Ritorniamo a parlare per l’ultima volta del grande titolo targato Warner Bros: “La Terra di Mezzo – L’ombra della guerra” per l’espansione conclusiva intitolata La desolazione di Mordor.

La seconda ed ultima espansione intitolata La desolazione di Mordor ci porterà ad impersonare un nuovo personaggio che già abbiamo avuto di conoscere durante l’avventura principale, ovvero Baranor, sergente dell’ormai caduta città di Minas Ithil. Nei suoi panni esploreremo un territorio totalmente nuovo ed esclusivo: le desertiche terre di Lithlad allo scopo di conquistare la cittadella di orchi che domina sull’intera regione. A tale scopo dovremo reclutare dei mercenari dalla compagnia dei “Figli Evanescenti” utilizzando monete ottenibili durante le varie missioni, attività, o recuperabili da cadaveri. A livello di storia, dunque, non ci sarà niente di particolarmente eccezionale o intrigante, sostanzialmente sarà sempre la solita conquista di una cittadella con un piccolo contorno di trama esclusiva e le dovute modifiche che saranno presenti nel gameplay (inclusa una nuova bestia selvatica) delle quali parleremo di seguito. Ovviamente Baranor non sarà dotato come nel caso di Talion o Elthariel di un anello del potere, di conseguenza questo sarà l’unico modo per ottenere una forza in grado di prendere d’assedio la cittadella; da ciò, però, deriva anche il fatto che questo nuovo protagonista non sarà dotato di nessun potere visto fino ad ora (dalla dominazione di orchi ai salti acrobatici).

Per colmare questo difetto gli sviluppatori hanno fatto in modo tale da dotare Baranor di un intero ed innovativo armamentario per migliorarne la mobilità e le possibilità in combattimento. Infatti riguardo alla mobilità riceveremo sin da subito (da una vecchia conoscenza per chi ha avuto modo di giocare al primo capitolo) un rampino ed un paracadute; mentre invece per quanto riguarda l’armamentario inizialmente non avremo tantissime novità (ad eccezione dello scudo e di una balestra rapida che andrà a sostituire l’arco), ma nelle varie aree di gioco potremo trovare dei particolari schemi per sbloccare nuove abilità uniche come la possibilità di utilizzare il rampino in combattimento, uno scudo “infuocato”, sbloccare nuovi dardi per la balestra e persino la possibilità di usare rampino e paracadute in maniera più “rapida ed efficiente” (in perfetto stile Just Cause!). Inoltre per ogni elemento dell’equipaggiamento (spada lunga, spada corta, balestra, scudo ed armatura) potremo ottenere dei potenziamenti soprattutto tramite l’eliminazione di capitani nemici e che una volta applicati saranno permanenti! Infine è importante dire che sempre per l’assenza dell’anello Baranor non sarà immortale, e pertanto nel caso in cui doveste morire durante l’avventura subirete una specie di “permadeath” andando a perdere i mercenari ottenuti ed alcuni progressi nel gioco, ma non quelli legati alla storia. Fortunatamente per riuscire ad evitare questo spiacevole epilogo sarà sufficiente ricordarsi di avere sempre con se delle pozioni di cura (visto che non sarà presente neanche una cura automatica) per ripristinare la salute.

Nel complesso, dunque, con La desolazione di Mordor il titolo cerca di introdurre alcune interessanti novità nell’ambito del gameplay così da aggiungere varietà anche se, ovviamente, la formula di base non cambia. Purtroppo però sul lato trama e longevità (circa 2-3 ore per riuscire a completare il tutto senza tralasciare particolari) si sarebbe potuto certamente fare di più riducendo quasi (e vorrei sottolineare questo quasi visto che comunque qualche innovazione c’è stata) il tutto ad un semplice “allungamento del brodo” anche se qualcuno potrebbe apprezzare il sistema di punteggio conferito a fine espansione e sfruttarlo come spunto per aumentarne la rigiocabilità e di conseguenza la longevità.

Ancora una volta Call Of Duty WWII si espande e, con The War Machine vengono introdotte tre nuove mappe multigiocatore, una nuova operazione ed una nuova mappa zombie.

Ancora una volta torniamo a parlare di Call Of Duty WWII avendo già trattato il gioco principale e la sua prima espansione The Resistance; questa volta parliamo del secondo maxi contenuto aggiuntivo intitolato The War Machine.

Questo nuovo DLC aggiunge alla modalità multigiocatore tre nuove mappe intitolate Dunkirk, Egitto e V2, assieme ad una nuova operazione per la modalità guerra intitolata Operazione Husky e l’immancabile mappa extra per la modalità zombie chiamata Il Trono D’ombra. Di seguito procederemo nell’analizzare ciascuna di queste nel dettaglio cercando di descriverne punti di forza e punti deboli.

Dunkirk

Ambientata nella città francese di Dunkirk, lungo la sua area di costa, questa mappa sviluppata principalmente in lunghezza presenta su un fianco una porzione di spiaggia abbastanza scoperta (la fanno da padrone solo alcuni veicoli ed una barca arenata, oltre che un piccolo edificio ad un polo), mentre sull’altra troviamo diverse stradine che si sviluppano dietro a due edifici costruiti su due piani e che si fronteggiano nella parte centrale della mappa.

In generale troviamo che Dunkirk sia una location di gioco sicuramente molto ispirata ma dedita un po’ più al combattimento a distanza che a quello ravvicinato dato che i due team riescono a creare delle vere e proprie linee di confine difficilmente oltrepassabili; in questo modo si riduce pressoché a zero la possibilità di infiltrarsi dietro le linee nemiche e ci si trova a poter avanzare quasi solamente in gruppo.

Egypt

Per la prima volta WWII ci porta nel Nord Africa, infatti questa nuova mappa ci permetterà di combattere esattamente ai piedi alle piramidi di Giza, in prossimità della Grande Sfinge. Riteniamo che questa possa essere considerata una delle migliori mappe create per questo gioco per via della sua intricatezza e level design, con numerose strade e nascondigli ed un ottimo sviluppo su due livelli che permette una grande interazione tra piano sopraelevato e piano terra.

Sostanzialmente questa area rettangolare presenta un solo fianco ampio e carente di coperture (per la gioia dei cecchini) ed un grande tempio centrale circondato da numerose aree ricolme di coperture e strade. Considerata nel suo insieme Egypt risulta essere estremamente versatile per ogni tipo di combattimento ed approccio, lasciando ad ogni tipo di giocatore la possibilità di giocare secondo il proprio stile.

V2

Ancora una volta torniamo in Germania, questa volta però in una zona rurale dove è stato costruito un sito missilistico di ricerca. Questa piccola mappa quadrata si sviluppa attorno ad una torre di lancio per missili situata centralmente e che rappresenta l’unico punto costruito su più livelli, ben tre per l’esattezza, di cui uno inferiore che serve principalmente a collegare le porzioni laterali dell’area, e i restanti due utilizzabili per colpire dall’alto gli ignari avversari. Per le sue dimensioni questa location risulta essere principalmente dedita a scontri rapidi e ravvicinati.

Operazione Husky

La nuova mappa per la modalità guerra introdotta con The War Machine ed intitolata Operazione Husky ci porterà in Italia, durante l’assalto da parte degli alleati alla macchina nazista. Innanzitutto il compito degli attaccanti sarà quello di recuperare dei dati relativi ad alcuni bersagli strategici a Palermo e Napoli da colpire con i bombardieri come in un classico cattura la bandiera.

Dopodiché si passerà a conquistare una stazione radio allo scopo di comunicare ai bombardieri dove colpire ed infine ci sarà una sezione di volo a bordo di caccia (con visuale in “terza persona”) dove lo scopo delle due squadre sarà quello di distruggere 25 aerei nemici per primi. Nel complesso un’operazione che riprende diverse meccaniche da altre modalità multiplayer ma introduce l’interessante possibilità di eseguire uno scontro aereo.

Il Trono D’ombra

Con The War Machine questa volta l’inseguimento di Straub da parte dei nostri nuovi eroi li porterà nel cuore di Berlino, messo a ferro e fuoco dalla guerra, dove il folle dottore ha in mente di scatenare l’esercito di non morti per spazzare via le forze d’assalto degli Alleati. La location tedesca risulta essere a nostro avviso tra le migliori riuscite fino ad ora a livello estetico e di atmosfera, con ambientazioni oscure e lugubri in un ottimo stile horror.

Non mancheranno come di consueto una nuova arma ammazza-zombie, nuovi inquietanti orrori non morti da uccidere ed un complesso ed intricato easter egg che abbiamo particolarmente apprezzato per avanzare in questa parte di storia.

Ritorniamo oggi a parlare de La Terra di Mezzo: L’ombra della Guerra per l’uscita della prima vera espansione della storia ed intitolata La Lama di Galadriel.

Cominciamo subito con il dire che parlando de La Lama di Galadriel sarà impossibile non fare spoiler sulla trama principale del gioco, pertanto consigliamo vivamente a chi non ha ancora completato il gioco principale (intendiamoci, per completamento della trama principale ci riferiamo al completamento del quarto atto del gioco fino alla “Guerra delle Ombre”) di non leggere questa recensione per evitare di incorrere in spoiler abbastanza pesanti. Fatte queste dovute premesse parliamo subito della trama di questa prima espansione che riprende la trama principale del gioco da dove l’avevamo lasciata mettendoci però nei panni di Elthariel. Questo importante personaggio conosciuta anche come La Lama di Galadriel, a seguito dello scontro tra Celembrimbor e Sauron in cima a Barad-dûr, sarà contattata dal Galadriel stessa per essere riportata in riga verso il suo compito principale, ovvero l’eliminazione dei Nazgul; soprattutto perché alle loro fila è andato ad aggiungersi Talion, che saremo incaricati di eliminare per primo. Ben presto, però, scopriremo che le cose non sono esattamente come sembrano ed intraprenderemo una lotta contro una nuova minaccia che rischia di danneggiare l’equilibrio della Terra di Mezzo. Torneremo così a viaggiare per le terre di Cirith Ungol, Seregost, Nurnen, Minas Ithil e Gorgoroth ancora una volta.

Saremo costretti a stringere allenze con gli orchi (tutti unici ed estremamente ben caratterizzati) per affrontare il nemico, ma aveva già lasciato intendere durante il gioco principale, la nostra nuova protagonista non ha intenzione di dominarli, ma semplicemente riuscirà in questo intento compiendo determinate missioni per loro. Alle missioni per acquisire nuovi alleati si aggiungono delle missioni di caccia nei confronti di alcuni comandanti leggendari in possesso di nuovo equipaggiamento (grazie al quale potremo anche ottenere abilità uniche di Talion e non presenti per Elthariel come il contrattacco letale), inclusa un’antica armatura ed armi elfiche che otterremo nella loro interezza eliminando tutti questi comandanti (tutto potrà essere potenziato con le gemme come avveniva per Talion anche se le gemme in questo caso saranno di un solo tipo). Come Elthariel saremo inoltre dotati di alcune abilità uniche e tra tutte spicca la luce di Galadriel, ovvero uno strumento che ci consentirà di “riempire” gli orchi nemici di luce così da accecarli e renderli temporaneamente vulnerabili ai nostri attacchi; inoltre i nemici colmi di luce potranno essere eliminati con un unico colpo emettendo un dardo di luce contro di loro(valido solo per gli orchi semplici ma non per i comandanti). Questi due attacchi andranno a sostituire gli attacchi stordenti che Talion poteva eseguire e ce ne saranno anche altri esclusivi di Elthariel sbloccabili e potenziabili con lo stesso sistema di punti abilità visto nel gioco principale.

Per quanto riguarda il resto del gameplay è quasi totalmente assimilabile a quello de La Terra di Mezzo: L’ombra della Guerra (fatte salvo le eccezioni già citate), nonostante il fatto che sia stata introdotta un’interessante alternativa all’assalto alle roccaforti nemiche. Infatti fortunatamente gli sviluppatori hanno deciso di non riproporre le meccaniche già viste e fin troppo esasperate nella Guerra delle Ombre; al contrario ci saranno delle particolari missioni di assalto che si svolgeranno principalmente con tattiche di assedio più subdole e non tramite una vera e propria battaglia. Il tutto avrà un’ottima durata complessiva che si aggirerà attorno alle 3-4 ore per il completamento dell’espansione in ogni sua parte. Inoltre sbloccheremo un’esclusiva skin di Elthariel per la modalità principale e potremo sfruttare anche con Talion gli 8 orchi leggendari ed unici presenti e reclutabili in questa espansione.

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, l’espansione Nemesis Tribù del Massacro oggi disponibile più aggiornamenti gratuiti.

Oggi Warner Bros. Interactive Entertainment ha pubblicato l’espansione Nemesis Tribù del Massacro, che fa arrivare la terribile e sanguinaria Tribù del Massacro a Mordor con armi e stili di combattimento unici, missioni aggiuntive, feroci battaglie, una nuova fortezza e molto altro, il tutto portato in vita dal sistema Nemesis. Il contenuto scaricabile (DLC) dell’espansione Nemesis Tribù del Massacro include:

  • Rese dei Conti Tribali – Nuove missioni in cui i giocatori affrontano i Capitani della Tribù del Massacro, dove ogni scontro presenta sfide uniche da completare.
  • Truppe di Guerra Tribali – Aiuta il tuo alleato e sconfiggi la tua nemesi nelle missioni delle Truppe di Guerra Tribali mentre i Capitani della Tribù del Massacro scendono in battaglia con i propri eserciti.
  • Nuovo tema della Fortezza – Ora le fortezze, compresi i monumenti a tema, gli avamposti e la sala del trono del reggente, possono essere comandate dalla Tribù del Massacro e incarnarne le caratteristiche.
  • Equipaggiamento leggendario – Sconfiggi gli Orchi leggendari della Tribù del Massacro per ottenere un set di equipaggiamento leggendario, con sfide aggiuntive per i potenziamenti.
  • Imboscata di Sangue – Respingi i Capitani della Tribù in una serie di imboscate degli Orchi in pieno stile “Tribù del Massacro”.

Trailer disponibile qui:

Inoltre, da oggi sono disponibili anche una serie di funzionalità aggiornamenti gratis per tutti i possessori di La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, tra cui:

  • Assedio Infinito – Difendi la tua fortezza dalle forze di Sauron mentre l’Oscuro Signore tenta di riconquistare Mordor nell’Assedio Infinito.
  • Insurrezione – Schiaccia gli Olog e gli Uruk ribelli tra le tue fila mentre tentano di indebolire il Lucente Signore.
  • Modalità Foto Migliorata – Cattura ogni istante di battaglie e assedi e applica nuovi filtri, cornici e texture grazie all’aggiornamento “Modalità Foto Migliorata”.

Il Pass Espansioni di La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra è attualmente disponibile a euro 39.99 o incluso nella Gold Edition di L’Ombra della Guerra a euro 109,99. Le espansioni Nemesis Tribù del Massacro, Tribù dei Fuorilegge e La Lama di Galadriel possono essere acquistate singolarmente a euro 14.99. L’espansione della storia Desolazione di Mordor può essere acquistata singolarmente a euro 19.99. Vi ricordiamo che a questo link potete trovare la nostra recensione per il gioco completo e per maggiori informazioni sul season pass potete guardare il trailer ufficiale del Pass Espansioni di La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra al seguente link:

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra ritorna con aggiornamenti gratuiti dei contenuti e delle funzioni oltre che i dlc a pagamento.

Warner Bros. Interactive Entertainment ha annunciato oggi diversi aggiornamenti gratuiti di contenuti e funzioni in arrivo quest’anno su La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, che offriranno ai giocatori nuovi modi di proseguire la battaglia per Mordor e cogliere ogni singolo momento epico. Il contenuto scaricabile (DLC) gratuito in arrivo include:

  • Assedio Infinito – Difendi la tua fortezza dalle forze di Sauron, con l’Oscuro Signore che tenta di riconquistare Mordor nell’Assedio Infinito. (Disponibile dal 21 nov.)
  • Insurrezione – Schiaccia gli Olog e gli Uruk ribelli tra le tue fila mentre tentano di indebolire il Lucente Signore. (Disponibile dal 21 nov.)
  • Modalità Foto Migliorata – Cattura ogni istante delle battaglie e degli assedi e applica nuovi filtri, cornici e texture grazie all’aggiornamento. (Disponibile dal 21 nov.)
  • Arene Online – Sfida gli orchi seguaci di altri giocatori, reggente contro reggente, in un combattimento all’ultimo sangue all’interno dell’arena per ottenere eccezionali ricompense e potenziamenti. (Disponibile dal 5 dic.)
  • Difficoltà Brutale – Un nuovo livello di difficoltà ancora più impegnativo del Nemesis senza ultime possibilità. (Disponibile dal 12 dic.)

Sono state inoltre annunciate le date di uscita di Tribu del Massacro (21 nov) e di Tribu dei Fuorilegge (12 dic), entrambe parte del Pass Espansioni di La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra.

Il Pass Espansioni di La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra è attualmente disponibile a euro 39.99 o incluso nella Gold Edition di L’Ombra della Guerra a euro 109,99. Le espansioni Nemesis Tribù del Massacro, Tribù dei Fuorilegge e La Lama di Galadriel possono essere acquistate singolarmente a euro 14.99. L’espansione della storia Desolazione di Mordor può essere acquistata singolarmente a euro 19.99.

Per le ultime novità o per partecipare alle discussioni su La Terra di Mezzo™: L’Ombra della Guerra™, vieni a trovarci su YouTube (ShadowofWarGame), Twitter (@ShadowofWarGame), Instagram (ShadowofWarGame), Facebook (ShadowofWarGame), Twitch (MonolithLive), sul forum della comunità (ShadowOfWar) o sul sito ufficiale (www.ShadowofWar.com). Inoltre qui potete trovare la nostra recensione per il gioco!

E’ tornato Call Of Duty: l’iconico brand appartenente ad una serie che da sempre è riuscita a conquistare giocatori di ogni fascia di età ma che ultimamente è stata ampiamente criticata per l’eccessivo utilizzo di tecnologia futuristica verso sparatutto adesso ritorna alle origini!

Trama

Cominciamo subito con il dire che questo Call Of Duty WWII non racconta la solita storia dell’eroe che da solo riesce a sconfiggere l’intera armata nazista fino alla presa di Berlino. Il nostro protagonista principale sarà il soldato Daniels e l’intera trama verterà sulla sua personalità, il suo passato e la sua vita. Non avremo a che fare con la solita “macchina per uccidere”, ma con un vero soldato, un essere umano vittima delle sorti della guerra. Il tutto contestualizzando la guerra per quello che davvero è: un luogo in cui ogni persona deve confrontarsi con le proprie paure e dalla quale solamente in pochi riescono a venire fuori.

Ci troveremo così a prendere parte a diversi eventi storici: primo tra tutti il D-day coadiuvando l’offensiva americana contro l’esercito tedesco nella seconda guerra mondiale. Il tutto accompagnato da una narrazione di buon livello ed una trama abbastanza semplice e lineare, ma non per questo troppo scontata e che riuscirà a trasmetterci per davvero le sensazioni e gli orrori vissute realmente da quei soldati.

Gameplay

Il gameplay in Call Of Duty WWII è quello classico: uno sparatutto in prima persona frenetico ed in grado di mantenere sempre viva l’attenzione. Una piccola variazione sul tema è che nella campagna principale la nostra salute non si recupererà con il tempo, infatti nell’angolo in basso a sinistra dello schermo avremo una barra della salute che potrà essere riempita solamente utilizzando dei kit medici sparsi nelle varie mappe oppure ottenibili da uno dei nostri compagni previo riempimento (uccidendo nemici e compiendo gesta eroiche come salvare soldati alleati) di un’apposita barra. Oltre a kit medici ci saranno anche altri compagni con abilità diverse; potranno infatti fornirci munizioni, granate o persino individuare i nemici presenti nell’area evidenziandoli con un aura bianca.

Nel corso della campagna principale ci troveremo ad affrontare missioni di diverso genere: andremo dal guidare un carro armato a pilotare un aereo da combattimento, ci saranno sezioni stealth ed altre di infiltrazione, così come frenetici inseguimenti su veicoli o sezioni più “particolari”. Nel complesso dunque una buona varietà accompagnata sempre dalla frenesia e velocità a cui ci ha sempre abituati il brand e che riesce sempre nell’intento di divertire l’utenza!

Longevità

Il gioco purtroppo ha una durata molto simile a quella dei vecchi capitoli della serie e si aggira sulle 7 ore circa. Ciò risulta essere da un lato un peccato per l’andamento che la serie aveva guadagnato sotto questo aspetto negli ultimi capitoli (con una durata della storia superiore alle 12 ore), dall’altra però risulta essere sufficiente per soddisfarci così da poter passare al “grosso” di questo e degli altri capitoli, ovvero la modalità zombie e soprattutto quella multiplayer.

Comparto tecnico

La grafica è sicuramente un buon punto a favore di questo Call Of Duty WWII, seppure con qualche piccolo “ma”. Le animazioni facciali di tutti i personaggi, le armi, i modelli e le texture sono tutti di grande qualità; invece quelle del terreno sono poco definite se viste da vicino, così come anche le esplosioni non risultano essere di qualità eccezionale. Il doppiaggio invece è di grande qualità così come anche il sonoro in generale. Infine bug e glitch pressoché assenti, o comunque nulla di importante da segnalare, tranne per quanto riguarda il matchmaking per il multigiocatore che attualmente risulta essere abbastanza fallace e lento.

Multiplayer

Il multiplayer nei Call Of Duty ha sempre avuto una grandissima importanza e quest’anno si aggiorna con alcune interessanti nuove modalità. Innanzitutto dovremo scegliere una divisione tra cinque disponibili e ciascuna con abilità ed accessori unici: come ad esempio un silenziatore per le mitragliette, la baionetta per il fucile d’assalto, movimento silenzioso e tanto altro (per la precisione ci sono 4 livelli per ciascuna divisione e ciascuno darà accesso ad un nuovo bonus). Ovviamente potrete scegliere di specializzarvi in una determinata divisione oppure progredire in più contemporaneamente cambiando il vostro soldato (personalizzabile attraverso un apposito menu). Inoltre ci troveremo nella sezione social del gioco dove potremo visualizzare altri giocatori se presenti in squadra con noi e dove sarà possibile ottenere ordini (missioni giornaliere e settimanali), avviare una modalità 1 vs 1, richiedere lanci di rifornimenti per sbloccare mimetiche ed altro ancora.

Il nostro soldato potrà salire di livello ed ogni livello ci ricompenserà con un punto di sblocco utilizzabile per sbloccare nuove serie di punti, nuove armi (per un totale di venticinque armamenti suddivisi tra fucili d’assalto, mitragliette, mitragliatrici leggere, fucili di precisione e fucili a canna liscia). Ogni arma potrà poi essere equipaggiata con diversi accessori sbloccabili salendo di livello con l’arma tramite il suo utilizzo.

Di fianco alle modalità più classiche come deathmatch a squadre, cattura la bandiera, dominio, cerca e distruggi, uccisione confermata e tutti contro tutti troveremo due nuove modalità: guerra (in cui due squadre si fronteggiano in una serie di attacchi e difese a determinati obiettivi, molto simile alla modalità più famosa di battlefied), e football (le due squadre disputeranno una vera e propria partita a football prendendo una palla che può essere passata a compagni ed avversari e per segnare sarà necessario fare meta portando fisicamente la palla in un determinato punto oppure lanciandola dalla distanza). Inoltre dal 1º dicembre avrà inizio la prima stagione per le partite classificate. Le varie partite potranno essere disputate in nove mappe in totale (alle quali vanno aggiunte le tre mappe della modalità guerra) ciascuna con buona variabilità ma con un grosso problema dovuto allo spawn che spesso vi farà apparire dietro e difronte agli avversari.

Zombi

Come ogni anno troveremo la consueta modalità zombi di Call Of Duty. Avremo a disposizione quattro personaggi tra cui scegliere e per ciascuno potremo equipaggiare un’abilità speciale (tra quattro disponibili come invisibilità, sparare senza consumare munizioni) ed in aggiunta tre mod extra tra numerose presenti: come ad esempio tre punti di scudo, capienza massima e tanto altro. Inoltre potremo personalizzare le armi presenti prima di iniziare una partita oppure cambiare la granata da portare con noi. Questa volta il denaro farà spazio alle cosiddette “scosse” utilizzabili per acquistare armi, munizioni, aprire cancelli, casse di armi, e i perk che non saranno più in formato di bibita ma come un macchinario che tramite la corrente infonderà in noi il perk.

Saranno presenti due mappe giocabili: l’ultimo Reich (mappa principale) e Gröesten Haus (una piccola mappa situata in una abitazione che ricorda molto la vecchia Nacht der Untoten). Se la seconda è ridotta all’essenziale con una cassa delle armi ed un distributore randomico di perk, la prima è estremamente vasta, stupenda dal punto di vista estetico e della caratterizzazione ed infine in grado di garantire divertimento in più con il consueto “easter egg” con tanto di boss finale da abbattere (e pack-a-punch sbloccabile in modo abbastanza intricato). Inoltre soprattutto nella mappa principale faranno la comparsa diversi zombie (tutti anche i più semplici davvero ben fatti e ricchissimi di particolari) unici come delle creature putrefatte e piene di mosche (che faranno da round speciali), grossi zombie con mazza ferrata al posto del braccio in grado di mandarvi in fin di vita con un sol colpo, altri che trasporteranno delle bombe ed altri ancora dotati di lanciafiamme!

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La storia di Talion continua con La Terra di Mezzo: L’ombra della Guerra, ed oltre al gioco multipiattaforma è uscita anche una versione mobile del titolo.

La versione mobile de L’ombra della Guerra ripropone diversi elementi presenti nel “gioco completo”, oltre che diversi altri provenienti da altri capitoli della saga della Terra di Mezzo. In sostanza ci troveremo ad affrontare diversi livelli nelle diverse zone presenti nel gioco con una formula abbastanza semplice: avremo a disposizione fino a 3 eroi (ne saranno presenti tanti altri sbloccabili attraverso il Palantir, ma ne potremo usare solamente 3 alla volta) e questi affronteranno diverse orde di Uruk automaticamente o, al più, tramite il nostro intervento per utilizzare le loro abilità speciali (diverse per ciascun eroe). Oltre alle semplici missioni della campagna saranno sempre presenti degli eventi per i quali saranno necessari personaggi di alto livello ma ci ricompenseranno con eroi ed orchi particolarmente potenti.

Inoltre alla fine delle varie sezioni troveremo dei boss che, una volta sconfitti, potranno essere uccisi (per ottenere oggetti di potenziamento) oppure reclutati per essere utilizzati come aiuto durante i vari livelli. Gli orchi “marchiati” potranno essere anche inviati in specifiche missioni oppure farli combattere nelle fosse così da renderli più potenti (l’orco perdente, però, morirà ed eventualmente potremo anche riportarlo in vita…). Sia gli eroi che gli orchi potranno essere fatti salire di livello combattendo oppure utilizzando specifici oggetti ed inoltre i nostri personaggi potranno essere anche potenziati aggiungendo delle iscrizioni agli anelli del potere in loro possesso o migliorando le loro abilità utilizzando le monete recuperate durante le missioni.

Il tutto per quanto semplice riesce a funzionare abbastanza bene grazie ad una formula abbastanza convincente (anche se magari se approfondita sarebbe risultata ancora più efficace), oltre che una grafica davvero ottima per i dispositivi mobile.