The Elder Scrolls Online: Greymoor – Introduzione

The Elder Scrolls Online aveva già accompagnato i suoi giocatori ad avventurarsi in diverse regioni di Tamriel, anteponendo loro nemici d’ogni tipo appartenenti al mondo fantastico di Bethesda: daedra, draghi e necromanti sono infatti stati gli antagonisti principali delle passate espansioni dell’MMORPG di Zenimax Online Studios, le cui zone visitabili sono aumentate sempre più, arricchendo la mappa del titolo e caratterizzandola con storie ed ambientazioni sempre diverse e distinte.
Dopo aver quindi visitato Morrowind, le isole Summerset e l’Elsweyr SettentrionaleThe Elder Scrolls Online: Greymoor introduce gli avventurieri di Tamriel ad una regione che ben conosciamo e che risuona come un’eco nostalgico dal passato: Skyrim Occidentale.

The Elder Scrolls Online: Greymoor: Meccaniche e Gameplay

Se avete intenzione di approcciarvi per la prima volta all’MMORPG di Bethesda, non lasciate che l’entusiasmo vi venga smorzato dal timore che sia troppo tardi per poterselo godere. Sebbene sia già al suo quarto capitolo d’espansione, The Elder Scrolls Online: Greymoor rimane ancora accessibile agli ultimi arrivati, che possono godersi la storia, le spedizioni e gli eventi speciali senza alcun handicap.
The Elder Scrolls Online: Greymoor è un MMORPG che si basa sugli stilemi classici del genere, dettati anni fa da World of Warcraft, titolo con il quale, insieme a Final Fantasy XIV OnlineGreymoor si compete l’utenza.
A partire dalla creazione del personaggio – punto cardine del genere – The Elder Scrolls Online: Greymoor si posa su delle scelte tradizionali ed efficaci: la scelta di razza e classe.
Alla creazione del personaggio sarà infatti possibile scegliere tra 6 classi: il Dragonknight, possente guerriero che sfrutta le arti marziali Akaviri e lo spirito igneo dei draghi per lanciare magie che lo rendano più forte e resistente; i Nightblade, assassini furtivi specializzati nello sferrare devastanti colpi critici; il Sorcerer, incantatore che controlla ed invoca magie elementali per provocare danno ai nemici; il Templar, paladino dai poteri radianti che sfrutta per curare gli alleati e distruggere gli avversari; il Warden, aggiunto con l’espansione Morrowind, che combina incantesimi di ghiaccio con evocazioni di alleati animali; ed infine il Necromancer di Elsweyr, che controlla ossa, sangue ed anime a suo piacimento.

Ogni classe ha tre sotto-classi da cui scegliere liberamente abilità sia passive che attive, permettendo al giocatore, anche mediante skill tree acquisibili da ogni classe attraverso missioni speciali, di creare un personaggio incredibilmente caratterizzato e personale, in base ai propri gusti ed al ruolo che si vuole giocare in battaglia, da scegliere tra i tre classici cardini del MMORPGTankDPS ed Healer.
Oltre a ciò, sarà necessario selezionare una delle 10 razze disponibili, tratte direttamente dalla lore della saga di The Elder Scrolls. La scelta, tuttavia, non sarà priva di vincoli: ogni razza appartiene ad una fazione in perenne lotta contro le altre per il controllo di Tamriel, e bisognerà scegliere con saggezza a quale appartenere; BretoniRedguard ed Orsimer sono le razze alleate della Daggerfall CovenantNordArgoniani e Dunmer stringono alleanza sotto l’Ebonheart Pact; mentre Khajiit, Bosmer ed Altmer combatto insieme sotto lo stendardo dell’Aldmeri Dominion. Gli Imperali, comportandosi da “jolly” in questa situazione, possono tuttavia decidere liberamente a quale fazione appartenere.
Legando il personaggio ad una fazione, esso potrà combattere solamente per essa nei “campi di battaglia”, modalità nella quale enormi eserciti di giocatori ed NPC si scontrano in assedi all’ultimo sangue per ottenere il dominio maggiore sulle lande di Tamriel.

Narrativa da MMORPG e nuove aggiunte in The Elder Scrolls Online: Greymoor

La narrazione di The Elder Scrolls Online, sezionata in missioni primarie e secondarie, risulta essere il cuore del titolo e permette un’approfondita immersione nel mondo di gioco. Questa, espansa dai capitoli rilasciati a cadenza annuale, si dirama per tutta Tamriel, abbracciando temi e personaggi ben diversi tra loro. In The Elder Scrolls Online: Greymoor avremo modo di esplorare una regione limitata di Skyrim ambientata circa un millennio prima degli avvenimenti di The Elder Scrolls V: Skyrim, ed avremo modo di osservare e combattere la piaga delle Harrowstorms, vortici cremisi di sangue ed energia, generati da vampiri e streghe per radunare le anime perdute e portare a termine i loro corrotti rituali.

Le Harrowstorms, così come le Dark Anchors, gli Abyssal Geysers ed i Dragonscours si traducono in eventi di gruppo generati casualmente in specifici punti della mappa, in cui più giocatori si possono radunare per ostacolarne il processo e, con un po’ di fortuna, fermarlo completamente in cambio di un ricco tesoro.
Accompagnati da Lyris Titanborn – mezza-gigante che già dovremmo aver conosciuto durante una missione del gioco base – e Fennorian di Ravenwatch – vampiro, studioso e ricercatore – dovremo viaggiare dall’imponente Solitude, arroccata in cima ad un immane promontorio, fino al Blackreach, profonde grotte sotterranee illuminate dalla bioluminescenza della flora e della fauna che le abitano, per convincere gli Jarl più influenti della Skyrim Occidentale a prendere in considerazione la minaccia delle Harrowstorm e dei loro fautori – vampiri, streghe e licantropi – in un’avventura dai toni e dall’estetica fortemente gotica.

Alle varie attività d’artigianato eseguibili nel gioco base, come la forgiatura, la tessitura, l’incisione di rune o la falegnameria, in The Elder Scrolls Online: Greymoor viene inoltre aggiunta la ricerca di oggetti antichi, gli “Antiquities“, reperti archeologici sparsi per tutta Tamriel – non solo Skyrim – che sarà possibile riportare alla luce grazie ad uno speciale dispositivo ottenibile a Solitude che ci permetterà di aggiungere due alberi di abilità d’artigianato (“scrutare” e “scavare”) ed una volta raggiunto l’area in cui si suppone essere locato il reperto, ottenerlo in seguito ad un mini-gioco molto simile ad un Battaglia Navale od ancor meglio, per chi conosce Pokémon Diamante/Perla/Platino, lo scavo alla ricerca di oggetti nei sotterranei.

Stile ed estetica visiva e sonora

Skyrim Occidentale è esattamente ciò che ci si aspetterebbe sentendo pronunciare il suo nome: sconfinate distese brinose su cui si stagliano i forti ed i castelli dei potenti Jarl del nord, nebbiosi monti che nascondono labirintiche segrete dove dimorano vampiri e necromanti e, ovviamente,  gli antichi sotterranei dei nani, ora tramutatisi nei crudeli e selvaggi Falmer.
I biomi in cui ci immergeremo saranno principalmente tre: quello urbano di Solitude, le cui mura ed edifici imperano sulla regione dell’Haafingar dal promontorio su cui si abbarbica la capitale; quello selvaggio della tundra collinare dello Hjaalmarch, caratterizzata dai classici panorami di Skyrim, colorati dal blu del cielo, dal bianco dei picchi innevati e dal verde della coriacea flora del nord;  e dulcis in fundo, le immani grotte di Blackreach, microcosmi sotterranei illuminati dalla luce color acquamarina dei funghi bioluminescenti.
Il sistema di illuminazione degli ambienti di ESO, che già in passato aveva dimostrato di essere capace di caratterizzare gli ambienti in maniera eccelsa, in Greymoor dona il meglio di sè, attribuendo ancor più valore e bellezza ai dungeon illuminati dalle tremolanti fiaccole che ci mostrano la via.

La maggior parte degli edifici più importanti, condividono uno stile gotico, astutamente scelto per accompagnare i temi e gli antagonisti cupi di The Elder Scrolls Online: Greymoor, ossia tutte quelle creature del folclore europeo legate all’esoterico ed alla magia del sangue: vampiri, streghe e licantropi, che coi loro rituali coloreranno il cielo di Skyrim di cremisi e nero.

La colonna sonora, figlia di Andrew Skeet, riprende alcuni leitmotif della OST di The Elder Scrolls V: Skyrim, distorcendoli con sonorità dai toni cupi e gravi, che ben la allontanano dall’aura di esplorazione eroica del famoso titolo Bethesda, al fine di impostare il mood del giocatore su una frequenza più adatta alle atmosfere della trama narrata.

Greymoor, in conclusione, si basa sulla stessa formula dei capitoli precedenti, aggiungendo il sistema di ricerca degli oggetti antichi, che ci invitano ad esplorare con calma una delle zone più belle da esplorare di tutto il MMORPG di Bethesda, dalle distese innevate ai sotterranei più oscuri. A scapito di contenuto come nuove classi od abilità, Greymoor rappresenta un ottimo momento per lanciarsi nel mondo di The Elder Scrolls Online, grazie all’accessibilità garantita dal bilanciamento delle missioni e dei nemici e dalla magnifica regione che è Skyrim.