Al titolo principale di Wolfenstein II: The New Colossus vanno ad aggiungersi tre espansioni raggruppate in “Le Cronache della Libertà”. Le avventure di Pistolero Joe rappresentano la prima di queste espansioni.

Wolfenstein II: The New Colossus è stato certamente un ottimo sparatutto dello scorso anno e che abbiamo anche avuto modo di trattare nella nostra recensione, adesso però ritorniamo a parlarne vista l’uscita delle nuove espansioni chiamate nel complesso: Le Cronache della Libertà. Questa volta, in questo primo episodio, il nostro protagonista per la prima espansione di Wolfenstein II sarà Joseph Stallion, vecchia stella del football ed ormai imprigionato dal comandante Roderick Metze (ex dentista che è riuscito ad arrivare in vetta nella casta militare nazista) per aver cercato di ribellarsi al dominio nazista dopo i continui maltrattamenti che era costretto a subire. La sua storia si dipanerà attraverso tre atti ed in sostanza dovremo accompagnare questo nuovo eroe nella sua privata crociata vendicativa contro Metze inseguendolo fin sulla superficie di Venere così da sventare, al contempo, il suo piano che potrebbe danneggiare severamente la resistenza; il tutto narrato unicamente attraverso sequenze in stile fumetto e non tramite filmati. Da buon giocatore di football Joe sarà dotato delle capacità dell’Ariete già viste con Blazkovic nella storia principale, potremo così sfondare pareti indebolite, caricare avversari e, grazie anche al suo tipo di allenamento che gli permette di portare grandi pesi senza per questo bloccare i suoi movimenti, potremo facilmente massacrare a mani nude orde di nazisti grazie al suo livello massimo di armatura di 100 punti.

Il tutto però, purtroppo, si esaurisce con estrema rapidità ed infatti per completare l’intera espansione sarà necessaria poco più di un’ora (cercando comunque di non correre troppo in fretta verso la fine del livello). A ciò si somma il fatto che il contenuto purtroppo non riesce ad aggiungere nulla sotto il punto di vista del gameplay al gioco principale portando come uniche differenze il fatto che Joe è in grado di sfruttare unicamente le abilità da Ariete, che i potenziamenti per le armi possono essere trovati unicamente e direttamente nelle mappe di gioco (quindi non come per Wolfenstein II tramite lo sblocco usando punti) e che questo nuovo protagonista sarà in grado di lanciare lattine (da buon sportivo) al posto delle accette. Alla pari anche i livelli non rappresentano grandi novità estetiche poiché riescono a riproporre gli stessi scenari ed ambientazioni già viste (e purtroppo già spesso riutilizzate) nel gioco principale.

Nel complesso dunque non ci troveremo di fronte a niente di nuovo, solamente elementi riciclati ed una durata purtroppo non proporzionata rispetto al prezzo ed anche una trama simpatica ma nulla di più. Invece avremmo sicuramente molto apprezzato l’introduzione di nuove meccaniche o quantomeno di nuove ambientazioni. Certamente comunque per quelli che hanno apprezzato Wolfenstein II: The New Colossus troveranno giovamento in altri livelli in cui massacrare copiose orde di nazisti, cosa che, in effetti, ha sempre rappresentato il centro in Wolfenstein, quasi un po’ come avviene per quei poveri demoni di DOOM.