A pochi mesi da yakuza 0, fa il suo grande ritorno anche il primo capitolo della saga, a voi la nostra recensione.

Definire Yakuza Kiwami una semplice rimasterizzazione sarebbe riduttivo. Il lavoro di SEGA è infatti un vero e proprio remake che, oltre alla grafica, dedica molta attenzione a modernizzare e ampliare questo grande titolo.

Sono passati ormai undici anni dall’uscita di yakuza su playstation 2. Nel 2017 le strade di Kamurocho si riaprono in uno scoppiettante remake.

 

Rispetto, onore e mazzate.

IN Yakuza Kiwami torneremo, ovviamente, a vestire i panni di Kazuma Kiryu. Il leggendario drago, viene incarcerato per 10 lunghi anni, dopo essersi preso la colpa dell’omicidio del boss del clan Tojo, in verità perpetrato dall’amico fraterno Akira Nishikiyama. Alla sua scarcerazione, l’uomo si accorge che molte cose sono cambiate e il suo nome non è più temuto e rispettato come un tempo. I clan sono alla ricerca di 10 miliardi di yen scomparsi e una feroce guerra sta dilagando per le strade. Anche Yumi, la ragazza protetta e amata da Kazuma, è sparita. Aggiungiamo che il suo amico Akira è profondamente cambiato. In peggio ovviamente. Compito dell’uomo sarò ripristinare il suo onore, trovare la giovane amata e, nel frattempo, dovrà proteggere la piccola Haruka, una bambina misteriosa braccata da tutti. Come? A suon di mazzate ovviamente!

La trama del gioco si sviluppa ad un ritmo lento ma ben cadenzato, i dialoghi sono lunghi ma mai noiosi e frustranti. Yakuza Kiwami offre al giocatore una trama completa e longeva, coinvolgendolo per 20-25 ore. Ma le strade di Kamurocho offrono una costellazione di side quest veramente vasta e intensa. è facile perdere completamente in filo della trama perchè presi dalle numerosissime missioni secondarie.In aggiunta a tutto questo, troveremo le varie attività che sarà possibile svolgere in giro per la città. Fra le quali ricordiamo i cabaret, il gioco di carte collezionabili MesuKing, le gare di Mini 4WD (e qui la nostalgia fiocca) e gli immancabili SEGA club. Sommando tutte queste proposte, il gioco è in grado di tenerci incollati allo schermo per più di cento ore!

 

Stesso Yakuza, diversi cambiamenti.

Come affermato in precedenza, Yakuza Kiwami non è una semplice rimasterizzazione, ma un vero e proprio remake fatto con amore e cognizione.

Utilizzando il motore grafico già messo in campo per Yakuza 0, SEGA ha saputo ridare vita alle strade di Kamurocho e ai suoi abitanti. L’impatto iniziale è notevole. Sebbene il livelli di dettaglio e animazione non siano paragonabili ai più moderni sistemi di elaborazione, gli attori e il doppiaggio riescono a dare una grande intensità e cerdibilità a quasi tutti i personaggi.

La colonna sonora e in generale il comparto audio hanno subito anch’essi una trasformazioni, adattandosi al meglio all’epoca moderna.

A sparire  la maggior parte dei caricamenti, molto più rapidi nelle rare volte in cui sono presenti.

A cambiare radicalmente è anche il combat system, totalmente revisionato sia nella gestione delle telecamere (ora molto più fluida), sia nelle meccaniche stesse. In eredità da Yakuza 0 potremo infatti utilizzare ben quattro stili di combattimento diversi, selezionabili al volo con l’utilizzo del pad direzionale. Ogni stile sarà potenziabile tramite un albero abilità in stile GdR.

 

Ecco gli stili:

Brawler: Stile equilibrato e dinamico che unisce forza e velocità.

Rush: Stile che fa della velocità il suo punto di forza, integra attacchi rapidi e consecutivi uniti a veloci schivate. poca forza tanta velocità.

Beast: Stile lento e brutale, con attacchi ad ampio raggio e possibilità di afferrare oggetti da sfasciare sul cranio dei nemici. Tanta forza, poca velocità.

Dragon: Lo stile originale di Kiryu, potente e veloce allo stesso tempo. Questo stile è l’unico a non poter essere potenziato tramite la normale acquisizione di esperienza. Potremo infatti migliorare il Dragon solo vincendo i combattimenti con Majima Goro.

Una volta terminato il gioco potremo dedicarci al NG+ o, in alternativa alle due modalità presenti:

Premium Adventure: modalità dedicata al free roaming puro.

Climax battles: modalità in cui ci vengono riproposti alcuni combattimenti visti nella storia, con l’aggiunta di regole specifiche (ad es. portare a termine un combattimento entro lo scadere del tempo)

Un Majima è per sempre!

Sin dalle prime battute del gioco, ci troveremo davanti lo psicopatico (e adorato) Majima Goro. Il Cane pazzo mostrerà un interesse morboso e al limite del sociopatico nei confronti del protagonista. La sua promessa è quella di seguirci e monitorarci 24/24 e 7/7, e così farà!

Durante tutta la durata del gioco, potremo infatti trovare Majima nelle situazioni più disparate, a volte al limite dell’ilare. Una volta trovato ingaggeremo un combattimento che, se vinto, ci darà la possibilità di potenziare lo stile dragone di Kiryu.

 

In conclusione

Ci troviamo davanti a un vero e proprio atto d’amore da parte di SEGA nei confronti di tutti i fan della serie. Oltre che un eccezionale lavoro di restyling grafico, il cambiamento è proprio nell’anima del titolo, eliminando di fatto i difetti della versione originale (2006): la trama allargata per facilitarne la comprensione, il sistema di combattimento totalmente cambiato, il comparto audio rivisitato ed un sistema di doppiaggio azzeccatissimo fanno di Yakuza Kiwami un titolo da avere e da giocare.

Ovviamente sono presenti alcuni difetti: spesso i combattimenti risulteranno più complicati del previsto a causa di una gestione delle telecamere non sempre perfetta. Altre volte ci troveremo leggermente annoiati dalla ripetitività degli stessi.

Tuttavia questi “problemi” non bastano a smorzare la potenza narrativa e la magnificenza del lavoro di SEGA.

Yakuza Kiwami è un gioco da avere!

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Steelbook edition

  • 85%
    Grafica - 85%
  • 90%
    Gameplay - 90%
  • 100%
    longevità - 100%
92%

Giudizio finale

Yakuza Kiwami è un vero e proprio ritorno in pompa magna, carico di novità che ne fanno un titolo da avere assolutamente.

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