Ubisoft annuncia oggi la collaborazione con Lucasfilm Games per la creazione di un nuovo videogioco open-world e story-driven ambientato nell’amata galassia di Star Wars. Attualmente purtroppo non si sa molto altro, infatti ulteriori informazioni sul gioco e la data di uscita verranno condivise in una fase successiva.

Questa nuova IP sarà sviluppata da Massive Entertainment, l’acclamato studio con sede a Malmö, Svezia, responsabile della creazione di diversi titoli tra cui troviamo la serie di The Division; il progetto riunisce alcuni dei talenti più esperti e innovativi nel settore dei videogiochi e sfrutterà al meglio le tecnologie all’avanguardia di Massive, incluso il motore Snowdrop (alla base dei capitoli di The Division e altri titoli Ubisoft come Starlink), per offrire una rivoluzionaria avventura di Star Wars.

ubisoft star wars

“Star Wars è un’incredibile fonte di ispirazione per i nostri team”, ha affermato Yves Guillemot, co-fondatore e CEO di Ubisoft. “Questo è l’inizio di una collaborazione a lungo termine con Disney e Lucasfilm Games e siamo lieti di lavorare a stretto contatto per costruire sull’incredibile eredità di Lucasfilm un emozionante videogioco, che i fan di Star Wars adoreranno.”

“Ubisoft ha un talento unico nel creare mondi immersivi, quindi siamo entusiasti di lavorare con loro su questo progetto”, ha affermato Douglas Reilly, VP, Lucasfilm Games. “Siamo ispirati dalla passione e dal talento del team di Massive, e insieme condividiamo una visione per il tipo di storie originali che vogliamo raccontare ai nostri giocatori, in questa galassia in espansione. Hanno la creatività, l’esperienza e la comprensione delle community per portare autenticità, profondità e innovazione a questo nuovo videogioco di Star Wars”.

“Nella galassia di Star Wars e oltre, lavoriamo con i migliori team del settore per creare giochi di altissimo livello, capaci di superare i confini del medium”, ha affermato Sean Shoptaw, SVP, Disney Games and Interactive Experiences. “Lucasfilm Games e Massive Entertainment possono creare qualcosa di veramente unico per i nostri fan in tutto il mondo.”

In qualità di Creative Director del gioco, Julian Gerighty di Massive afferma, “Questa è una serie che amiamo, e vogliamo renderle giustizia con un gioco e una storia che portino sia i fan di vecchia data che i nuovi appassionati in un viaggio coinvolgente ed eccezionale che rimarrà con loro per anni.”

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Parliamo dunque di un titolo con potenzialità a dir poco eccellenti, anche solo considerando le possibilità che nascono dall’unione tra le capacità di creare vasti mondi di gioco di Ubisoft e tutto ciò che l’universo di Star Wars ha da offrire (considerando l’espansione di questo franchise nel corso degli anni). Massive sta attualmente reclutando i migliori e più brillanti talenti per partecipare a questo nuovo ed entusiasmante progetto. Per i diretti interessati è infine possibile proporsi per entrare a far parte del team candidandosi per le posizioni ancora aperte su https://www.massive.se/career/.

Dopo aver provato tempo addietro la prima demo chiusa in versione alpha e ripreso il pad in mano per la beta pubblica degli ultimi giorni, esponiamo le nostre impressioni e perplessità sull’atteso seguito di The Division sviluppato da Massive Entertainment.

Senza giochi di parole vi diciamo subito che di primo acchito, ad un occhio smaliziato, The Division 2 si potrebbe palesare come un “copia ed incolla” del primo omonimo capitolo, il che potrebbe spiazzare non poco i fan della saga ma, dopo la prima mezz’ora di gioco ci si rende progressivamente conto che il prodotto finale è un MMO TPS con una propria identità.

Senza dilungarci sulla trama principale (elemento quasi di contorno in questo genere di titoli), vi basti sapere che vestiremo nuovamente i panni di un agente della Divisione atto a portare l’ordine nella località di Washington D.C., caduta in rovina dopo la diffusione dell’influenza del dollaro divenuta virale e mezzo scatenante dell’incipit del capitolo precedente. Dunque, anche qui, tra fazioni e prese di posizione, dovremo farci strada ad armi spianate per riportare l’ordine e debellare la piaga.

Gli elementi distintivi di questa nuova iterazione vengono idealizzati in primis nell’ambientazione, più vasta ed aperta di prima, e nella stagionalità che connota una diversa direzione artistico visiva. Se nel primo The Division colori freddi e neve la facevano da padrone, in questo nuovo capitatolo è tutto più vivace, colorato e “svestito”, dimenticate infatti giubbini invernali e pile per imbracciare un mood più estivo.

Tralasciando tutti gli elementi di “contorno”, possiamo affermare che The Division 2 porta con se la struttura del primo capitolo e la migliora ulteriormente e, soprattutto, quando ci riferiamo alla struttura del capitolo originale non stiamo parlando del lancio, ma bensì dell’ultimo due anni che ha introdotto diversi miglioramenti innalzando gradualmente l’offerta in termini di contenuti e divertimento.

The Division 2 è infatti tutto quello che The Division sarebbe dovuto essere al lancio nel marzo 2016; sia fan che giocatori hardcore non potranno che gioire d’innanzi a questo colosso annunciato: IA migliorata, sistema di copertura ottimo, bilanciamento delle armi preciso, un’infinità di gadget ed abilità con cui poter plasmare il proprio gameplay, insomma The Division 2 si preannuncia come una bomba e, se non avete modo di provare la beta dello scorso fine settimana proviamo compassione ed accettazione nei vostri confronti.

Tecnicamente parlando, se quando abbiamo provato la prima versione alpha abbiamo avuto qualche perplessità (motivo per il quale ve ne parliamo solo oggi), queste sono state dissipate dopo aver provato la beta, possiamo solo dire che The Division 2 spinge al massimo lo SnowDrop Engine, egregiamente ottimizzato da Massive.

Lo abbiamo provato su PC con nVIDIA RTX 2080Ti in 4K e tutte le impostazioni al massimo: nessuna incertezza e 60FPS costanti. Qualche intoppo sul fronte connessione relativo alla stabilità della stessa e, purtroppo non dipeso da noi, presumiamo dunque che i server non siano ancora del tutto a puntino.

La nostra vuole essere una semplice riflessione ed esposizione a caldo delle nostre sensazioni, non ci dilunghiamo volutamente in aspetti più tecnici per lasciare spazio alla vostra immaginazione più pura; ci aggiorneremo presto con la nostra recensione. Ci si vede nella Dark Zone…