Il nuovo Ride 4 non stravolge il libro delle regole, non cambia la struttura o non inventa un modo innovativo di giocare a un gioco di corse motociclistiche. Mira piuttosto a perfezionare e migliorare una formula ben battuta; vale a dire, è portare in pista le moto stradali, tutte. Magari quelle che sognamo o quelle che vediamo nelle vetrine dei concessionari e che il nostro portafoglio non può permettersi. Bene in questo titolo potrete salirci in sella e fare delle belle pieghe sui circuiti cittadini e su piste internazionali.

Un’area su cui non pensavamo che Ride dovesse concentrarsi era il perfezionamento dell’aspetto delle moto. Non importa, se la base era già ottima, Milestone è ripartita da zero e il risultato è simile a una Galleria degli Uffizi per motociclette. Puoi, e probabilmente lo farai, passare ore a scorrere gli equivalenti motociclistici delle opere più belle di Da Vinci, con la mascella sospesa per la pura fedeltà visiva.

Ride 4

Per non essere superato dal team di progettazione della moto, anche il reparto pista ha primeggiato. Non solo ci sono molti circuiti per provare la tua corsa da sogno, ma le scelte messe a disposizione sono davvero azzeccate. Accanto ai sostenitori della serie come Magny-Cours, Laguna Seca, Nürburgring e Macau si trovano nuove aggiunte come Virginia International Raceway, Tsukuba (con la chicane), Interlagos e Snetterton. Dodici sono nuove per la serie e, sebbene ci siano alcune tracce immaginarie nel mix, il forte affidamento sulle riproduzioni della vita reale aggiunge validità all’autenticità di Ride 4.

Ogni traccia ora può essere percorsa con un ciclo completo giorno-notte, per non parlare del tempo dinamico. Un’alba frizzante può (alla fine) essere seguita da una sera buia e cupa fino a quando scende la notte. Attraverso la modalità carriera principale, tuttavia, non vedrai molto in termini di cambiamenti del tempo o dell’illuminazione. Gare notturne, gare diurne e gare bagnate, condizioni certe ma mutevoli si verificano solo durante eventi di lunga durata o se imposti il ​​tuo evento di gara singolo e giochi con le impostazioni.

A proposito, Ride 4 aggiunge un’usura accurata degli pneumatici e un consumo di carburante, principalmente per dette gare longeve. Questi possono durare da una piacevole esplosione di 20 minuti con un pit stop, a dolorose 24 ore in tempo reale. Durante questi eventi, puoi passare da una modalità motore a un’altra per risparmiare carburante, selezionare tra diverse mescole di pneumatici per bilanciare velocità e durata e utilizzare pit stop curati nei minimi dettagli, con animazioni per tutta la durata del pit.

Ride 4

Il punto critico che però abbiamo riscontrato è la maneggevolezza di Ride 4. Anche con le superbike da gara, la svolta in curva non è abbastanza nitida, i cambi di direzione anche con tutte le modifiche del caso (sospensioni, pneumatici da gara etc) risultano sempre essere pesanti e poco veloci, a differenza di come dovrebbe essere alla guida di queste moto. Anche senza aiuti, il posteriore non scivolerà mai progressivamente in uscita di curva e non si avrà quel piacevole sottosterzo di potenza, che invece si ricerca per affrontare alcuni tratti del circuito.

Abbiamo avuto la sensazione che l’osare per rendere più comunicativo e punitivo il gioco, sia stato piuttosto per prendere una direzione che permetta a tutti di apprezzare il titolo; come se il gioco fosse un museo di motociclette in movimento invece di voler essere un simulatore. Questo portando, magari, i sim-driver più “esperti” a dover cercare di adattarsi ad un modello di guida molto impostato verso appunto la facilità.

Online, il gioco non supera i confini. Un elenco di lobby è tutto ciò che ottieni, con qualche forma di eSport pianificato per un aggiornamento. I campionati e le valutazioni dei piloti abilitati a Internet sono tutti notevoli per la loro assenza. Non c’è abbastanza incentivo per investire tempo a giocare tramite la rete, sebbene sia almeno supportato da server dedicati.

Ride 4

Per quanto riguarda la personalizzazione del pilota e della moto, come al solito il titolo di Milestone non è di certo secondo a nessuno. Troviamo infatti un editor delle livree davvero profondo ed una possibilità di customizzare il proprio veicolo con accessori quali: cerchi, freni e terminali, i quali avranno però solo effetto su prestazioni ed estetica, senza andare purtroppo a modificare il sound della moto.

Per quanto riguarda invece il pilota, anche qui troviamo tutti i principali brand di abbigliamento tecnico, con diversi modelli per ogni produttore. Anche per i caschi la scelta è vastissima, difatti per ogni tipo di casco sarà possibile scegliere la livrea e personalizzare anche il colore della visiera.

In conclusione Ride 4 è sicuramente un titolo che darà parecchie soddisfazioni a chi cerca un titolo che, senza pretese, dia la possibilità di portare nei circuiti più iconici del mondo il proprio modello di moto preferito. Per chi invece cerca un gioco simulativo ed estremamente realistico, purtroppo l’appuntamento è rimandato al prossimo capitolo o ad una prossima patch per migliorare la fisica del gioco. Ciò però non vuol dire che si tratti di un gioco poco godibile, ma che piuttosto i fan sfegatati del realismo assoluto potrebbero non trovarsi pienamente soddisfatti.

Ride 4

7.8

Giudizio complessivo

7.8/10

Pro

  • Modalità carriera profonda
  • Grande numero di veicoli
  • Personalizzazione ricca

Contro

  • Non realistico al 100%
  • Grafica non al top