Vincitore di oltre 80 premi, Control Ultimate Edition è ora disponibile in formato digitale su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Creato da 505 Games e Remedy Entertainment, il titolo action-adventure soprannaturale è dotato di una serie di nuove caratteristiche che migliorano grafica e gameplay, e può essere acquistato a €39.99, o aggiornato gratuitamente se Control UIltimate Edition è stato precedentemente acquistato su PlayStation 4 o Xbox One.

I giocatori sono invitati a tuffarsi nel mondo oscuro e brutale di Control su PlayStation 5 e Xbox Series X|S*, dove possono scegliere tra la Modalità Performance che punta ai 60 fps con risoluzione di rendering 1440p e output in 4K o la Modalità Grafica a 30 fps con Ray Tracing, con risoluzione di rendering 1440p e output in 4K. Il Ray Tracing porta un miglioramento generale alla qualità dell’immagine e riflessi realistici. Questi sono particolarmente visibili su superfici riflettenti non trasparenti e su materiali trasparenti, come le superfici di vetro.

PrestazioneVSgrafica
PrestazioneVSgrafica

Su PS5 i giocatori possono anche godere di un coinvolgente feedback aptico grazie al controller DualSense, oltre alle funzionalità di “Attività” e “Aiuto” che guidano gli utenti nelle sequenze di gameplay più ostiche e monitorano i progressi.

“Siamo davvero entusiasti che le persone possano finalmente provare Control Ultimate Edition sulle nuove console Sony e Microsoft. La versione “next-gen” del gioco offre tempi di caricamento notevolmente ridotti, frame rate migliorati, una risoluzione più alta e un gran numero di supporti alle feature specifiche delle console. Anche la mappa si carica più velocemente! Siamo particolarmente emozionati di alcune delle caratteristiche di gameplay più coinvolgenti, che vi aiuteranno a diventare ancora più coinvolti nel ruolo di Direttore e daranno una sensazione più realistica nel maneggiare la vostra speciale Arma di Servizio” ha dichiarato il Direttore delle Comunicazioni di Remedy, Thomas Puha.

Control Ultimate Edition include il gioco base originale, i pacchetti espansione The Foundation e AWE e tutte le modalità di gioco aggiuntive. Oltre ad essere disponibile all’acquisto come download digitale, gli abbonati a PlayStation Plus possono ottenere la versione PlayStation 5 o PlayStation 4 del gioco** come parte dei giochi mensili PS Plus di febbraio.

Una versione fisica di Control Ultimate Edition per PS5 e Xbox Series X sarà disponibile presso i rivenditori in Europa e America il 2 marzo 2021.

*Su Xbox Series S è disponibile solo la modalità Performance. Mira ai 60fps senza Ray Tracing, ad una risoluzione di rendering 900p e con un output di 1080p .

Journey to the Savage Planet è il nuovo titolo prodotto dai Typhoon Studios, studio creato da ex dipendenti Ubisoft, EA e WB Games. Si tratta di un “Metroidvania” in prima persona ambientato in un selvaggio pianeta alieno tutto da scoprire e “tutto da ridere”.

Trama

Journey to the Savage Planet ci porta in un futuro distopico in cui la Terra è pressoché inagibile ed il futuro dell’umanità è ormai unicamente affidato alle Mega Corporazioni ed alla loro ricerca di un nuovo pianeta da colonizzare. Il nostro protagonista lavorerà non per la prima, né per la seconda o per la terza di queste “superpotenze”; invece ci ritroveremo a lavorare per la “quarta migliore compagnia di esplorazione interstellare”: la Kindred Aerospace. Il pianeta a noi affidato, chiamato AR-Y 26, deve essere esplorato allo scopo di verificarne la validità per un futuro insediamento umano nasconde però ben altre sorprese.

A discapito di quanto rilevato dalle prime scansioni, infatti, sembrerebbero esserci tracce di forme di vita intelligente e per questo il nostro compito diventerà praticamente sin da subito quello di carpire più informazioni possibili addentrandoci al contempo nei meandri di questo singolare pianeta. Il tutto senza però dimenticarci dell’importanza di scoprire e catalogare qualsiasi cosa ci si parerà di fronte durante il nostro avanzamento nella trama semplice e lineare (ma non per questo priva di qualche piccola sorpresa).

L’elemento caratteristico del titolo (e che gli dona maggior pregio), però, non è esattamente la trama in sé, quanto piuttosto il tipo di narrazione impiegata assieme allo stile comico assunto (con un bel miscuglio tra satira grottesca, giochi di parole e le più semplici e classiche battute su ogni tipo di deiezione). In Journey to the Savage Planet, infatti, ogni dettaglio è stato pensato con lo scopo di far divertire l’utente facendo in modo di non rendere mai nessun compito neanche minimamente noioso. Sarete così praticamente invogliati a scoprire ogni linea di dialogo, mail, descrizione di flora e fauna o corti pubblicitari per farvi due risate e vedere quanto il gioco ha da offrire.

Journey to the Savage Planet

Gameplay

Journey to the Savage Planet si configura all’interno del sottogenere dei cosiddetti “Metroidvania”, ovvero giochi caratterizzati da una vasta mappa più o meno interconnessa su più livelli, ma con diverse aree (segrete o utili all’avanzamento) irraggiungibili se non dopo aver recuperato determinate abilità o gadget. In particolare la nostra avventura avrà inizio avendo come unica dotazione una pratica “esca” creata con “la risorsa di sostentamento numero quattro dell’universo” e poco dopo riceveremo “lo strumento più utile per un colonizzatore”, ovvero la pistola. Pensate che in partenza non disporremo neanche del carburante sufficiente per tornare indietro!

Da questo momento in poi avanzeremo alla ricerca di risorse per poter creare nuovi gadget (come il jet-pack o un rampino) e risorse meno “uniche” per poter potenziare quelli già ottenuti, pistola compresa. Spesso, però, le possibilità di potenziare questi elementi saranno bloccate dal cosiddetto “livello ricercatore” che potremo aumentare semplicemente compiendo determinate missioni secondarie. Il tutto muovendoci all’interno di tre macro aree, più una extra, con differenti biomi e varie tipologie di flora e fauna da scansionare per completare il nostro “Kindice“.

Potremo inoltre imbatterci di frequente in diversi tipi di collezionabili, alcuni più utili (come potenziamenti per la salute o risorse per potenziare i gadget) ed altri importanti soprattutto ai fini della “lore”. Molti di questi collezionabili potrebbero essere semplicemente nascosti dietro una pianta, richiedere scontri con determinate creature, affrontare sequenze di platforming o magari semplicemente di compiere un pizzico di esplorazione in più, spesso, però, senza riuscire a capire se ciò che ci viene in mente da fare è effettivamente ciò che va fatto. Questo però sempre tenendo in conto che si tratta di un pianeta selvaggio, e come tale sa essere spietato, che sia per le varie creature che vi si annidano (molte delle quali spesso da affrontare colpendo i classici “punti deboili luminescenti”), boss inclusi, o per la semplice caduta da altezze letali.

Journey to the Savage Planet

Longevità

Veniamo adesso, purtroppo, alla nota dolente di Journey to the Savage Planet, ovvero la durata; complessivamente il gioco può essere infatti completato al 100% in poco meno di 10 ore! Questo contando però che focalizzandosi unicamente sul proseguire senza soffermarsi troppo sull’esplorazione porterà ad una drastica riduzione di queste ore (anche considerando l’esistenza di un “achievement” che richiede il completamento del gioco in meno di quattro ore, cosa fattibile anche in un’ora circa scegliendo “la via più facile”). Tutto ciò può essere aumentato considerata la possibilità di giocare in cooperativa con un amico ripercorrendo insieme l’intero gioco principale da zero, oppure invitarlo direttamente nella partita che avete già iniziato.

Journey to the Savage Planet

Comparto Tecnico

Lo stile grafico “cartoonesco” di Journey to the Savage Planet si addice perfettamente ad un gioco di questo genere e di questo tipo. Anche qualitativamente parlando si tratta di una grafica d’insieme davvero ottima, e dal framerate molto stabile, e spesso con texture molto particolari e dettagliate, specialmente nel caso della flora e fauna “scansionabile” e, quindi, sulla quale ovviamente gli sviluppatori hanno incentrato maggiormente i loro sforzi nel tentativo di caratterizzare al meglio ogni essere vivente.

Di pari livello il comparto sonoro molto dettagliato con ottime voci e doppiaggi in lingua originale, versi unici per ogni creatura e per ogni personaggio che potremo scegliere di usare (cane compreso!) ed un’ottima colonna sonora ad accompagnarci durante la nostra fantastica avventura o durante ogni scontro. Fortunatamente nonostante la grande estensione delle aree di gioco pare non ci siano bug di alcun tipo (o almeno durante la nostra run completa non abbiamo avuto modo di evidenziarne) se non alcuni problemi di compenetrazione con nemici che possono dare qualche problema in determinate occasioni.