Watch Dogs Legion è un gioco di azione-avventura creato da Ubisoft e pubblicato il 29 Ottobre per PlaStation 4, Xbox One, Google Stadia e PC, ma con la versione next-gen in arrivo e già annunciata con l’uscita di PlayStation 5 e Xbox Series X/S (rispettivamente il 12 e 10 Novembre). Il titolo fa da seguito al secondo capitolo della serie, pubbblicato nel 2016, e del quale vi abbiamo già parlato nella relativa recensione, ma si pone l’obiettivo di provare a rinnovare la serie aggiungendo un elemento cruciale di gameplay.. sarà riuscito in questo intento?

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Trama

Il nuovo Watch Dogs Legion cambia ambientazione dai precedenti, spostandosi dalle città statunitensi alla capitale del Regno Unito; ci troveremo infatti in una Londra “innovata” dal ctOS 3.0, il sistema cittadino che controlla tutti gli apparecchi elettronici: dai dispositivi Optik che tutti utilizzano fino a veicoli e droni. In seguito a quello che potremmo definire un attacco terroristico l’intera città è stata assoggettata al volere e al potere di Albion, una compagnia privata di sicurezza che è riuscita a ottenere pieni poteri per riportare l’ordine nella capitale. In questo contesto simil-dittatoriale ci troveremo a prendere il controllo del DedSec per formare una resistenza che possa liberare Londra, e questo vuol dire che non avremo più un Aiden Pearce o un Marcus Holloway da controllare, ma piuttosto che avremo la possibilità di reclutare gli abitanti della città e controllare ogni membro di questo nuovo DedSec da noi creato.

L’assenza di un protagonista vero e proprio fortunatamente non si fa sentire quanto ci saremmo invece aspettati, complice anche l’eccellente caratterizzazione di alcuni personaggi secondari che avremo modo di conoscere e, in minima parte, il tentativo di rendere unico ogni cittadino (cosa della quale vi parleremo meglio in seguito). Ci ritroveremo dunque a portare avanti una vera e propria ribellione eliminando gli oppressori e svelando i retroscena che hanno portato a questo punto, il tutto tramite i membri di un DedSec che cercano di rendersi irriconoscibili come soggetto, ma riconoscibili come gruppo, tramite l’uso di maschere di vario tipo. Potremmo considerare questo titolo come in una riproposizione del classico “V per Vendetta”, un film che ricorda molto una buona parte degli elementi trattati, ma ai quali questo nuovo Watch Dogs Legion aggiunge i risvolti dell’uso sfrenato della tecnologia.

L’intera trama principale del titolo, ma anche buona parte delle missioni secondarie (queste a un livello che non ci saremmo aspettati), risulta dunque essere estremamente interessante e ricca di elementi che ci verranno anche forniti da diversi documenti sparsi per il mondo di gioco. Questo riesce ad appassionare anche grazie alla presenza di antagonisti particolarmente ben congeniati, e per i quali non provare necessariamente solo odio e disprezzo, ma piuttosto lasciarvi inaspettatamente interdetti di fronte a scelte che dovrete necessariamente compiere. Tutto ciò riesce a funzionare egregiamente coinvolgendo il giocatore al punto da renderlo un po’ restio a concedersi liberamente all’esplorazione di Londra e a dedicarsi al fulcro centrale del gameplay (una tentazione che però è comunque davvero troppo forte..).

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Gameplay

Il fulcro centrale del gameplay di questo nuovo Watch Dogs Legion è indubbiamente dato dalla sua novità più grande, ovvero la possibilità di reclutare qualsiasi abitante come membro del DedSec. Si tratta di una scelta non certamente priva di punti deboli ma comunque complessivamente molto ben riuscita. Cominciamo dunque con il dirvi che: si, é possibile reclutare ogni singolo cittadino di questa Londra moderna, dagli anziani che passeggiano nei parchi fino a membri di Albion, della polizia o affiliati al clan Kelley. Il tutto è però sostanzialmente assoggettato all’opinione che questa persona ha nei confronti della resistenza; avremo infatti persone che potrebbero già avere un’opinione positiva nei nostri confronti (per i quali sarà sufficiente semplicemente tenere premuto su “recluta”), oppure altri con opinione neutrale o più o meno negativa.

Il tutto è principalmente correlato a due fattori, il primo è il grado di oppressione a cui il quartiere della città sarà sottoposto, e dunque in quartieri non ancora liberi troveremo soprattutto cittadini con un’opinione negativa. Il secondo è invece determinato dalle interconnessioni con altri abitanti, e pertanto potremmo trovarci di fronte a una persona che ha già un’opinione positiva perché uno dei nostri agenti ha, ad esempio, liberato un suo amico o parente da una situazione spiacevole, oppure al contrario una negativa qualora un suo relativo sia stato ferito o ucciso da un membro del DedSec. Potremmo inoltre incorrere in persone con un’opinione talmente tanto negativa (come nel caso di persone danneggiate direttamente da noi) da non volersi assolutamente unire alla nostra squadra a prescindere, o persino al punto da sequestrare dei nostri compagni (che dovremo poi andare a salvare).

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Ovviamente la domanda spontanea è come fare a migliorare questo parere, e la risposta è tanto semplice quanto articolata. Nel caso di pareri negativi dovremo infatti, dopo aver salvato la potenziale recluta nel nostro elenco, accedere al suo “profilo profondo”, ovvero un sistema che ci permetterà di capire i suoi gusti, a cosa sta lavorando e le sue relazioni. Tra queste voci dovremo andare a cercare gli indizi che possono fare al caso nostro, come ad esempio un parente con un’opinione più positiva da reclutare, oppure una situazione “spiacevole” che potremmo risolvere, come strozzini, molestatori o altri tipi di problemi. Nel caso di pareri neutrali potremmo servirci anche in questo caso del profilo profondo, oppure eventualmente parlare con la persona avviando una missione che, anche se non sono presenti infinite tipologie, risultano essere abbastanza variegate e poco monotone.

Come anticipato all’inizio, però, questo intero sistema in Watch Dogs Legion scopre il fianco ad alcuni difetti inevitabili. Il tutto viene però sostanzialmente riassunto nell’ovvia assenza di una base di contenuti illimitata; sarebbe infatti impossibile dare a ciascun abitante di Londra una propria personalità, una voce e un volto diverso dagli altri, pertanto sono stati creati più modelli predeterminati ai quali più personaggi possono attingere. Pertanto potrà capitarvi facilmente di incorrere in due o più persone con lo stesso volto, la stessa voce o modi di fare e di parlare analoghi (potendo così incorrere anche in un dialogo tra due personaggi identiche). Questo più che un problema é un difetto inevitabile e strettamente connesso alla scelta di dare una possibilità pressoché illimitata di reclute.

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La variabilità maggiore che possiamo trovare tra gli abitanti della capitale inglese è però data dai loro talenti e oggetti unici. Sono infatti presenti un grandissimo numero di caratteristiche che possono rendere più o meno appetibile una nuova recluta. Queste spaziano dal malus di movimento per gli anziani, di singhiozzare in situazioni avverse (così da farsi scoprire da nemici vicini), fino alla tendenza a giocare d’azzardo (sottraendoci o, in caso di vincita, aggiungendo criptovaluta al nostro conto) o la tendenza a morire in maniera casuale.  La maggior parte di questi fanno però riferimento ai più importanti cittadini “unici”, più rari da trovare; abbiamo ad esempio delle spie dotate di pistole silenziate, orologi da polso in grado di disattivare le armi nemiche e auto in perfetto stile 007, ma anche hacker con maggiori possibilità nell’uso delle distrazioni, statue umane che possono sfuggire facilmente agli inseguimenti e tanto altro ancora.

Tralasciando questa importante porzione del gameplay di Watch Dogs Legion troviamo altri elementi ripresi dal precedente capitolo e migliorati. Ad eccezione per equipaggiamento unico già in possesso di alcuni personaggi, l’intera dotazione della nostra squadra dipenderà sostanzialmente dai cosiddetti punti tecnologia in nostro possesso. Si tratta di punti ottenibili in tutta la mappa tramite particolari dispositivi con cui interagire e che ci permetteranno di sbloccare nuove armi e nuovi gadget da aggiungere al nostro equipaggiamento, così come altre abilità come la capacità di controllare e sabotare droni e torrette, oppure di nascondere i nemici messi KO oppure uccisi rendendoli invisibili. In aggiunta per la mappa saranno presenti un gran numero di collezionabili da raccogliere come nuove maschere, documenti di testo o audio e che aggiungono elementi a trama e lore.

Ultima, ma non per importanza, è la libertà d’azione che il titolo offre, una cosa incentivata come mai prima d’ora. In generale già nei precedenti capitoli era possibile sfruttare droni e telecamere per evitare un approccio più diretto, ma in questo nuovo capitolo le possibilità vengono ancor più ampliate. Questo innanzitutto grazie al ctOS 3.0 di Londra, con un grande quantitativo di droni offensivi e non (spiderbot inclusi), di mezzi di trasporto, piattaforme, ripari e trappole; il tutto al punto da permetterci di completare un obbiettivo senza neanche avvicinarci lontanamente. La cosa viene poi appunto ancora più espansa dalle caratteristiche dei nostri agenti: gli hacker sono ad esempio più validi nel completare il tutto dalla distanza, i sicari sono vere e proprie macchine da guerra per l’uso di armi e schivate, mentre gli anziani.. sono anziani…

Concludiamo parlandovi rapidamente dei tre punti alla base del gameplay di Watch Dogs Legion (escludendo l’hacking trattato nel precedente paragrafo). Parliamo infatti dello shooting, della guida dei veicoli e del combattimento corpo a corpo. Nel caso del primo abbiamo un sistema soddisfacente costituito da un totale di cinque tipologie di armi da fuoco (anche se tecnicamente quelle che possiamo dare in dotazione ai membri del nostro team sono solo armi stordenti, quelle letali devono già essere in possesso dell’operatore prima del reclutamento per essere utilizzate) da sfruttare negli scontri servendoci delle coperture fornite dall’ambientazione. Anche il corpo a corpo risulta divertente da applicare, con attacchi, contrattacchi e rotture di guardia. Purtroppo la guida presenta alcuni problemi già presenti nel resto della serie, primo tra tutti la fisica delle collisioni, ma che comunque sopperisce in maniera sufficiente alla sua funzione (considerata anche la possibilità di attivare la guida automatica).

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Longevità

Questo nuovo Watch Dogs Legion presenta la durata complessiva più variabile della serie. Si tratta infatti di un parametro strettamente legato a quanto finiremo per perderci per le strade di Londra a reclutare nuovi membri del DedSec, raccogliere punti tecnologia per potenziare la nostra dotazione o cercare collezionabili. In linea di massima, comunque, per completare la trama principale del titolo saranno necessarie un totale di circa 12 ore di gioco; si tratta di una durata assolutamente di tutto rispetto ma che non può non essere aumentata dagli altri contenuti presenti, incluse interessanti missioni secondarie e attività uniche come la consegna di pacchi o l’affissione di manifesti e street art. Nel mese di Dicembre sarà inoltre aggiunto anche il comparto multigiocatore al titolo, un sistema che già nei precedenti capitoli riusciva a intrattenere e aumentarne considerevolmente le ore di gioco.

Comparto Tecnico 

Abbiamo avuto modo di provare Watch Dogs Legion in maniera approfondita su PlayStation 4 Pro e vederne il comportamento su PC, e possiamo dunque dire che si tratta senza dubbio di un gioco pensato soprattutto per la prossima generazione di console. Attualmente da un punto di vista visivo su PS4 il gioco si comporta in maniera ottima ma purtroppo non senza qualche piccola sbavatura. In generale abbiamo infatti un buon livello di texture e di illuminazione ambientale, ma soprattutto un ottimo dettaglio di tutti i personaggi che potremo trovare e della loro mimica facciale. Di contro però possiamo trovarci di fronte ad alcuni oggetti delle ambientazioni visibilmente meno dettagliate di altre, oppure trovare un ritardo di rendering in alcuni oggetti (anche se la cosa è davvero poco evidente). Questi difetti vengono poi risolti nella versione PC e, con tutta probabilità, in quella PlayStation 5 e Xbox Series X della quale vi parleremo al più presto.

Nonostante la ricchezza di dettagli delle varie parti della città e degli abitanti che la popolano, i compromessi raggiunti sulle console di questa generazione permettono di mantenere il framerate abbastanza stabile sui 30fps senza cali troppo evidenti. Anche il sonoro si attesta su livelli decisamente ottimi sia grazie al doppiaggio in italiano di personaggi primari e secondari, sia per le musiche proposte dalle stazioni radio della città e la colonna sonora di accompagnamento (con artisti che spaziano dai Gorillaz fino alla musica classica). Infine, nel corso della nostra intera partita, non abbiamo riscontrato grossi problemi di carattere tecnico relativo a bug o glitch tranne le solite cose che ci si potrebbe aspettare da un titolo open world, un’IA non troppo brillante, ma soprattutto crash del titolo che ogni tanto si fanno sentire.

Questo nuovo Watch Dogs Legion risulta dunque essere una novità di grande livello per la serie, e soprattutto un titolo complessivamente molto ben riuscito che potrà appassionare sia chi già ha avuto modo di avvicinarsi alla serie, sia chi vi si avvicinerà per la prima volta. Partendo da una trama molto ben riuscita, che tocca argomenti interessanti e con personaggi ben caratterizzati, fino ad arrivare all’assoluta novità nel gameplay di possibilità nel reclutare nuovi membri (elemento molto ben riuscito, anche se non perfetto), il tutto lasciando sempre grande libertà di azione in ogni circostanza. Non vediamo l’ora di provare il comparto multigiocatore in arrivo il prossimo mese, cosa che potrà aumentare considerevolmente le ore di gioco che già nel gioco di base sono di ottimo livello, oltre che la versione migliorata su PlayStation 5 e Xbox Series X.

Watch Dogs: Legion

8.3

Trama

8.0/10

Gameplay

9.0/10

Longevità

8.2/10

Comparto Tecnico

7.8/10

Pro

  • Missioni interessanti da svolgere
  • Libertà d'azione e possibilità
  • Reclutamento ricco di dettagli
  • Giocabilità può essere aumentata a dismisura

Contro

  • Problemi nell'IA di nemici e cittadini
  • Difetti tecnici minori
  • Alla lunga può diventare difficile trovare cittadini nuovi e unici