È ormai un anno che Pokémon Spada e Scudo ci tengono compagnia grazie anche ai due nuovi DLC, ovvero “L’isola Solitaria dell’Armatura” e il più recente “Le Terre Innevate della Corona”. Un anno ricco di polemiche e perplessità, che ha cementato un certo malcontento per lo stato tecnologico in cui riversa l’ultima avventura Pokémon di Game Freak; nonostante tutto la community si è ritrovata ad attendere con ansia queste due espansioni, che promettevano di dare uno scossone a un post-game certamente non esaltante.

Si trattava infatti di un contenuto interessante, con qualche piacevole novità, ma molto legato al competitivo e con ben pochi guizzi esplorativi. Il secondo contenuto, oggetto di questa recensione, prometteva di offrire una nuova linea narrativa e una serie di attività tutte incentrate sull’avventura e sui leggendari Pokémon. Abbiamo giocato intensamente a le Terre Innevate della Corona, restando sorpresi dalle emozioni provate giocandolo.

pokémon corona

Iniziamo il nostro viaggio!

Il nostro viaggio inizia con il più classico degli incipit: un treno preso da Brassbury ci porta nella sezione più a sud della regione di Galar: sono le terre della Landa Corona, un posto selvaggio molto amato dagli esploratori pokémon più temerari. Ed è qui che incontreremo un buffo e familiare figuro, l’esploratore Peony. In viaggio con la figlia per un “tour delle Leggende”, il nostro scalmanato padre di famiglia non ha poi molto successo come genitore, ed ecco che a diventare protagonisti di questo bizzarro tour saremo proprio noi: così, perché ci piace.

Le Terre Innevate della Corona non è strutturato nella sua progressione come Pokémon Spada e Scudo, i percorsi sono infatti assenti, così come i dungeon. Mutua dall’Isola Solitaria dell’Armatura la mappa aperta e priva di percorsi, esplorabile allo stesso modo delle Terre Selvagge, permane un level design semplicistico anche in questo DLC, ma le Terre Innevate della Corona offrono la mappa sicuramente più strutturata e complessa di tutto Pokémon Spada e Scudo. Certo, la mancanza di una minimappa si fa sentire, ma è un bel passo in avanti. Questo secondo contenuto si dipana in diverse missioni, dateci da Peony, che ci vedono impegnati alla risoluzione e alla scoperta delle “leggende” che permeano la Landa Corona.

pokémon corona

Pur ancorato a dialoghi infantili e un po’ stupidi, questo secondo DLC riesce a ridare un certo fascino alla lore dei giochi originali. L’assoluto protagonista è Calyrex, un nuovo misterioso pokémon considerato il Re della regione di Galar e la sua storia rompe in parte alcuni canoni dei leggendari pokémon, dimostrandosi interessante e affascinante. Per la Landa Corona sono poi disseminati vari stralci di racconti che contribuiscono a dare a Galar nuove chiavi di lettura per la sua storia ed alcuni suoi misteri.

Certo, le attività che svolgeremo nella quest dedicata a Calyrex sono semplici e ripetitive, ma l’avere un contenuto che ci riporta sui binari dell’esplorazione e del mistero pokémon ha un fascino davvero prezioso. Questo soprattutto alla luce del post game “criminale” di Spada e Scudo, mentre tutto il resto è invece dedicato ad altre leggende, che ci vedono inseguire il nuovo trio di uccelli leggendari in forma Galar e nuovissimi templi per i Regi. Peccato per una mancanza di esposizione per questi leggendari, rapidamente introdotti ma senza una reale narrazione.

Esplorazione e cattura!

In ogni caso questa enfasi sull’esplorazione e sulla cattura (stavolta più difficile) dei leggendari ha rievocato in me emozioni bellissime, dimostrando quanto Pokémon dia il meglio di sé quando abbraccia anche il passato. Del resto la caccia ai leggendari ha sempre accompagnato le nostre avventura da bambini quando, ad esempio, premevamo come dei forsennati quei tasti A e B senza una reale base logica. In Pokémon Spada e Scudo le Terre Innevate della Corona l’enfasi sulla cattura dei leggendari è tanta, sia liberi per la Landa Corona che nelle Avventure Dynamax.

Proprio questa è la grande novità di questo DLC, nonché uno degli aspetti più riusciti e divertenti di tutto Pokémon Spada e Scudo. Le Avventure Dynamax funzionano un po’ come le tane normali, permettendoci di affrontare da soli o in compagnia dei raid contro dei pokémon dynamaxati. Queste però hanno un twist, perché non potremo affrontarle utilizzano i nostri pokémon, ma quelli selezionati casualmente dal gioco.

Dovremo poi superare 3 scontri dynamax, cercando di arrivare alla fine per affrontare un pokémon leggendario casuale e catturarlo. La modalità è divertentissima, e la necessità di scegliere casualmente il proprio pokémon spinge molto sulla collaborazione con gli altri giocatori. Bisogna improvvisare strategie, calcolando per bene le debolezze e i vantaggi di tipo; un’idea così vincente che ci auguriamo possa ritornare anche nei titoli pokémon futuri.

Le Terre Innevate della Corona è un’ottima aggiunta per Pokémon Spada e Scudo. Chiaro, i problemi che affliggono il gioco fin dal day one sono palesi e purtroppo c’è ben poco da fare se non rassegnarsi. Del resto sono problemi strutturali, da un impianto tecnico obsoleto e da un’infrastruttura online non adeguata. Tutto ciò non è cambiato, ma accantonati questi aspetti, Terre Innevate della Corona è un buon DLC per salutare la regione di Galar in vista di un futuro (si spera) radioso per pokémon. L’avventura con Calyrex è affascinante e curiosa, mentre la ricchezza di leggendari e di opportunità esplorative donano al tutto un sapore nostalgico che Pokémon sembrava aver perso. Le Avventure Dynamax sono poi funzionali e divertenti, probabilmente la cosa migliore uscita da Game Freak negli ultimi anni.

Nintendo Italia ha comunicato pochi istanti fa l’arrivo di “Nintendo Switch Lite” a partire da Settembre 2019.

Nintendo ha comunicato ufficialmente sul suo canale YouTube l’arrivo di Nintendo Switch Lite a partire dal prossimo 20 Settembre 2019.

Il nome ufficiale è Nintendo Switch Lite e si tratta di una versione meno costosa della console ibrida. Viene venduta a 199 dollari. Si tratta di un modello unicamente portatile, quindi non propone il dock e non può essere in alcun modo connessa alla TV.

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Nintendo Switch Lite è molto più leggera: si tratta di una caratteristica fondamentale per una console portatile. Come potete vedere anche dal video qui sopra, i Joy-Con sono parte della struttura della console. Il layout dei controlli è praticamente identico: l’unica differenza è legata ai pulsanti direzionali che ora sono stati sostituiti da un vero d-pad. La telecamera IR presente nei Joy-con di destra, inoltre, è stata rimossa. Anche il rumble HD non è più presente. Per questi motivi alcuni giochi pensati per sfruttare tali feature necessiteranno di Joy-con classici per funzionare, ovviamente venduti separatamente.

Si potranno collegare fino a 8 console contemporaneamente per giocare in multyplayer in locale, mentre per l’oline basterà sottoscrivere un’iscrizione a Nintendo Switch Online (cosa che avviene tutt’ora anche su Switch).

Multiplayer-Nintendo

La console sarà disponibile in tre colori: grigio, giallo e turchese. Lo schermo passa da 6.2 pollici a 5.5 pollici.

Colori-switch-lite

Oltre ai tre colori già citati, dall’8 novembre sarà disponibile nell’edizione speciale Zacian & Zamazenta**, con eleganti pulsanti ciano e magenta e illustrazioni dei due nuovi Pokémon leggendari di Pokémon Spada e Pokémon Scudo. In questi nuovi titoli della serie Pokémon principale, i giocatori partiranno per una nuova avventura nella regione di Galar, dove potranno catturare, far lottare e scambiare Pokémon scoperti di recente e svelare il mistero dei Pokémon leggendari Zacian e Zamazenta. La console in edizione speciale Zacian & Zamazenta sarà disponibile fino a esaurimento scorte.

Switch-Lite-Pokemon

Ora, però, vediamo quali sono le caratteristiche di Nintendo Switch Lite. Eccole:

  • Dimensioni: 91.1mm x 208mm x 13.9mm
  • Peso: 275g
  • Touch Screen: capacitivo
  • Dimensioni schermo: 5.5 pollici LCD
  • Risoluzione: 1280 x 720
  • CPU/GPU: Processore Nvidia Tegra
  • Memoria di sistema: 32 GB (6.2 GB occupati dal sistema operativo)
  • Slot Scheda microSD: compatibile con microSD, microSDHC, microSDXC (quest’ultimo solo dopo un aggiornamento)
  • Altoparlanti: Stereo
  • Connettività Wireless LAN, Bluetooth 4.1, NFC
  • Porta USB: Type C per la ricarica della console
  • Sensori: Accelerometro e giroscopio
  • Batteria interna: Agli ioni di litio, durata di circa sei ore (variabile a seconda del software usato).
  • Ricarica: Circa tre ore