Ritorna una delle serie più acclamate dagli amanti degli sparatutto in prima persona, il nuovo Call of Duty: Vanguard è infatti disponibile a partire dal 5 Novembre 2021 per PlayStation 4/5, Xbox Series X/S, Xbox One e PC. Parliamo nientepopodimeno che del diciottesimo capitolo di questa lunghissima serie pubblicato dopo Cold War; gli sviluppatori saranno riusciti a confezionare un prodotto all’assenza dei suoi predecessori? Nella descrizione di questo nuovo titolo tratteremo dei suoi tre comparti principali, ovvero della campagna innanzitutto, della modalità multigiocatore e della modalità zombie.

Campagna

Call of Duty: Vanguard ci riporta ancora una volta nel corso della seconda guerra mondiale, mettendoci nei panni di un team scelto di Alleati (fondamentalmente alla base della creazione della Task Force One) estremamente efficiente ed impiegato nei compiti più rischiosi. Questa volta, ormai nelle battute finali della guerra, ci ritroveremo ad indagare su un misterioso progetto nazista di cui si conosce soltanto il nome: Phoenyx. La trama però non sarà fortemente focalizzata su questi eventi del presente, quanto piuttosto finirà per farci vivere alcune delle battaglie e scenari di guerra più importanti della seconda guerra mondiale. Avremo dunque un filone narrativo nel presente che andrà progressivamente evolvendosi, ma anche queste storie passate vissute attraverso gli occhi dei membri del team.

Questo stile narrativo abbastanza atipico per la serie risulta essere ben riuscito sia per il più semplice livello qualitativo della narrazione, ma anche (e soprattutto) per i diversi personaggi che avremo modo di conoscere. Ciò risulta valido sia per quanto riguarda i diversi protagonisti delle storie, ma anche per alcuni personaggi secondari e gli antagonisti principali. Indubbiamente però, quanto detto sinora risulta essere più o meno valido in base alla storia raccontata; nel particolare, a nostro avviso, una spicca tra tutte le altre e risulterà essere sia più memorabile da un punto di vista scenico, ma anche per i temi trattati e personaggi presenti.

Tra le diverse missioni presenti avremo poi la possibilità di spaziare relativamente a livello di gameplay, con fasi libere, sezioni stealth, pilotaggio di aerei e così via. Purtroppo però tutto questo finisce per risultare abbastanza risicato a causa di una durata complessiva della campagna principale pari a circa 4-5 ore, quindi non troppo alta anche per gli standard soliti della serie. Con Call of Duty: Vanguard ci troveremo quindi di fronte ad un buon capitolo della serie, anche se purtroppo non si tratta di uno dei migliori soprattutto a causa di un livello complessivo abbastanza altalenante. Aggiungiamo anche che un pizzico di varietà extra avrebbe certamente giovato e reso il tutto più interessante e anche un po’ più longevo.

Call of duty vanguard

Multigiocatore

Il comparto multigiocatore di Call of Duty: Vanguard è quello che risulta essere complessivamente meglio riuscito tra tutti. Non è un mistero quanto la modalità multiplayer di questa serie riesca ogni anno a riscuotere un grande successo, complice soprattutto un gameplay molto veloce ed adrenalinico. Sotto questo punto di vista, anche quest’anno, il nuovo capitolo si mantiene qualitativamente in linea con i suoi predecessori proponendo sia un gran numero di armi che di mappe di gioco. Nel caso delle armi avremo ben di 10 categorie tra cui scegliere (tra primarie e secondarie), e in queste avremo un totale di 36 bocche da fuoco e due corpo a corpo, alle quali si sommano quelle derivanti dai relativi ed eventuali progetti unici. Ogni arma avrà un suo livello da accrescere attraverso l’uso e questo (assieme a particolari sfide) andrà a sbloccare nuove mimetiche o accessori da equipaggiarvi.

Nel caso delle mappe avremo invece un totale di 16 aree di gioco tutte molto diversificate tra loro e ben studiate; particolare sarà inoltre la nuova introduzione di alcune superfici distruttibili  che permettono l’apertura di nuove linee di fuoco sul campo di battaglia. Come di consueto, però, oltre a condividere la qualità con le mappe del passato vengono condivisi alcuni problemi tecnici, forse questa volta anche più forti che mai. Il primo (e più sentito) grosso problema è rappresentato dalla terribile gestione dello spawn che ci farà anche finire per apparire dietro, di fronte o persino nel mezzo di gruppi di nemici (tutti scenari che abbiamo provato in prima persona). Il secondo invece, anche se non correlato alle mappe, ma comunque ad alcuni capitoli della serie (soprattutto nelle fasi iniziali di release) è invece dato dal bilanciamento delle armi, con alcune che dominano senza dubbio il campo di battaglia.

Avremo poi un totale di 7 modalità di gioco, tutte abbastanza classiche e variegate e che spaziano dal semplice tutti contro tutti a deathmatch, dominio e uccisione confermata. Come di consueto, inoltre, ritroviamo le classiche serie di uccisioni da scegliere in base alle nostre preferenze ed inoltre i potenziamenti da campo. Questi non sono altro che abilità dal cooldown variabile e che risultano essere interessanti per ogni necessità e gusto, tra piastre corazzate per fornire un pizzico di salute aggiuntiva, borse di munizioni o gadget più esplosivi. Ultima parte della modalità multigiocatore di Call of Duty: Vanguard è data da un totale di dodici operatori tra cui scegliere e con il solo scopo di fornire un livello di personalizzazione aggiuntivo (che sia per skin o animazioni di vittoria). 

Call of duty vanguard

Zombie 

La modalità zombie di Call of Duty: Vanguard è quella che ha ricevuto complessivamente più novità in termini di idee, ma purtroppo il risultato complessivo non risulta essere altrettanto valido. Abbiamo innanzitutto un ottimo incipit narrativo e buoni personaggi unici, ma purtroppo il tutto non viene approfondito a dovere. Gli sviluppatori hanno poi deciso di abbandonare quasi del tutto la formula di base di questa modalità in favore di qualcosa di leggermente diverso. La nuova mappa di gioco, chiamata Der Anfang (che è purtroppo una semplice mappa della modalità multiplayer con aggiustamenti estetici), perde infatti lo scheletro di base dato dai turni consecutivi di sopravvivenza, così come la presenza di nuove aree da sbloccare utilizzando la valuta ottenuta eliminando zombie mentre vengono mantenute alcune recenti aggiunte come un’abilità speciale con ricarica a tempo. 

Al loro posto avremo una mappa principale che farà da hub principale, e al cui interno saranno localizzate la macchina pack-a-punch, le bevande, la stazione per costruire gadget e corazze e la cassa delle armi (fissa in un’unica posizione e che sostituisce anche totalmente le armi acquistabili a muro). In aggiunta sarà presente un’altra stazione dove sarà possibile acquistare alcuni bonus passivi utilizzando una risorsa molto rara (quasi in stile roguelite, ma purtroppo non così ricco o profondo). Nella zona principale sarà possibile imbattersi in zombie di diverso tipo, in casse di equipaggiamento contenenti armi e attrezzatura o altri oggetti utili ad accumulare risorse. 

Call of duty vanguard

Rispetto al solito, però, i nostri round non si svolgeranno qui, ma al contrario per affrontare il round successivo dovremo entrare in un portale che ci trasporterà in una specifica area (che potrà essere una sezione “chiusa” della nostra mappa principale, in altre mappe specifiche, oppure ancora in una mappa tratta dal vecchio World At War). I round non saranno necessariamente rappresentati da una semplice sopravvivenza; avremo infatti tre modalità con relativi obiettivi da seguire. Nei portali Blitz per superare il round dovremo sopravvivere agli zombie per un determinato quantitativo di tempo, in quelli Trasmissione dovremo seguire una reliquia fluttuante mantenendoci nel suo raggio d’azione fino a riempire una specifica barra, infine nel caso della Raccolta dovremo ottenere alcune risorse dai nemici per poi piazzarle in degli obelischi.

Inizialmente affrontare questi portali (e quindi avanzare nei primi round) ci permetterà di espandere progressivamente la nostra zona di base fino a sbloccarla interamente ed ottenere così accesso a tutte le bevande. All’inizio potremo scegliere quale portale affrontare per sbloccare la relativa area, ma dopo averle sbloccate tutte avremo un solo portale per poter affrontare il round successivo. L’avere solo tre modalità di gioco e la mancanza di scelta che si palesa già prima di raggiungere i round a doppia cifra danneggia abbastanza quelle che sarebbero potute essere delle scelte di gameplay innovative e particolarmente interessanti. Tutto questo, inoltre, sommato anche alla scarsa quantità di zombie speciali e all’assenza dei compiti o cose da fare presenti nei precedenti titoli (come costruire oggetti, armi o anche solo arrivare la corrente) finisce per rendere il tutto anche più ripetitivo di una semplice sopravvivenza continua.

Call of duty vanguard

Insomma, questo nuovo Call of Duty: Vanguard rappresenta complessivamente un ottimo prodotto, sia per la formula ben riuscita della trama (nonostante un’altalenanza qualitativa fortunatamente non troppo pesante), ma sopratutto per il lavoro svolto con la caratterizzazione dei diversi personaggi principali. A questo va ad aggiungersi un comparto multigiocatore molto classico e purtroppo non troppo ricco di innovazione, nonostante in fin dei conti si tratti di un qualcosa di indubbiamente sempreverde e che riuscirà sempre a catturare e divertire il giocatore per diverse ore di gioco (nonostante i problemi che hanno da sempre afflitto queste modalità dei COD). Dall’altra parte invece troviamo una modalità Zombie che, seppure vada ad introdurre una serie di novità e idee molto gradite, purtroppo non riesce ad applicarle come meritato. L’idea di un hub centrale con aree extra in cui affrontare i vari round sarebbe risultata di gran lunga più valida con una mappa iniziale più ampia, più scelta e varietà nelle aree dedicate ai round, così come nelle modalità di gioco o tipologie di zombie e nelle cose da fare per intrattenersi tra un round e l’altro.

Oggi, Call of Duty ha rivelato una nuova collaborazione che, per la prima volta, ha permesso a veri fotoreporter di guerra di entrare all’interno di Call of Duty: Vanguard per scattare fotografie in-game, come se si trovassero realmente in quelle zone di guerra.  

I celebri fotoreporter di guerra Alex Potter e Sebastiano Tomada Piccolomini hanno una vasta esperienza di riprese in zone di guerra, comprese numerose battaglie in tutto il Medio Oriente. Per l’imminente uscita di Vanguard, a tema Seconda Guerra Mondiale, la cui uscita è prevista per il 5 novembre, Alex e Sebastiano si sono avventurati all’interno del motore di gioco per un servizio fotografico esclusivo tenuto presso gli studi di motion capture del publisher Activision. I viaggi di Potter e Piccolomini sono stati poi inseriti nel trailer che potete vedere qui di seguito, permettendo ai fan di vedere con i loro occhi le esperienze e le reazioni in tempo reale di questi fotografi.

Call of Duty: Vanguard cattura l’epica intimità della Seconda Guerra Mondiale in modo incredibilmente coinvolgente”, ha detto Fernando Machado, Chief Marketing Officer, Activision Blizzard. “Abbiamo testato il suo realismo immergendo Alex Potter e Sebastiano Tomada Piccolomini nel motore di gioco attraverso speciali portali simili a macchine fotografiche, consentendo loro di fare un salto indietro nel tempo come se fossero fotoreporter di quel periodo, mostrando ai giocatori di tutto il mondo come Vanguard apparirà realmente ai giocatori di tutto il mondo”.

L’incredibile grafica e l’immersività visiva di Vanguard riflettono gli ultimi progressi tecnologici in arrivo con il lancio del nuovo gioco, compreso l’uso della fotogrammetria con cui luoghi, scene e oggetti sono ricreati nel gioco con una qualità fotorealistica senza precedenti.

Vanguard

Alex e Sebastiano hanno aspettato i momenti giusti per scattare le loro foto, come farebbero sul campo. “Erano tutte situazioni che avrei catturato normalmente con la mia macchina fotografica”, ha detto Alex Potter nel filmato. “Sono rimasto colpito da quanto fosse cinetico e coinvolgente il tutto”, ha aggiunto Sebastiano Tomada Piccolomini. Le stampe delle fotografie in-game saranno disponibili in edizione limitata su www.BleeckerTrading.com e Bleecker Trading NY a partire dalle 21:00 del 21 ottobre. Tutti i proventi saranno donati al Call of Duty Endowment.

“Questa speciale collaborazione rappresenta una grande opportunità per continuare a sensibilizzare e onorare i nostri veterani mentre promuoviamo la nostra missione di aiutarli a trovare lavori di alta qualità”, ha detto Dan Goldenberg, direttore esecutivo del Call of Duty Endowment. Dalla sua nascita, il Call of Duty Endowment ha finanziato il collocamento di oltre 90.000 veterani in impieghi di alta qualità e punta a collocare 100.000 veterani in lavori significativi entro il 2024

Vanguard

Per sapere come dare una mano ai veterani, permettendo loro di trovare un posto di lavoro, è disponibile il sito www.callofdutyendowment.org/help. Inoltre, è possibile seguire @CallofDutyEndowment su Instagram e Facebook e @CODE4Vets su Twitter.

Vi ricordiamo infine che Call of Duty: Vanguard è in arrivo il 5 novembre 2021; si tratta dell’ultima fatica del franchise che, da quando è arrivato sul mercato, ha venduto più di 400 milioni di copie in tutto il mondo!

È ufficiale, dal 5 novembre i giocatori potranno cambiare le sorti della guerra e vivere la Seconda Guerra Mondiale come mai prima d’ora in Call of Duty®: Vanguard. Questo insieme a una nuova esperienza dedicata a Warzone perfettamente integrata e in arrivo entro la fine dell’anno; l’enorme quantità di contenuti di Call of Duty fornirà ai giocatori un’offerta senza rivali.

Vanguard offre il pacchetto completo ai fan di Call of Duty attraverso le modalità Campagna, Multigiocatore online e Zombie in cooperativa. I giocatori scopriranno così le origini delle forze speciali mentre cambiano il corso della storia, formando la Task Force One in una vasta campagna narrativa ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale e che si estende sui fronti orientale e occidentale dell’Europa, su quello del Pacifico e del Nord Africa. Il multigiocatore offre invece 20 mappe fin dal giorno del lancio, mentre i fan di Zombie sperimenteranno un’esperienza di gioco tipica dei non morti, che segna il primo crossover Zombie del franchise.

Entro la fine dell’anno, i giocatori di Vanguard potranno inoltre immergersi in una nuova esperienza di Call of Duty: Warzone totalmente integrata, con una mappa completamente nuova, un nuovo gameplay e nuove esperienze. Questo è il Call of Duty più connesso di sempre, tutto alimentato dal motore Call of Duty di nuova generazione introdotto in Modern Warfare.

Vanguard

Call of Duty: Vanguard è pronto a offrire una straordinaria gamma di esperienze di gioco per l’intera community di Call of Duty. L’ampiezza dei contenuti di Vanguard è un segno distintivo del titolo, con il maggior numero di mappe multiplayer di sempre al giorno del lancio e il primo crossover Zombie nella storia di Call of Duty”, ha affermato Johanna Faries, General Manager Call of Duty di Activision. “I fan di Warzone sperimenteranno anche una serie di entusiasmanti novità in arrivo come parte del lancio. Non vediamo l’ora di condividerle“.

Call of Duty: Vanguard è ora disponibile per il preordine. L’uscita del titolo è prevista su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One e PC tramite Battle.net a partire dal 5 novembre. La nuova esperienza di Call of Duty: Warzone uscirà invece entro la fine dell’anno.