa riga di Persona, non a caso Yuna viene definito Confidente, è altamente probabile che raggiunto un certo punto sarà possibile instaurare con lei una relazione concreta.

Eternights Sviluppo relazioni

Abbiamo anche apprezzato il fatto che migliorando il rapporto con Yuna è anche aumentata la sua efficacia in battaglia, dandole modo di imparare muove mosse.

Passiamo all’azione, semplice ma efficace

Eternights è un action GdR e come tale si comporta. Ci sono, durante la fase esplorativa, zone più o meno grandi che in cui combattere sia nemici base sia élite o boss veri e propri. Il protagonista può all’inizio infliggere danni con una combo base di spada, alla quale si accompagna un colpo più potente se l’intera combo viene portata a termine e anche un colpo di grazia (che non sempre è letale, dipende dal nemico) non appena il relativo indicatore verrà riempito mettendo a segno un colpo dopo l’altro.

Schivando con tempismo si attiva un temporaneo effetto bullet-time che ci permette di infierire con maggior ferocia sui nemici e riempire così più in fretta un altro indicatore, quello delle mosse speciali. In fase di anteprima ne abbiamo provata una sola, con una duplice funzione: da un lato è essenziale per spezzare gli scudi dei boss, la cui resistenza varia come sempre in base alla forza del nemico stesso; qualora ci fossero più scudi, definiamoli così, occorre incrinarli uno a uno per poter portare a segno il colpo definitivo (tramite QTA) per spezzare definitivamente le difese e poter fare effettivo danno. Dall’altro permette di infliggere ingenti danni alle creature prive di scudo, sempre a patto di azzeccare tutti i quick time action a essa collegati.

Aria Signora Drone

Senza eccedere in complessità, il sistema di combattimento parte da una buona base che sarà destinata ad approfondirsi sia per le abilità del protagonista da apprendere sia per i compagni: Yuna ad esempio è una guaritrice e durante il combattimento possiamo utilizzare la sua abilità per creare un cerchio di guarigione a terra e ripristinare la salute finché restiamo al suo interno.

Utilizzare abilità che non siano le nostre consuma mana, o un suo equivalente, e nel corso della prova non ho trovato oggetti che potessero ripristinarlo (posto esistano). Ho però visto che iniziando una boss fight sia la salute sia il mana sono stati riportati al massimo, segno che Eternights non intende offrire un’esperienza inutilmente punitiva. Sebbene Yuna abbia imparato nuove abilità, quel momento ha posto fine alla demo perciò non ho potuto dare un occhio alla loro eventuale gestione e all’impatto durante gli scontri. Di nuovo, occorre aspettare il gioco completo per farsi un’idea complessiva.

Albero abilità

Pur essendo un GdR, non ho notato alcun sistema di level up. Le abilità si apprendono consumando Essenza Nera, che si ottiene dai nemici o trovandola in giro durante l’esplorazione. L’uso dell’Essenza Bianca, o il “Classifica 1” che potete vedere nello screen, non ci sono state spiegate percui ci è difficile andare oltre nell’analisi del sistema di combattimento e, in generale, della gestione della squadra.

Concludendo, vedere le relazioni tra personaggi crescere e influenzare la loro utilità in battaglia ci piace, perché lega bene le dinamiche dating sim con quelle effettive di combattimento senza far sembrare i due aspetti alieni tra loro. Se saprà mantenere queste buone premesse, Eternights potrebbe rivelarsi una sorpresa maggior di quanto inizialmente faccia credere.

Square Enix è lieta di annunciare che durante COMICON Bergamo che si terrà dal 23 al 25 giugno presso Fiera di Bergamo, Final Fantasy XVI, in arrivo in tutto il mondo su console PlayStation 5 il 22 giugno 2023, sarà protagonista di un panel speciale con numerosi ospiti per celebrare il lancio del nuovo capitolo del franchise. Il panel si terrà sabato 24 giugno dalle 15.00 alle 16.15 presso il palco HyperStage, e verrà introdotto da un video messaggio esclusivo di Naoki Yoshida, Producer di Final Fantasy XVI

Final Fantasy XVI, il prossimo capitolo standalone dell’iconica serie, sarà il primo ad includere il doppiaggio italiano e per festeggiare questo fantastico traguardo sul palco ci saranno anche i due doppiatori italiani di Clive Rosfield e di Benedikta Harman, Alessandro Capra e Katia Sorrentino. Il panel vedrà anche la partecipazione di Sabaku No MaikuCydonia Phenrir Mailoki, tre content creator d’eccezione super appassionati dell’intramontabile franchise di Square Enix, che parleranno della loro esperienza con il gioco e del perché questo nuovo titolo fantasy maturo sia imperdibile.

Infine, tutti i fan di Final Fantasy XVI potranno giocare il titolo in fiera all’interno dell’area Red Bull, dove sarà presente anche una imperdibile photo opportunity a tema oltre ai tre cosplayer di Clive (Leon Chiro), Jill (Luce Cosplay) e Benedikta (KamisaMalisa).

Per maggiori informazioni su COMICON Bergamo e per acquistare i biglietti, visita il sito ufficiale. Segui COMICON su comicon.itFacebookInstagramTiktokTwitter,TwitchTelegramLinkedinYoutube e attraverso gli hashtag ufficiali #comicon2023 #comiconbergamo23!

Final fantasy

FINAL FANTASY XVI introduce i giocatori in una storia completamente nuova nell’universo di FINAL FANTASY, un epico fantasy dark che si svolge nel regno di Valisthea, una terra benedetta dalla luce dei Cristalli Madre e dove la pace vacilla mentre la diffusione della Piaga minaccia di distruggere i suoi domini. Il destino della terra è deciso dagli Eikon, potenti bestie evocate e dai loro Dominanti, uomini e donne che sono stati benedetti con la capacità di invocarli e padroneggiarli. Questa è la storia di Clive Rosfield, un guerriero a cui è stato conferito il titolo di “Primo Scudo di Rosaria” e che ha giurato di proteggere suo fratello minore Joshua, il Dominante della Fenice, l’Eikon del Fuoco. In poco tempo, Clive sarà coinvolto in una grande tragedia e giurerà vendetta sull’Eikon Oscuro noto come Ifrit, un’entità misteriosa che porta con sé calamità.

Death or Treat ci ricorda quanto può essere ironica la vita e, con essa, il mondo dei videogiochi. Una produzione che segna l’esordio di un piccolo team di sviluppatori spagnoli, riuniti sotto il nome di Saona Studios, con tanta voglia di divertire e sorprendere.

Morte o dolcetto!

Vestirete i panni di Scary, un fantasmino proprietario di GhostMart, azienda leader nella manifattura di dolcetti per Halloween. Recentemente, lo spirito di Halloween è sparito e GhostMart rischia il fallimento. Clark Fackerberg, fondatore di FaceBoo! ha iniziato a distribuire lo Storyum: una droga che prosciuga la forza di volontà e la speranza per Halloween dagli abitanti di HallowTown. Intenzionato a riportare lo spirito di Halloween e il suo commercio, Scary deve distruggere FaceBoo! e le sue 3 divisioni: Darkchat, Deviltube e RipTok.

Gamplay Death or Treat

La struttura del gioco è piuttosto semplice: ogni società è divisa in livelli che si ricreano proceduralmente alla nostra morte. Ogni “settore” è composto da una gamma di nemici e di trappole che si fanno via, via sempre più sfidanti e potenti. Si passa infatti da zucche antropomorfe che non vi ostacoleranno quasi nemmeno stando fermi ad attenderli a diavoli che vi faranno passare le pene dell’inferno con il loro scudo impenetrabile.

L’avventura si termina in una decina di ore (se siete abili anche molto meno, data la ristretta quantità di settori disponibili). Infatti, come ogni Rogue-like, virtualmente si può concludere il gioco alla prima run senza dover mai tornare ad Hallowtown, che funge da hub centrale in cui fare ritorno ogni volta che esaurirete i punti ferita.

Date una bacchetta a quel fantasmino

Death or Treat è quel tipo di rogue-lite che punta tutta la sua essenza nell’azione, ricordandoci Dead Cells, Hades o ancora meglio, Have a Nice Death. Se Morte, era un protagonista specializzato nell’utilizzo delle falci, qui Scary ha una versatilità maggiore dimostrando di saper passare da bastoni magici a spade, martelli, lance e addirittura una motosega. La scelta di queste, determina l’approccio al combattimento permettendo ingaggi più stretti o lontani a seconda di cosa preferiamo. Tutto molto bello, se non fosse per lo sbilanciato equilibrio che vi è tra queste, infatti, vi basterà poco tempo per rendervi conto quanto un’arma a lungo raggio faccia la differenza rispetto ad una più indirizzata al combattimento ravvicinato.

Gamplay Death or Treat

Death or Treat, oltre che essere un rogue-lite hack & slash 2D, è anche un platform. Oltre a saltare e scattare, è possibile fare un doppio salto e persino usare un’abilità che si ricarica combattendo contro i nemici. Scary può eseguire un discreto numero di mosse sin dall’inizio: la bacchetta con cui partiremo ha un attacco primario veloce e uno secondario più lento. Si può concatenare l’attacco leggero e quello pesante permettendo un montante che sbalza in aria i nemici, oppure facendo un attacco pesante a mezz’aria si esegue uno schianto.

Da HallowTown a Fackerberg

Come rogue-lite, i giocatori di Death or Treat iniziano a HallowTown e attraversano una serie di livelli che portano al grande cattivo finale, Fackerberg. Nei livelli generati casualmente ci saranno ovviamente nemici da sconfiggere e, al termine di ogni area, lo scontro con il boss. Durante tutto questo, si raccoglieranno diversi tipi di risorse destinate a comprare upgrade permanenti per il nostro Scary, come l’aumento della salute, la barra dell’energia magica oppure armi. Le risorse sono un elemento chiave anche per rivitalizzare HallowTown, riportando NPC che fungono da shop in grado di fornirci potenziamenti utili per le prossime partite.

Materiali Death or Treath

Questa meccanica, però, è già una delle prime noti dolenti del titolo, perché non è ben integrata con il sistema di gioco, facendo percepire un po’ di stanchezza al giocatore già dopo le prime battute. Ripetere gli stessi scenari soltanto nella speranza di poter trovare una specifica risorsa necessaria per far avanzare i progressi di gioco potrebbe essere una scelta interessante, ma che finisce col rimanere schiacciata dalla superficiale realizzazione del level design.

Arrivano i “No”

Il problema più grande di Death or Treat deriva proprio dal level design. Per quanto il combattimento sia fluido, il feedback dei colpi rimane vago e poco incisivo, facendo avvertire una spiacevole monotonia negli scontri. Alla schivata (dash), manca il frame di invincibilità: sebbene questo non sia un problema nel primo livello, poco dopo appare indispensabile con la comparsa di nemici in grado di sparare proiettili in tutte le direzioni dello schermo. L’uso dell’abilità consuma l’intera barra della magia e non può essere attivata nuovamente fino a quando non sarà completamente piena, il che rende i combattimenti più legnosi.

La più grave mancanza, però, l’ho trovata nell’impossibilità di interrompere le combo. Essendo queste continuamente utilizzate durante gli scontri, andranno a seguire un ritmo sempre più crescente tra i livelli, ma già i nemici poco più avanzati di quelli iniziali hanno pattern d’attacco più impegnativi e che richiedono schivate tempestive che non potranno essere eseguite, frustrando il giocatore a prendere quantità di danno ingente e poco bilanciato già nelle sessioni introduttive.

Per lo meno, Scary non prende danni da collisione con i nemici con cui si “tocca”, ma questo può essere un breve conforto dal momento che affrontarli da l’impressione di trovarsi davanti a gusci vuoti inanimati da un livello di sfida prossimo allo zero. Per farvi un esempio, qualunque di loro sarà incapace di attaccarvi se rimarrete dietro di lui a sferrare colpi, proprio come se non vi vedesse e quindi, di conseguenza, non è portato a reagire.

Gamplay Death or Treat

Concludendo, possiamo dire che Death or Treat riesce nell’imitazione di Have a Nice Death solo per un discreto aspetto artistico ispirato a un possibile cartone animato alla Tim Burton, ma l’aspetto non può essere tutto ciò che conta, e per questo, sul resto si dimostra essere un titolo tirato su di fretta e furia per cercare di occupare un mercato multipiattaforma lasciato libero dal rogue-lite rivale. Questa mossa affrettata, ha mostrato il fianco per quanto riguarda il bilanciamento generale di gioco, facendone risultare un prodotto ancora acerbo e distante da standard accettabili per il divertimento sfidante di un buon rogue-lite.

DigixArt e Ravenscourt sono felici di annunciare che Road 96: Mile 0, il prequel dell’acclamato Road 96, è disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali: PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S, PC e Switch

Per celebrarlo, DigixArt ha pubblicato il trailer di lancio! Zoe e Kaito ti stanno aspettando!

Road 96: Mile 0 è un folle viaggio in cui giochi nei panni di Zoe e Kaito. Scegli come crescerà la loro relazione mentre le loro convinzioni si scontrano. Incarni la loro realtà, attraverso il gameplay caratteristico di Road 96 e l’emozionante serie di sequenze d’azione selvagge che si svolgono nelle loro menti. Le fasi del gioco sono accompagnate da una fantastica colonna sonora, mescolando brani nuovi, famosi e di ritorno!”, ha affermato Yoan Fanise, Creative Director di DigixArt.

Esperienza completa dell’universo di Road 96

Che tu sia un veterano di Road 96 o un principiante, tutti i giocatori possono spingere ulteriormente la loro esperienza con il Stronger Together Bundle che include l’ebook interattivo Road 96: About a girl e la colonna sonora, con “Land Locked Heart” dei The Midnight e altri brani.

Ebook DLC

Questo nuovo eBook è un must per tutti coloro che desiderano scoprire cosa succede a Zoe tra i due giochi; rivela nuovi posti in Petria, rivisita gli eventi chiave da una prospettiva diversa, con Jarod, Stan & Mitch, Alex, Fanny e John. Segreti esclusivi vengono svelati in questo ebook disponibile solo in inglese e francese.

Per coloro che vogliono vivere un’esperienza di immersione profonda nell’universo di Road 96, il Full Journey Bundle contiene i due giochi: l’acclamato Road 96  e il suo prequel Road 96: Mile 0.

Sia l’OST che l’ebook possono essere acquistati come DLC indipendenti.

Tutto disponibile ora su Steam!

Oggi siamo lieti di rivelarvi i giochi mensili PlayStation Plus di aprile. La lineup di giochi mensili, costituita da Meet Your Maker, Sackboy: A Big Adventure e Tails of Iron, sarà disponibile per i membri PlayStation Plus da martedì 4 aprile a lunedì 1º maggio.

Meet Your Maker | PS4, PS5 

Meet Your Maker è un gioco post apocalittico di costruzione e incursione in prima persona dove tutti i livelli sono progettati dai giocatori. Passate da un ruolo all’altro pianificando Avamposti infidi e pieni di trappole e guardie e poi attrezzatevi per metodici combattimenti frenetici facendo incursione nelle creazioni degli altri giocatori, ottenete un vantaggio scegliendo il giusto equipaggiamento (melee, ravvicinato, difensivo), bonus e oggetti consumabili adatti alla vostra sfida o stile di gioco. Combinate la creatività e costruite con un amico o unite le forze per fare incursione negli Avamposti in squadre da due.

Sackboy: A Big Adventure | PS4, PS5

L’iconico eroe PlayStation Sackboy ritorna nell’azione mozzafiato con un’enorme, divertente e frenetica avventura di piattaforme multigiocatore in 3D. Vai in solitaria in un’epica corsa contro il tempo piena di pericoli o divertiti con il gioco in locale o online, creando squadre dai due ai quattro avventurieri mentre collaborate per superare perfide prove in qualsiasi modo riusciate ad immaginare, compresi gli imperdibili livelli esclusivamente in modalità cooperativa.

Tails of Iron | PS4, PS5

Ambientato in una lugubre terra invasa dalla guerra, Tails of Iron è un’avventura GdR disegnata a mano dal combattimento pesantemente brutale. Nei panni di Redgi, erede al trono dei ratti, dovrete risanare il vostro Regno devastato scacciando lo spietato Clan Rana e il suo crudele leader, Verruca Verde. Esplorando questo mondo ingannevolmente affascinante, incontrerete un cast di compagni speciali, pronti ad aiutarvi nella vostra avventura. E avrete bisogno di tutto l’aiuto possibile, che siano nuove ricette, progetti per forgiare armature e armi letali o persino una talpa mobile corazzata divora-terra!

Come promesso e ampiamente annunciato, l’editore Electronic Arts e lo studio di sviluppo Respawn Entertainment hanno pubblicato il trailer della storia di Star Wars Jedi: Survivor, per prepararci alle nuove imprese di Cal Kestis, il protagonista del gioco e della serie.

Essendo pensato per illustrare parte della storia del gioco, il filmato, che trovate qui di seguito, contiene qualche anticipazione. Se non volete averne perché per voi tutto deve essere una sorpresa, evitate di guardarlo e vivete felici fino al lancio della versione finale.

Oltre a sequenze di dialogo e scene in computer grafica, nel video possiamo vedere anche alcuni momenti di gioco, con Cal e i suoi che affrontano i nemici dell’Impero. Cal è invecchiato e più maturo rispetto a Fallen Order e la storia sembra essere più aperta in termini di personaggi e situazioni. Vedremo se sarà così con la versione definitiva.

Leggiamo la descrizione ufficiale del gioco su Steam:
La storia di Cal Kestis continua in Star Wars Jedi: Survivor, un gioco d’azione e d’avventura in terza persona sviluppato da Respawn Entertainment in collaborazione con Lucasfilm Games. Questo titolo per giocatore singolo e dalla forte componente narrativa riparte 5 anni dopo gli eventi di Star Wars Jedi: Fallen Order e segue gli scontri sempre più disperati di Cal, mentre la galassia scende ulteriormente nell’oscurità. Spinto ai confini della galassia dall’Impero, Cal si ritrova circondato da minacce nuove e familiari. Visto che è uno degli ultimi Cavalieri Jedi sopravvissuti, Cal è costretto a lottare durante i tempi più bui della galassia, ma fino a che punto è disposto a spingersi per proteggere se stesso, il suo gruppo e l’eredità dell’Ordine Jedi?

Prima di lasciarvi, vi ricordiamo che Star Wars Jedi: Survivor sarà lanciato il 28 aprile 2023 su PC, PS5 e Xbox Series X/S.

Meet Your Maker esce il 4 aprile e quale modo migliore di farlo che rendendolo disponibile al Day 1 come parte dei giochi mensili di PlayStation Plus di aprile 2023.

Sebbene non ci sia sensazione migliore di riuscire finalmente a far arrivare un gioco nelle mani dei giocatori, il focus di Meet Your Maker sul contenuto generato dagli utenti rende quest’uscita particolarmente speciale per noi.Riproduci video

Ottieni Meet Your Maker al Day 1, il 4 aprile, come gioco mensile PlayStation Plus

Si tratta di un parco giochi alternativo dove tutti possono dare sfogo alla loro creatività, costruire e sfidarsi con livelli che noi non avremmo mai potuto concepire. Dopo l’incredibile sfoggio d’immaginazione e abilità che abbiamo visto da parte dei nostri tester del gioco, siamo oltremodo emozionati all’idea di vedere ciò che sa fare il resto del mondo.

Se state cercando alcune idee che guidino il vostro approccio personale alla costruzione e ai raid il 4 aprile, ecco alcuni profili ispirati dai giocatori per accendere la scintilla.

Che tipo di Builder siete?

Pensare al tipo di esperienza che volete creare per i Raider non è solo un modo divertente di costruire in Meet Your Maker, ma è una parte fondamentale del gioco. Allenate quella creatività oscura per creare qualcosa di memorabile e accumulare ricompense dai Raider che alimenteranno la marcia lungo il percorso del vostro avamposto.

Il creatore di labirinti

Ogni avamposto in Meet Your Maker richiede che costruiate un percorso chiaro dall’entrata fino al Genmat al suo centro, ma nulla dice che questo percorso debba essere facile da navigare. Costruite come un creatore di labirinti, e trasformate la mappa dell’avamposto stesso in un’ennesimo nemico con cui far scontrare i giocatori. Ingressi labirintici, verticalità, corridoi che si dividono e vicoli ciechi pieni di trappole sono tutti fantastici modi di confondere i Raider.

Insieme a trappole ben piazzate, anche le guardie giocano un ruolo importante nell’arsenale del creatore di labirinti. Create personalmente ognuno dei percorsi di pattugliamento attraverso il labirinto per il massimo dell’efficacia. Poi alzate la posta in gioco equipaggiando le guardie con potenziamenti come Unleashed e fateli deviare dal loro percorso di pattugliamento per fargli rincorrere i Raider fino alla morte.

Il trapper

Alcuni dei momenti più soddisfacenti in Meet Your Maker hanno luogo quando un Raider pensa di essere sfuggito alle vostre trappole intelligentemente piazzate solo per realizzare che stavano venendo condotti verso la vera minaccia sin dal principio. Il trapper ama usare una serie di trappole una dopo l’altra, pensando strategicamente a come stare sempre un passo avanti.

Con le Mod, potete equipaggiare tutte le trappole per avere il controllo supremo su come (e dove) vengono utilizzate. Le trappole possono essere modificate per fare di tutto, dall’esplodere quando vengono distrutte, farne saltare varie alla volta o farle rimanere invisibili fino a che il Raider non ottiene il Genmat, creando un tipo completamente nuovo di casa dei divertimenti da affrontare quando devono uscire.

Il visionario

Gli avamposti sono letali per natura, ma abbiamo visto anche Builder che si sono dedicati alla bellezza e all’immersione con risultati incredibili. L’obiettivo del visionario è di costruire un’opera d’arte letale, impiegando tempo per creare un’atmosfera con la combinazione perfetta di architettura, oggetti, decorazioni e palette cromatica creata per lasciare un Raider a bocca aperta.

Oltre agli strumenti principali, insieme al gioco base c’è anche il pacchetto di decorazioni Castle Siege per aiutarvi a costruire dungeon oscuri e fortezze medievali. Aggiungeremo al gioco un flusso costante di pacchetti di decorazioni come questo dopo il lancio, e potranno tutti essere utilizzati da soli o combinandoli in modi unici.

Che tipo di Raider siete?

Come Raider in Meet Your Maker, affronterete una serie di avamposti unici, ideati tutti da giocatori di tutto il mondo. Il vostro obiettivo è di entrare, ottenere il Genmat e scappare con la vostra vita. Non c’è un modo corretto di fare raid e ciò che funziona per voi alla fine dipende da che tipo di giocatori siete.

Il pensatore

Questo è un gioco di precisione e avere un approccio metodico spesso è la cosa migliore da fare. Sbirciate dietro gli angoli, vedete quante informazioni riuscite a raccogliere su una stanza prima di entrarvi e attaccate con un piano in mente. Pensate il più possibile come un Builder e distruggete le difese di un avamposto un passo strategico alla volta.

Lo speedrunner

Se l’adrenalina e l’intrattenimento inaspettato fanno per voi, potreste essere uno speedrunner. Provate a scambiare un approccio meticoloso per incursioni che si basano tutte su riflessi rapidi e fatevi lanciare in giro per ogni stanza dal vostro Grapple Hook. Se non sapete nemmeno voi cosa state per fare, come potrebbe anticiparlo un Builder?

Il complezionista

Non volete solo sconfiggere un avamposto, lo volete fare a pezzi e far ripartire da zero il Builder. I complezionisti non sono lì solo per il Genmat, ma anche per tutto il resto. Sgomberate tutte le stanze, rompete tutte le trappole, uccidete tutte le guardie per accumulare le ricompense e trovate gli oggetti speciali prima di fuggire.

E non dimenticatevi che, che stiate costruendo o facendo un raid, è sempre più divertente con un amico. I Builder possono fare squadra per dividersi il lavoro e collaborare per creare la trappola mortale suprema e i Raider possono portare un amico nella mischia con delle azioni folli quando un avamposto tenace si rifiuta di cadere.

Con Meet Your Maker volevamo creare qualcosa di nuovo e differente e non potremmo essere più riconoscenti per il supporto che abbiamo ricevuto in questo percorso. Speriamo che vi divertirete in questa terra desolata tanto quanto lo abbiamo fatto noi.

Giocate a Meet Your Maker, disponibile con un abbonamento PlayStation Plus tra i giochi di aprile, dal 4 aprile. Meet your Maker sarà disponibili su PS4 e PS5.