In arrivo il 2 novembre anche i titoli per PS VR The Persistence, The Walking Dead: Saints & Sinners – Standard Edition e Until You Fall.

A novembre è in arrivo una strepitosa selezione di contenuti PlayStation Plus, con ben sei titoli disponibili da aggiungere alla tua raccolta di giochi a partire da martedì 2 novembre. Partecipa a un epico torneo di dodgeball in Knockout City, gioca a fare il detective e a dare la caccia agli impostori nel titolo di deduzione sociale First Class Trouble, armati e combatti creature mostruose nel mondo fantasy di Kingdoms of Amalur: Re-Reckoning.

E per festeggiare il 5° anniversario di PS VR, la line-up di PlayStation Plus di questo mese includerà tre titoli bonus per PS VR. Sopravvivi agli orrori a bordo di una navicella spaziale generata in modo procedurale in The Persistence, affronta gli zombie in The Walking Dead: Saints & Sinners e mostra le tue abilità di spadaccino nel roguelike Until you Fall.

Knockout City | PS5 e PS4

Combatti e affronta squadre rivali con stile, mentre regoli i conti con epiche battaglie di dodgeball online*. Preparati a una competizione coinvolgente e divertente in una versione inedita dei titoli multigiocatore a squadre. Personalizza il tuo giocatore e crea una squadra con gli amici per iniziare la tua corsa per la vittoria in Knockout City. Sconfiggi gli avversari con tiri d’astuzia e un lavoro di squadra perfettamente coordinato mentre schivi e afferri i palloni che volano sulla mappa. Non ci sono più palloni? Nessun problema! Puoi letteralmente arrotolarti su te stesso, rotolare sulle mani di un compagno di squadra e diventare l’arma perfetta.

First Class Trouble | PS5 e PS4

First Class Trouble è un titolo party di deduzione sociale in cui sei persone giocano insieme online* a bordo di una lussuosa crociera spaziale. All’inizio di ogni partita, quattro giocatori vengono selezionati casualmente come residenti e, collaborando tra loro, devono cercare di disattivare il centro di intelligenza artificiale nel cuore del veicolo spaziale. Gli altri due giocatori saranno personoidi, che faranno di tutto per fermare gli avversari! Il lavoro di squadra è il segreto per la vittoria, ma di chi potrai fidarti?

Kingdoms of Amalur: Re-Reckoning | PS4

Dalla mente dell’autore di best-seller R.A. Salvatore, del creatore di Spawn Todd McFarlane e del Lead Designer di Elder Scrolls IV: Oblivion Ken Rolston, nasce Kingdoms of Amalur: Re-Reckoning. Rimasterizzato con una grafica spettacolare e un’azione di gioco elegante, Re-Reckoning propone combattimenti GDR intensi e personalizzabili all’interno di un universo di gioco in espansione. Scopri i segreti di Amalur, dalla vivace città di Rathir alla sconfinata regione di Dalentarth, fino ai tetri dungeon di Brigand Hall Caverns. Salva un mondo devastato da una guerra feroce e controlla i segreti dell’immortalità nel ruolo del primo guerriero mai risuscitato dalle grinfie della morte.

The Persistence | PS VR

The Persistence ti sfida a sopravvivere a bordo di un’astronave coloniale ormai alla deriva nell’anno 2521. Abbandonata, malfunzionante e catturata nell’inesorabile vortice di un buco nero, l’astronave “The Persistence” è popolata da un equipaggio ormai mutato in orribili creature mostruose. Sarai tu, un clone del responsabile della sicurezza Zimri Eder, a farti strada nei ponti di The Persistence per riparare i sistemi e impedire che la nave cada a pezzi. Raccogli risorse, potenzia le abilità e crea un arsenale di armi in questo brutale horror fantascientifico roguelite.

The Walking Dead: Saints & Sinners – Standard Edition | PS VR

Affronta tutti gli orrori che vivi e morti hanno da offrire in questa nuova avventura VR ambientata nell’universo di The Walking Dead. Viaggia attraverso ciò che resta di una New Orleans infestata da non-morti mentre combatti, ti intrufoli, rovisti e sopravvivi ogni giorno facendo luce sul mistero che avvolge i quartieri più famosi di tutta la città. Incontra fazioni disperate e solitari superstiti che potrebbero essere amici o nemici. Che tu decida di aiutare gli altri o di usare la forza per ottenere ciò che vuoi, ogni tua scelta avrà delle conseguenze. Che tipo di superstite sarai per le persone di NOLA?

Until You Fall | PS VR

Fantasy e synthwave si fondono in questo titolo di combattimenti con la spada per PS VR fisicamente attivo. Accresci il tuo potere mentre combatti in una fantastica ambientazione dai colori neon e sconfiggi mostruose creature magiche in questo roguelite hack and slash. Muovi braccia e gambe al ritmo della colonna sonora synthwave mentre attacchi, respingi, lanci incantesimi e ti fai strada nel cuore di un universo fantasy neon traboccante di mostri magici. Preparati allo scontro con una vasta scelta di armi in grado di alterare il gameplay mentre continui ad accrescere il tuo potere e abbattere le mostruosità che si annidano in ogni angolo di questo mondo surreale.

Potrai aggiungere Knockout City, First Class Trouble, Kingdoms of Amalur: Re-Reckoning alla tua raccolta di giochi fino a lunedì 6 dicembre. The Persistence, The Walking Dead: Saints & Sinners – Standard Edition and Until You Fall saranno disponibili fino a lunedì 3 gennaio.

Nell’immenso spazio della fiera di Milano Games Week abbiamo avuto la possibilità di indossare l’armatura di Tony Stark, di accendere i propulsori e di librarci nel cielo. Il tutto, indossando il visore di playstation. Sarà stato un bel volo o avremo sofferto il mal di mare?

Le possibilità offerte dal VR sono tantissime, pressochè infinite, lo sappiamo. Tutti (chi dice il contrario mente), da quando Sony ha messo in commercio il proprio visore, hanno pensato almeno una volta nella vita a quanto sarebbe bello poter vestire i panni di un supereroe e di combattere i supercattivi. Inutile dire che quando abbiamo avuto la possibilità di indossare l’armatura Mark del compianto salvatore dell’universo miliardario più famoso dei fumetti non ci abbiamo pensato due volte.

Non è, però, tutto rose e fiori. Provare (o acquistare) un titolo VR significa anche caricarsi una serie di dubbi, perplessità e pregiudizi aggiuntivi rispetto ad un titolo classico, proprio in virtù dei una certa diffidenza legata alla tecnologia che ancora rimane radicata in una buona fetta di pubblico. Piccolo spoiler: il titolo, nel suo comparto tecnico ci è sembrato particolarmente solido, e questo è sicuramente un bene, anche se non è esente da difetti. Ma andiamo con ordine.

Disclaimer: tutte le immagini che vedete nell’articolo sono prese dal sito ufficiale, non sono state fatte durante la prova del gioco

Una volta calato l’elmetto sulla testa, regolata la visibilità, ci viene sottoposta una brevissima (forse troppo) procedura di calibrazione. Di fatto, quando le nostre mani stringono i due Motion Controller è come se stessimo indossando i guanti dell’armatura di Iron Man, dotati dei famosi propulsori circolari, necessari sia per librarsi nell’aria, sia per sparare ai nemici.

Il breve provato ci catapulta in quello che di fatto possiamo definire il tutorial. Ci troviamo a volare sull’Oceano per raggiungere la casa di Tony Stark, quella famosa dei film dedicati al supereroe miliardario. Qui, guidati dalla voce di Pepper e dell’interfaccia Jarvis, abbiamo la possibilità di svolgere una serie di sfide a tempo che servono ad impratichirci con il volo e con il sistema di combattimento. Volare con la suit di Iron Man è un’esperienza davvero notevole. La mobilità, il senso di vuoto e la spinta propulsiva sono perfette. Più volte viene d’istinto inclinare il busto quando si effettua una virata, insieme al movimento della testa. In questo il lavoro fatto dai ragazzi di Camuflaj è davvero completo.  Anche graficamente il titolo è pulito e fluido. Nessun lag o calo di framerate che possano in qualche modo portare sensazioni spiacevoli (e sappiamo benissimo che problemi di questo genere con il visore possono essere davvero fastidiosi).

Qualche piccolo difettuccio però non possiamo non evidenziarlo. Il sistema di puntamento e mira, secondo chi vi scrive, può sicuramente essere perfettibile, così come il combattimento “corpo a corpo”, che non risulta particolarmente preciso, mandando talvolta (non sempre) a vuoto i potentissimi pugni scagliati. Il problema maggiore, però, l’abbiamo riscontrato quando, durante la prova, svolta rigorosamente in piedi, ci siamo trovati, per effetto della libertà di movimento data dal fatto di poter spaziare in ogni direzione, a girarci fisicamente rispetto alla Playstation Camera. A quel punto tutto il sistema di tracking è saltato, con i comandi che non rispondevano più, obbligandoci a fermarci e a rimetterci in posizione. Ci sarebbe piaciuto avere un indicatore a schermo che evidenziasse la problematica, magari mettendo in pausa il gioco e per darci la possibilità di correggere il tiro, invece di lasciar continuare il gioco.

Al netto di questi piccoli problemi, la nostra prova è stata davvero entusiasmante. Le ultime perplessità riguardano i livelli successivi al tutorial, di cui non abbiamo ancora visto niente. Se il gioco dovesse presentare una buona varietà di nemici, magari anche qualche boss fight interessante e una storia, anche semplice, ma abbastanza divertente, allora il gioco sarà sicuramente un best buy per chi possiede un VR.

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Downward Spiral: Horus Station è il punto di partenza per lo studio 3rd Eye che ha creato un’esperienza per la realtà virtuale ancora un po’ grezza. Interessante la possibilità di provare a muoversi a gravità zero, peccato per il gameplay da rivedere.

In Downward Spiral: Horus Station, il giocatore si ritrova proiettato all’interno di una stazione spaziale che appare completamente abbandonata dal suo equipaggio. Il giocatore dovrà quindi muoversi in totale assenza di gravità all’interno della stazione spaziale per riuscire non solo a riattivarla, ma anche per scoprire cos’è successo al resto dell’equipaggio. Il tutto con una narrazione veramente sottotono (alcuni potrebbero definirla persino inesistente). L’esplorazione è basata sulla risoluzione di enigmi alquanto semplici: infatti si tratta spesso di trovare qualche scheda o delle batterie.

 

Nella stazione il giocatore non sarà da solo; ad accoglierlo troverà alcuni robot fluttuanti. In caso di sconfitta, si ripartirà da una delle tante camere di rigenerazione sparse in giro, mentre per procedere dovrà prima eliminare i nemici rimasti ancora in vita. Compito piuttosto semplice considerando che per i nemici non vi è respawn e che, dunque, saranno via via in inferiorità numerica.

L’esperienza di gioco si rivela senz’altro più apprezzabile attraverso l’utilizzo dei visori per la realtà aumentata. Provandolo infatti anche utilizzando mouse, tastiera e schermo del pc le sessioni di gioco in single player si sono rivelate meno coinvolgenti. Tuttavia Downward Spiral: Horus Station offre oltre all’avventura in solitaria, offre anche altre modalità di gioco come la modalità co-op e deathmatch, tutte rigorosamente in assenza di gravità… anche in questo caso però il divertimento è legato all’utilizzo dei visori.

Downward Spiral: Horus Station ci è sembrato quindi ancora parecchio grezzo, mostrando criticità un po’ su tutti i fronti, a partire dalla narrazione poco interessante. Vi consigliamo quindi di attendere che sia scontato e di giocarlo esclusivamente se dotati di un visore per la realtà aumentata.

Rig4Vr, le cuffie da gaming di casa Plantronics dal costo ridotto, ma dalle grandi prestazioni. Dopo aver provato a fondo le cuffie ecco la nostra recensione.

Rig4VrRig4vr è il nome di codice di questo headset da gaming studiato per ps4 da Plantronics. Il prodotto arriva ben imballato e protetto ed una volta aperta la scatola troviamo:

  • la cuffia;
  • il microfono;
  • 2 prolunghe del jack (di lunghezza differente);
  • il libretto delle istruzioni.

Come orami risaputo il marchio Rig di Plantronics indica prodotti specifici per il gaming e, nello specifico, le Rig4vr sono studiate per offrire prestazioni in game di altissima qualità.

Ma passiamo ora alla nostra analisi del prodotto Plantronics:

Rig4Vr      Una volta indossate le cuffie si ha subito un ottimo feedback. Le cuffie infatti hanno dei cuscinetti rivestiti in tessuto che non stressano in      alcun modo le orecchie. Non sentiremo mai, infatti, il bisogno di una pausa dalle cuffie per il surriscaldamento dei padiglioni auricolari (eventualità che si verifica con altri Headset) ed anche la morbidezza dei cuscinetti è stupefacente. Inoltre per evitare che la cuffia si muova, è stata dotata di una banda autoadattiva, anch’essa morbida e comoda, che renderà le cuffie stabili e ancora più comode.

Comunque, la vera peculiarità di queste cuffie è di essere completamente modulari: l’headset infatti ci permette di smontare alcune delle parti di cui è composto, permettendoci di mantenere una più facile pulizia e manutenzione. Nonostante siano totalmente smontabili, non si ha mai l’impressione di un prodotto fragile. Viceversa, le Rig4Vr danno un’ottimo senso di robustezza e stabilità.

L’unico punto che ci ha lasciati un po’ perplessi è il sistema di regolazione dei padiglioni: infatti si può avere la possibilità di modificarli soltanto sganciando le cuffie dal supporto e riagganciandole nei “soli” tre slot possibili.

Il microfono è removibile, con integrato un sistema di riduzione dei rumori che funziona davvero bene e, nelle sessioni multiplayer a cui ho preso parte comunicando con queste cuffie, i giocatori in squadra con me non hanno lamentato anomalie nella mia trasmissione. Il microfono è composto da una parte rigida dove è presente l’attacco alle cuffie e una parte di gomma semi-rigida, in modo da indirizzarlo nella maniera migliore per la trasmissione della voce; è altresì dotato di uno switch che permette di mutare la voce semplicemente alzandolo.

Particolare è anche la presenza di un doppio raccordo per collegare le cuffie alla sorgente. Dotate di un jack 3.5 possono essere collegate a qualsiasi dispositivo con questo connettore. Come però suggerisce anche il nome di queste cuffie RIG4VR, queste cuffie sono ottime anche per il vr. Infatti il raccordo più breve da 0.4m servirà ad evitare ulteriori cavi quando utilizzeremo il PlayStation VR.

I magneti scelti da Plantronics per queste cuffie hanno driver da 40mm, che offrono un ottima resa sia in termini di volume che di qualità. Le cuffie però non sono dotate di regolatore di volume, quindi dovrà essere gestito direttamente alla sorgente. Un peccato perché sarebbe stato utile. La qualita del suono trasmessa in cuffia è di ottima fattura, e permette di apprezzare sia le frequenze alte che le basse senza distorsioni, anche a volumi elevati.

Pro

  – Ottimo prezzo

  – Qualità audio ottima

  – Leggerezza e confort da top

Contro

  – Mancanza di un regolatore di volume sul cavo

  – Poca personalizzazione per l’altezza dei padiglioni