[embedyt] http://www.youtube.com/watch?v=w9tfddfaLQc[/embedyt]

Syndrome, sviluppato da camel 101, potrà sembrare l’ennesimo gioco horror, che tenta di inserirsi in un genere già (forse) eccessivamente pieno di titoli fin troppo simili tra loro, ma così non è…

Syndome è un titolo survival horror ad ambientazione fantascientifica in cui vestiremo i panni dell’astronauta Galen che, risvegliatosi dopo lungo tempo da un sonno criogenico, trova la sua nave alla deriva ed i cadaveri del suo equipaggio sparsi un po’ ovunque. Come da copione in questo genere di giochi, ci accorgeremo ben presto di non essere rimasti soli a bordo della nave: vi saranno  infatti anche alcuni sopravvissuti e, ovviamente, una grande quantità e varietà di nemici. Manco a dirlo il nostro compito sarà quello di scoprire cosa è successo ai nostri compagni e trovare un modo per sopravvivere.

ss_4177ff03391d7b37f956731c68b5c14c76f0a8fe-600x338A livello grafico è stato fatto un buon lavoro, nonostante qualche ritocco da fare alle animazioni (cosa che tuttavia non inficia troppo l’ esperienza di gioco). Uno dei  punti forti di Syndrome è senza ombra di dubbio l’ambientazione che, da sola, basta a mettere ansia al giocatore anche grazie ad un sapiente uso dell’illuminazione. Anche il comparto audio contribuisce a creare un’ambientazione ansiogena in cui a farla da padrone non sono solo jumpscare continui, bensì anche suoni inquietanti di sottofondo e ombre sfuggenti sulle pareti (il primo incontro faccia a faccia con una delle creature avviene a circa 1 ora di gioco).

Per quanto riguarda il gameplay il gioco presenta una vera sfida al giocatore: oltre a dover dosare le nostre scarsissime risorse (la prima arma da fuoco arriva a circa 2 ore dall’inizio del gioco, e le munizioni sono sempre carenti) e cercare di evitare gli scontri il più possibile, dovremo anche stare attenti all’ambiente che ci circonda in cui, se non si presta attenzione a dove si mettono i piedi, potrebbe capitare di pestare dei cavi elettrici che ci faranno perdere molta vita. Un altro elemento a cui biss_ffb69e9f7d434b4166c060b1c3ecaaf38988a029-600x338sogna prestare molta attenzione sarà il salvataggio: il gioco infatti non presenta un sistema di autosalvataggio, ma sarà possibile salvare soltanto presso alcune console sparse per la nave. Il giocatore (considerata la pericolosità dei nemici) dovrà quindi ricordarsi di salvare spesso se non vuole correre il rischio di dover rigiocare anche grandi sezioni di gioco da capo.

Alcune note dolenti sono presenti nell’ambito delle meccaniche di gioco: l’ IA dei nemici deve infatti essere assolutamente rivista: ci è capitato (mentre eravamo nascosti) di scorgere nemici fermi ed immobili in fondo ai corridoi senza alcun apparente motivo. Discutibile inoltre è il continuo dover fare avanti-indietro per stanze già visitate, al fine di recuperare oggetti o attivare terminali utili al proseguimento della storia.

Ricapitolando

ss_703a4cf3c21aea1b79fcc0077f7d3ab0e4d171a3-600x338Syndrome è (considerando che si tratta di una produzione indipendente) decisamente un buon survival horror d’atmosfera, e riesce ad inserirsi positivamente in un genere che, a causa del proliferare di titoli più o meno validi, sembrava decisamente fin troppo colmo. La trama seppur non troppo originale (Ricorda fin troppo quella di Dead Space) è, nonostante tutto, intrigante e supportata da un’ambientazione claustrofobica ben riuscita (grazie ad un buon lavoro congiunto di reparti grafico e sonoro), la quale raggiunge lo scopo di ogni horror che si rispetti:  creare una certa dose di angoscia nel giocatore. A ciò si aggiunga anche un ottimo livello di sfida, che costringe il giocatore a prestare molta attenzione non solo ad ogni sua mossa (incluso dove mette i piedi, se non vuole morire folgorato) ma anche a gestire al meglio risorse e salvataggi.  Syndrome, nonostante alcune difetti che lo affliggono (si tratta pur sempre di una produzione indipendente) sicuramente attirerà gli appassionati del genere, ma è consigliato anche per quei giocatori che sono alla ricerca di un gioco che possa offrir loro una vera sfida. In breve si può definire Syndrome come il figlio illegittimo di Dead Space ed Alien: Isolation.

PRO

– Atmosfera decisamente ben riuscita

-Varietà di nemici che costringe a usare approcci diversi

-Livello di sfida distinto

-Buon reparto grafico e sonoro

CONTRO

-IA dei nemici da rivedere

-Obiettivi ripetitivi e che spesso costringono a fare avanti-indietro per stanze già visitate prima

-Trama non troppo originale