Nioh The Collection è la versione definitiva per una delle serie più celebri e più recenti pubblicate da Team Ninja, pubblicata ufficialmente il 5 Febbraio 2021. Si tratta di una versione che include le versioni complete di Nioh (inclusi i DLC: Il Drago del Nord, Onore Sprezzante e La fine del Massacro) e Nioh 2 (inclusi i DLC: Il discepolo dei Tengu, Oscurità nella Capitale e Il Primo Samurai), entrambe rimasterizzate per adattarsi ad un funzionamento ottimale su PlayStation 5 e PC.

Una ricca serie

Annunciato per la prima volta nel lontano 2004, Nioh ha visto uno sviluppo molto travagliato che lo ha poi portato a vedere la luce nel Febbraio del 2017. Questa nuova IP, creata dallo studio di sviluppo di Koei Tecmo (e in particolare di Team Ninja), è stata inizialmente pubblicata come esclusiva PlayStation 4; nel corso dello stesso anno, però, in seguito all’uscita di tre espansioni che hanno incrementato di molto le possibilità di gioco, è stata infine rilasciata una versione per PC. In maniera analoga (grazie anche al successo riscosso) il secondo capitolo viene pubblicato nel Febbraio del 2020 e oggi, a un anno di distanza da questa data (e di tre espansioni rilasciate nel frattempo), ci troviamo a parlare dell’edizione completa per Nioh 2 e non solo. 

In questa occasione vogliamo infatti parlarvi della nuova Nioh Collection, ovvero un vero e proprio compendio di tutto ciò che i ragazzi di Team Ninja hanno rilasciato per questa serie. Il tutto, però, non con delle semplici riedizioni dei due capitoli e delle sei espansioni totali ad essi collegati. Questa collection vuole infatti dare nuova vita alla serie proponendoci delle vere e proprie versioni rimasterizzate per poter girare al meglio sulla nuova PlayStation 5, ma anche su PC. Nel nostro caso abbiamo avuto modo di provare la versione PlayStation 5 di queste Remastered ed è pertanto a questa versione che i nostri riscontri faranno riferimento.

nioh the collection

Ni-Oh?

Cominciamo dunque dalle basi: che cosa è Nioh? Si tratta di un action RPG con una forte impronta “souls-like” e anzi, possiamo dire sin da subito che si tratta di uno dei migliori (se non il migliore) esempi di come un titolo di come questo deve essere creato. Questo sia per il rispetto di tutte le caratteristiche di base “soulsiane”, ma anche e soprattutto per la forte caratterizzazione data alla serie, i cui elementi sono ormai ben distinguibili e riconoscibili. Con questi vogliamo fare riferimento sia a scelte di gameplay particolarmente uniche e ben riuscite, ma anche alle possibilità estetiche fornite da un’ambientazione affascinante come quella del Giappone feudale e dalla ricchezza di folklore (che satura le descrizioni di personaggi e nemici) che questa coltura offre.

Entrambi i capitoli di questa serie sono infatti ambientati nel corso del periodo Sengoku, uno dei più celebri e più di frequente rappresentati di questo paese. In particolare abbiamo Nioh 2 a fare da vero e proprio prequel al primo capitolo della serie con due storie pressoché distinte e con soltanto alcuni punti a farle collimare tra loro. Nel caso di Nioh avremo infatti modo di vestire i panni dell’inglese William che si trova a sbarcare sulle coste del Giappone nel tentativo di recuperare il suo spirito guida che gli è stato sottratto da un losco individuo incappucciato. Qui avremo modo di conoscere il potere legato alle misteriose pietre note come Amrita fino a giungere (grazie alle espansioni) ai primi viaggi in Giappone da parte dei Portoghesi (contestualizzati al gioco).

Con Nioh 2 potremo invece impersonare un personaggio metà uomo e metà Yokai interamente personalizzabile, e possessore (come ultimo erede della sua dinastia) di una potente spada ammazza demoni. Con lui esploreremo il Giappone in lungo e in largo (e anche verso il passato nel caso delle espansioni) per sventare una pericolosa minaccia Yokai. Nel caso in cui vogliate approfondire la conoscenza di questa interessante serie e scoprirne tutti i dettagli di gameplay vi rimandiamo alle recensioni di Nioh e delle sue espansioni: Drago del Nord, Onore sprezzante e La fine del Massacro , così come di Nioh 2. In ogni caso con Nioh The Collection parliamo quindi di una mole di contenuti davvero molto imponente e che potrà impegnarvi facilmente per centinaia di ore!

nioh the collection

Una nuova qualità!

La vera novità di questa edizione della serie risiede però tutta nel comparto tecnico e grafico. Il colpo d’occhio generale è infatti decisamente ottimo, al punto che soltanto nel caso di un vero e proprio remake si sarebbe potuto fare di meglio. Le nuove texture sono infatti di ottima qualità e la differenza grafica si nota soprattutto dopo essere arrivati nelle impostazioni grafiche. Qui troviamo infatti tre diverse modalità: una in 4K nativo e 60fps, una a 120fps e una per monitor standard a 1080p e 60fps (modalità qualità). Le due modalità di punta, quella con risoluzione massima e quella con la massima fluidità, funzionano in maniera ottima sul primo Nioh, e di queste quella che può portare il maggior numero di benefici in un gioco dal gameplay così rapido e preciso é certamente quella a 120fps. Nel caso di Nioh 2, invece, abbiamo un po’ di instabilità nel caso di quest’ultima modalità e benefici complessivamente migliori per quelle in 4K o qualità.

Oltre a sfruttare al meglio la potenza di PS5, la Nioh Collection utilizza le possibilità offerte dal rapido SSD della console e dal Dualsense. Grazie al primo abbiamo caricamenti estremamente rapidi così da non spezzare mai l’azione di gioco, mentre nel secondo si tratta di un dettaglio che non ci saremmo aspettati di veder usato così approfonditamente. Sia ben chiaro, non siamo certamente ai livelli di Astro’s Playroom, ma ciononostante il team di sviluppo ha voluto trasmettere al giocatore un buon quantitativo di feedback aptico al giocatore. Abbiamo infatti oltre al più semplice utilizzo dei grilletti adattivi che vanno a creare resistenza durante l’uso dell’arco o armi da fuoco, ma anche l’uso di suoni come la spada che impatta sulle diverse superfici o la distruzione di alcuni oggetti che tramite il Dualsense riescono a fornire alcune piccole (ma non per questo superficiali) sensazioni.

nioh the collection

Nioh The Collection è dunque indubbiamente il modo migliore per riscoprire la serie, o approcciarvisi per la prima volta nel caso di chi non ha avuto modo di giocarvi in precedenza così da esplorare il fantastiche ambientazioni e il folklore giapponese nel dettaglio. Oltretutto la presenza di diversi livelli di difficoltà aggiunge molta rigiocabilità anche per tutti quelli che hanno già terminato la serie. Ottimo il lavoro di rimasterizzazione di entrambi i capitoli, nonostante nel caso di Nioh 2 ci sono alcuni problemi minori di instabilità nel caso delle versioni in 4K e a 120fps (probabilmente per il suo essere relativamente recente considerando che non sono problemi limitati alla sola versione PlayStation 5 ma anche a PC). In ogni caso non si tratta di difetti particolarmente evidenti e l’esperienza complessiva non può che essere estremamente positiva da PS5, complice anche l’estrema rapidità dei caricamenti e l’uso sapiente delle funzionalità del Dualsense da parte degli sviluppatori.

Atelier, Atelier Ryza 2: Lost Legends & the Secret Fairy è in arrivo questo inverno per Nintendo Switch™, PlayStation®4 e PC Windows tramite Steam®, secondo quanto annunciato da KOEI TECMO. I fan del GDR si ritroveranno faccia a faccia con volti nuovi e volti ben conosciuti: l’avventura di Ryza continua.“Lost Legends & Secret Fairy”

Atelier ryza

Nuove missioni per nuove meccaniche

In Atelier Ryza 2: Lost Legends & the Secret Fairy, Ryza si imbarca in una quest per esplorare le misteriose rovine dormienti intorno alla capitale reale nella speranza di scoprire la verità dietro le leggende del paese. Queste rovine offrono ai giocatori enigmi unici da superare, mentre le scoperte fatte nelle rovine sbloccano nuove azioni sul campo, inclusa la capacità di cavalcare mostri, novità assoluta nella saga. Ryza dovrà quindi fare affidamento sulle sue capacità di esplorazione e sui suoi capaci compagni per portare a termine le sue indagini.

Durante l’avventura di Ryza, il suo diario di esplorazione sarà fondamentale quando si avventurerà tra le varie rovine, poiché consentirà ai fan di formare le proprie teorie e risolvere ogni mistero che incontrano, registrando ogni scoperta del giocatore tramite “Ruin Fragments” e “Memory Fragments”, elementi sbloccabili durante dell’avventura. Riunendo con successo gli indizi, anche utilizzando il “Compass of Recollection”, uno strumento utile al ritrovamento degli stessi, i misteri delle rovine diventeranno più chiari. Risolvendo questi enigmi, i giocatori saranno in grado di sbloccare speciali ricette di alchimia utili nella loro ricerca, oltre ad aiutare Ryza a crescere e l’avventura a prendere vita.

Atelier ryza

Vecchie facce e nuovi intrecci

A Ryza si unirà anche il suo vecchio amico d’infanzia, Lent Marslink. Dopo le loro avventure sull’isola di Kurken, Lent è partito per un viaggio per migliorare le sue abilità in combattimento. Nel corso degli anni, il suo comportamento un tempo allegro è svanito, e non è felice di riunirsi con i suoi amici.
Non abbiamo per ora informazioni su cosa sia successo a Lent, ma il mistero è parte integrante di questo brand, e non abbiamo nessuna fretta di svelarlo.

Sony infiamma la sua Game Collection del PlayStation Plus di novembre con due autentici capolavori.

Finalmente ci siamo, Sony ha alzato il sipario sulla prossima Instant Game Collection riservata ai suoi fedelissimi.

Il colosso giapponese ha infatti annunciato in via ufficiale quali sono i due videogame che tutti gli abbonati al servizio PlayStation Plus potranno scaricare gratuitamente nel mese di novembre. Videogame naturalmente indirizzati alla sua console di ultima generazione: PlayStation 4.

Nioh

Tutti gli appassionati della sontuosa trilogia ruolistica di Dark Souls avranno di certo già sentito parlare di Nioh. Il gioco a marchio Koei Tecmo, realizzato dai talentuosi ragazzi di Team Ninja, riprende infatti le meccaniche delle produzioni soulslike di Hidetaka Miyzakai, trascinandoci in una brutale avventura action in cui saremo chiamati ad affinare le nostre abilità, potenziare armi e sconfiggere alcuni dei più feroci antichi demoni del Giappone.

Ambientato nel sanguinoso periodo Sengoku, Nioh ci mette nei panni di un lupo solitario impegnato a combattere per liberare uno spirito guardiano dalle grinfie di uno stregone assetato di potere.

Outlast 2 

Passando al secondo titolo selezionato da Sony per i PlayStation Plus di novembre 2019, si tratta di uno dei survival horror più apprezzati degli ultimi anni, plasmato da Red Barrel dopo l’incredibile successo del primo capitolo.

Outlast 2 ci porta ad immergerci in una disperata lotta per la sopravvivenza in una comunità rurale isolata, mentre siamo sulle tracce di nostra moglie, rapita da una minacciosa setta. Dopo essere scampati alla morte in un incidente in elicottero, ci ritroveremo così a partire per il villaggio in rovina di Temple Gate alla ricerca della nostra amata mentre folli abitanti ci danno la caccia.

Nioh e Outlast 2 saranno disponibili per il download dal PlayStation Store a partire dal 5 novembre e fino al 3 dicembre. Vi ricordiamo inoltre che fino al 5 Novembre potrete scaricare i giochi gratis di Ottobre, ovvero The Last of Us Remastered e MLB 2019!

 

 

 

Il 20 marzo 2018 è uscito su tutte le piattaforme “Attack on Titan II” e noi lo abbiamo provato in anteprima per voi: ecco cosa ne pensiamo.

“Attack on Titan II” è un gioco sviluppato da Koei Tecmo e racconta il famoso anime fino alla sua seconda stagione. Essendo noi dei fan di questo capolavoro di anime/manga ci aspettavamo qualcosa di spettacolare e possiamo dire di non essere rimasti affatto delusi.

TRAMA

Diverse centinaia di anni fa, la razza umana fu quasi sterminata dai giganti. Una piccola percentuale dell’umanità però sopravvisse asserragliandosi in una città circondata da mura estremamente alte, anche più alte del più grande di giganti. Eren è un adolescente che vive in questa città, dove non viene avvistato un gigante da oltre un secolo. Ben presto un orrore indicibile si palesa alle sue porte, e si tratta di un gigante più grande di quanto si sia mai sentito narrare che appare dal nulla abbattendo le mura ed imperversando assieme ad altri suoi simili fra la popolazione. Eren, vinto il terrore iniziale, si ripromette di eliminare ogni singolo gigante, per vendicare l’umanità tutta”.

Così si apre la nostra storia. Ma nel videogioco c’è un’altra vicenda da raccontare, oltre quella di Eren e dei suoi amici. La trama di “Attack on Titan II” infatti parla di un altro ragazzo che si trovava con loro quel giorno in cui tutto cambio e  che avrà anche una storia molto simile a quella di Eren. E proprio quel ragazzo sarà il nostro alter ego che potremo creare all’inizio del gioco e in cui avremo molta scelta nella personalizzazione: potendolo diversificare da tutti i personaggi esistenti. Il nostro Eroe sarà sempre nel centro delle battaglie più importanti e negli eventi che segneranno dei traguardi in cui l’umanità si proverà a rialzare. Ci arruoleremo, infatti, anche noi nei 104º cadetti; anche se non finiremo tra i primi dieci più promettenti.

La prima parte di “Attack on Titan II” ci servirà come tutorial su come muoversi con l’AMT ossia “attrezzatura per movimento tridimensionale”, un insieme di motori, carrucole e cavi che ci servirà per destreggiarsi e avvicinarsi agli enormi nemici che si pareranno davanti a noi. Le armi sono delle lame intercambiabili che useremo per tagliare la parte dietro alla nuca dei giganti: il loro vero unico punto debole.

GAMEPLAY

Sebbene all’inizio i movimenti in “Attack on Titan II”  possano risultare molto casuali, dopo un po’ di missioni si avrà la perfetta manovrabilità del protagonista e agganciarsi alle varie parti dei mostruosi antagonisti diventerà sempre più semplice, fino a farlo diventare quasi automatico. Le varie missioni che dovremmo superare sono molto divertenti e diverse l’una dall’altra. Si dovranno difendere determinati luoghi o persone, costruire avamposti in cui ricaricare le bombole di gas e le lame da sostituire, catturare dei giganti oppure eliminare determinati obbiettivi. Le missioni secondarie ci serviranno per arruolare compagni che ci aiuteranno nei momenti di difficoltà liberandoci dalle grinfie dei giganti che ci afferreranno. Parlando dei nostri compagni c’è una cosa molto particolare da dire: tra le varie missioni che affronteremo avremo l’occasione di “chiacchierare” con molti personaggi conosciuti e le scelte che dovremmo fare mentre parliamo con loro ci faranno aumentare il livello di amicizia nei loro confronti e, raggiungendo un certo livello, ci potranno insegnare diverse abilità passive o attive. Il numero di abilità che possiamo avere è determinato dal nostro livello. Più forti sono le abilità più costeranno e quindi dovremmo scegliere con cautela quali equipaggiare.

Più avanti andremo e  più i nemici diventeranno grandi e pericolosi. Avremmo quindi bisogno di un’attrezzatura più forte che sarà venduta dai negozianti ma solo se gli porterete determinati oggetti e materiali. I materiali li otterrete tagliando determinate parti ai giganti o aiutando i vostri amici e finendo obbiettivi.

MULTIPLAYER

La componente multiplayer di “Attack on Titan II” comporta la possibilità di scegliere il nostro eroe in un rooster composto dai personaggi dell’anima o, ancora, nella scelta di personalizzazione del nostro avatar. Per sbloccare i personaggi basterà giocare la storia principale. Dopo aver scelto il personaggio potremo decidere se fare la modalità sfida o cooperativa online. La modalità sfida ci catapulterà in una mappa a caso in cui saremo divisi in 2 squadre e l’obbiettivo sarà fare il punteggio maggiore uccidendo e mutilando giganti. Qualche problema si presenta nella modalità Multiplayer di “Attack on Titan II”: abbiamo, infatti, fatto diverse partite e il matchmaking è lunghissimo e trova spesso un numero dispari di partecipanti; quindi avremo una squadra da due ed una da tre dove, solitamente, quella più numerosa vince. Alla luce di questo possiamo dire di non essere rimasti particolarmente colpiti da questa modalità e, anzi, ci chiediamo l’utilità di un Multiplayer che annoia dopo un paio di partite. Nell’altra modalità cooperativa online dovremo, invece, concludere una missione con altri tre giocatori in cui aiutarsi è fondamentale visto che i nemici sono abbastanza forti.

CONCLUSIONI

Siamo rimasti felicemente colpito da “Attack on Titan II”. Il primo era molto bello ma questo capitolo ha aggiunto delle meccaniche diverse che hanno migliorato il tutto. La grafica, che eguaglia quella dell’anime, salta subito all’occhio e ci immerge in profondità nel mondo di Hajime Isayama. La colonna sonora è molto fedele e ci emoziona come ci ha emozionato l’anime. Perché giocare a questo gioco se si è visto l’anime? Semplicemente perché avrete la possibilità di rivivere gli avvenimenti raccontati nell’anime, avendo la voglia e credendo di poter cambiare l’arco narrativo. Il multiplayer ci ha fatto storcere il naso ma il single player è la vera perla. Il gioco dura molto e avrete la possibilità di fare molte missioni secondarie e potenziare il vostro personaggio. Catturare i nemici completerà un enciclopedia che è molto varia. Finito il gioco potrete ricominciarlo in una nuova modalità in cui i nemici saranno estremamente forti ma rilasceranno oggetti più rari.

Warriors All Stars è il nuovo titolo di Koei Tecmo che unisce tutti i protagonisti dei giochi più famosi da loro prodotti in un grande crossover in stile Musou.

La trama di Warriors All Stars è abbastanza semplice: in un mondo ormai morente vengono evocati da una sciamana tutti i più forti e potenti eroi provenienti dalle altre dimensioni. Questo come ultimo e disperato gesto per riuscire a salvare questo universo dominato da veri e propri “furries”. La fonte vitale di queste terre è la cosiddetta “Primavera” il cui potere è stato in passato imbrigliato per riuscire a portare prosperità ad ogni cosa che la circondasse ma adesso il suo potere si sta affievolendo. Così verranno evocati personaggi provenienti dai più famosi titoli Koei come, ad esempio, Ryu Hayabusa da Ninja Gaiden, William da Nioh, Yukimura Sanada dall’universo Sengoku, Sophie da Atelier Sophie, Zhao Yun dalla serie Dynasty Warriors e persino Kasumi di Dead or Alive; oltre a tanti altri.

Questi vari eroi si schiereranno nelle tre diverse fazioni presenti in base a quale eroe sceglieremo per cominciare la modalità storia. Queste tre fazioni sono rappresentate dai tre figli della Regina, i quali si sono separati, ciascuno per riuscire a trovare il modo di salvare la loro terra. Nello svolgimento della trama principale troveremo diverse missioni per ottenere denaro del gioco per potenziare i nostri personaggi, missioni per sbloccare nuovi personaggi da portare con noi in battaglia (ne potremo portare quattro in tutto) ed altro ancora. Sono presenti numerosi finali per la trama principale per la possibilità di operare diverse scelte durante la nostra partita, come ad esempio a quale schieramento unirci o decidere quali alleati avere; ma molti di questi finali determineranno una prematura fine della modalità storia (il cosiddetto “finale cattivo”).

Per chi non conoscesse il genere dei Musou è un tipo di gioco, prettamente nipponico (difatti giochi di questo genere approdano raramente nel mercato videoludico italiano) nel quale ci troveremo ad affrontare con il nostro eroe migliaia di nemici minori con alcune boss fight. Warriors All Stars è il tipico Musou e quindi bisogna anche sottolineare che il suo gameplay è abbastanza ripetitivo, pertanto deve piacervi, altrimenti finirete per annoiarvi in men che non si dica. Ogni missione si svolgerà attraverso la conquista di diversi punti strategici nella mappa (ciascuno dei quali in grado di dare potenziamenti come una cura progressiva, un aumento delle nostre truppe o persino per aumentare l’oro ottenuto), eliminazione di nemici minori presenti a bizzeffe e di bersagli importanti o più potenti che altrimenti eliminerebbero rapidamente le nostre truppe. L’oro che otterremo nelle varie missioni potrà essere utilizzato per potenziare i nostri personaggi nell’hub principale, qui potremo anche accettare piccoli incarichi secondari che aumenteranno il livello di legame tra i nostri eroi.

Fatte queste dovute premesse il gameplay consta di diverse combo utilizzabili (anche se non complesse nell’esecuzione) e molte delle quali sbloccabili salendo di livello. Oltre ai vari attacchi avremo a disposizione una tecnica speciale ed una modalità in grado di far apparire una vera e propria marea di soldati nemici, i nostri attacchi saranno molto più potenti ma per mantenerla attiva dovremo cercare di eliminare in continuazione dei nemici. Inoltre come già anticipato potremo portare con noi fino a quattro compagni, e anche loro saranno dotati di attacchi utilizzabili previa ricarica; potremo persino attivare una modalità che ci permetterà di utilizzare l’intero roster dei nostri personaggi per sferrare potenti attacchi di gruppo. Infine potremo potenziare i nostri personaggi attraverso delle carte che li rappresentano, ciascuna con diversi attributi di attacco o abilità extra.

Ottima la varietà dei personaggi presenti così come quella dei loro attacchi ed abilità. Peccato però che non ci sia la possibilità di sbloccare nuovi personaggi ed anche per l’assenza di una modalità libera. Un vero peccato anche la scarsa caratterizzazione delle boss fight, che necessiterebbero di un maggior stile arcade rispetto al semplice posizionamento del boss con il suo normale moveset; cosa che invece dava grande risalto ai titoli della serie Sengoku Basara.La longevità non è eccessiva ma giusta rispetto al tipo di titolo, ma una modalità libera con una maggiore possibilità di personalizzazione di abiti ed equipaggiamento sarebbe riuscita a dare maggior vitalità e varietà al gioco.

Il comparto tecnico in Warriors all Stars si attesta su livelli mediocri (anche se superiori alla norma dei Musou) per quanto riguarda le texture ambientali mentre sono ottime le animazioni facciali e texture e modelli poligonali dei vari personaggi; cali di framerate quasi assenti persino nelle fasi più concitate e con un numero a dir poco spaventoso di nemici a schermo. I bug sono pressoché assenti ma da segnalare la totale assenza della localizzazione in italiano; per cui non aspettatevi di trovare neanche dei sottotitoli in lingua italiana. Ciononostante sia il doppiaggio in lingua originale che quello in inglese sono di  ottima fattura.

 

 

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