Star Renegades, presentato all’E3 dell’anno scorso, aveva già fatto parecchio parlare di sè. Vediamone insieme le caratteristiche principali.

L’importanza dell’Indie gaming

Sebbene Star Renegades sia stato presentato sul palco Microsoft all’E3 dell’anno scorso, la produzione e la parte editoriale sono state lasciate completamente libere e indipendenti sotto qualsiasi punto di vista, e questo è piuttosto evidente in quasi ogni aspetto del titolo: dal livello visivo dato dalla grafica pixel art, passando per il sistema Nemesis per Boss e Miniboss e il combattimento, un classico jrpg a turni, se vogliamo, ma con uno spiccato livello tattico che potrebbe mettere in difficoltà anche i giocatori che tendono a pianificare di più. Ma andiamo per gradi.

Quando la strategia è alla base di tutto

Star Renegades è un titolo dalla fortissima componente strategica, ogni azione è premeditata e ha una conseguenza non solo all’interno del combattimento, ma anche e soprattutto nei momenti fuori dal combattimento. Infatti, se quest’ultimo pone le sue basi nell’ormai classico sistema a turni inaugurato dalle prime generazioni di console, apporta a questo sistema delle differenze sottili quando ci si pensa, ma fondamentali quando si è in una situazione di pericolo. La prima differenza sostanziale in questo livello di gioco è l’esistenza di una timeline del turno di gioco: nell’HUD verrà infatti evidenziato l’ordine in cui i personaggi attaccheranno in questo turno, e ancor prima di decidere le nostre mosse, saremo a conoscenza di quali sono quelle dei nostri nemici.

I personaggi che attaccano per primi avranno un vantaggio, a seconda dell’attacco effettuato, sui loro bersagli, dandoci spesso l’occasione di infliggere danni maggiori, quando non status. Questo non è tuttavia l’unico bonus che si ha attaccando per primi: Star Renegades aggiunge ancora profondità a questo sistema introducendo lo stagger. Ogni attacco non solo infligge danno, ma influisce sulla velocità di attacco di ogni personaggio, che può arrivare anche a saltare il proprio turno di gioco, pur essendo presente un limite di Stagger, segnalato nella timeline del combattimento.

timeline combattimento star renegades
In alto la timeline in combattimento, che ci segnala il bonus CRIT del nostro personaggio che bersaglia un MECHA avversario.

Tuttavia non si fermano qui i limiti che Star Renegades sembra voler superare: infatti non solo avremo mappe da esplorare che si restringono con l’avanzare del tempo, un combattimento strategico ma avvincente con MECHA, Robot, Alieni e Ologrammi, ma abbiamo anche una hub di gioco, una base, se vogliamo, dove poter sbloccare eroi, equipaggiamenti, skill, e molto altro, in base ai nostri risultati in battaglia, con un sistema a punti spendibili che ci ha ricordato parecchio quello di The Darkest Dungeon, altro Indie che ha fatto la storia del genere.

star renegades hub di gioco
L’hub di gioco, in alto a sinistra i punti spendibili e indicati nella mappa i punti esclamativi per sbloccare personaggi ed equipaggiamenti.

A tutto questo si aggiunge il sistema Nemesis, che abbiamo visto in giochi di tutt’altro genere come Shadow of Mordor e Shadow of War e che rinforza i Boss e i Miniboss che ci sconfiggono durante gli scontri, rendendoci veramente, VERAMENTE antipatico quel personaggio che ci porteremo avanti da tutta la run e che faremo così fatica a sconfiggere, anche perchè appunto, ogni volta che ci sconfigge si rinforza sempre di più.

star renegade sistema nemesis
L’avanzamento del Sistema Nemesis, con i boss che ci hanno sconfitto rivelati, e tutti gli altri nascosti.

Star Renegades: Rinnegati nelle Stelle

Star Renegades è un gioco in cui la trama ha un ruolo decisamente secondario, ma non per questo viene messa da parte. Essa gira intorno al conflitto tra ribelli e l’Impero (se le citazioni non fossero abbastanza palesi), e tutto l’intreccio si pone al centro di questa infinita guerra che trascende le dimensioni. Il titolo infatti mantiene risultati di vittorie e sconfitte (proprio grazie al sistema Nemesis di cui abbiamo parlato sopra), e questo mette in crisi la presenza di una trama lineare, in quanto un nostro fallimento è canonicamente una sconfitta per tutto il frangente dei ribelli.

Come fare quindi a bilanciare la presenza di una sconfitta canonica a livello di trama?


Gli sviluppatori hanno dato la risposta con gli universi alternativi. L’impero, infatti, non è un invasore di galassie, ma un invasore di realtà: essi viaggiano tra mondi simili ma alternativi uno all’altro per soggiogarne le popolazioni, accrescere i propri ranghi e passare all’invasione successiva. In questo modo le domande vengono di colpo sopite: ogni nostro fallimento andrà ad incidere non soltanto a livello di gameplay, ma anche in termini di trama. Le nostre sconfitte diventano in questo modo condanne per la realtà che stiamo giocando, e tuttavia i personaggi all’interno dell’universo di gioco hanno reazioni credibili, lineari per come li conosciamo durante gli eventi, in quanto loro sono sempre gli stessi, pur facendo parte di universi paralleli tra loro.

Perchè avere grafica quando puoi avere estetica?

Ormai è una tradizione di un certo tipo: fatte le dovute eccezioni, i titoli indie non splendono per i loro poligoni perfetti né per il loro realismo grafico, ma per il gameplay profondo e accattivante e, spesso, per la pixel art a cui corrisponde un’estetica tutta loro, comune a tutti eppure sempre diversa per particolari, stile e palette di colori utilizzati. Star Renegades in questo fa un ottimo lavoro, intervallandovi brevi cut-scenes dallo stile di animazione giapponese.

Il titolo lascia tutto il resto ad una direzione artistica che deve la sua estetica ai giochi arcade di fine anni ’80, da cui prende a piene mani non solo il gusto visivo, ma anche e soprattutto la colonna sonora, che richiamano fortemente quel periodo storico fatto di robot, biomacchine e cyberpunk. Questo tipo di estetica, quando ben realizzata come in questo caso, non si ferma solo al richiamo ovviamente, ma sviluppa un’identità propria, e, proprio come dal punto di vista del gameplay, anche in questo si rimane facilmente stupiti da come un semplice indie abbia saputo incarnare così tanto e così bene lo spirito di quegli anni fatti di combattimenti laser, ribelli contro impero, musica elettronica e tanti, tanti cazzotti meccanici.

Tirando le sommme, possiamo consigliarvi a cuor leggero Star Renegades? Possiamo dire nel senso più assoluto che è un gioco molto godibile quanto di nicchia, una nicchia che si rifa a uno stile di gioco che punisce il giocatore disattento, ma premia quello organizzato, che spesso si sofferma a guardare le fattezze dei nemici piuttosto che a sviluppare la propria strategia di attacco. Un gioco sicuramente non per tutti, ma che a tutti ha sicuramente qualcosa da offrire.

Star Renegades

7

Giudizio complessivo

7.0/10

Pro

  • Trama e sistema accattivante
  • Atmosfera cyberpunk ben riuscita

Contro

  • Sistema di combattimento punitivo