Rockstar ha finalmente dato alla luce Red Dead Redemption 2, secondo capitolo della serie nonostante in realtà si tratti di un prequel; dopo aver avuto modo di provarlo approfonditamente ecco la nostra recensione per questa immensa opera.

Red Dead Redemption 2 è un ambizioso progetto nato dalla collaborazione di tutti gli studi Rockstar del mondo, i quali hanno impiegato anima e corpo per riuscire a creare una delle opere più vaste (se non addirittura la più grande) pubblicate fino ad oggi. Per fare qualche esempio ecco alcuni dati:

  • Circa mezzo milione di linee di dialoghi (più del doppio di GTAV)
  • Dieci volte le animazioni personalizzate presenti in GTAV
  • 300.000 animazioni singole
  • Oltre 1.000 attività da scoprire e in cui cimentarsi
  • Oltre 1.000 performance di attori in gioco

Essendo inoltre il primo gioco sviluppato da Rockstar totalmente da zero per la nuova generazione di console, gli sviluppatori hanno avuto modo di curare nei minimi dettagli numerosi aspetti che andremo a descrivere meglio nel corso di questa recensione.

Trama

Red Dead Redemption 2 è ambientato 12 anni prima delle vicende narrate nel primo capitolo; appena prima dell’inizio del XX secolo ci ritroveremo nell’America del 1899 nei panni di Arthur Morgan, membro della famosa (per chi ha avuto modo di giocare il primo capitolo) banda di Dutch Van Der Linde. A seguito di un colpo andato male l’intera banda si trova a dover fuggire nelle fredde terre del nord, poiché ormai braccati dai federali. Ed è qui che avrà inizio la nostra avventura; in un primo capitolo incentrato specialmente ad introdurre il giocatore alle meccaniche di base del titolo.

Alla continua ricerca di un luogo sicuro la banda dovrà spostarsi tra diversi accampamenti situati nelle diverse regioni del gioco, andando di pari passo con l’avanzamento della trama principale. Durante questa avventura ci ritroveremo ad incontrare una quantità impressionante di personaggi, ritroveremo alcuni piccoli riferimenti al primo capitolo della serie (questo sarà sostanzialmente l’unico elemento che chi non ha giocato al primo Red Dead Redemption si perderà). Avremo inoltre modo di affrontare sparatorie in perfetto stile Western, duelli all’ultimo sangue ed inseguimenti e sessioni più o meno lunghe a cavallo nelle quali avremo modo di conversare con i nostri compagni e scoprire qualche piccola nota in più sul loro conto.

La trama risulterà essere nel complesso estremamente intrigante e coinvolgente, complice anche il fatto che grazie alle numerose missioni ed attività che dovrete o potrete svolgere con i membri della banda finirete per affezionarvi a ciascuno di essi. Tutto questo grazie anche al fatto che ogni personaggio sarà caratterizzato in maniera minuziosa e dotato di tante interessanti sfaccettature, compreso il nostro protagonista. In questo contesto vi ritroverete quindi ad affrontare una vera e propria odissea arricchita da una stupenda narrazione, colpi di scena e punti salienti in grado di farvi restare sempre con il fiato sospeso nell’attesa di scoprire cosa accadrà in seguito, fino al raggiungimento di uno dei quattro finali presenti.

Gameplay 

Così come la trama principale, anche il gameplay di Red Dead Redemption 2 risulta essere estremamente profondo e curato in ogni minimo particolare per riuscire a creare un contesto ed un’atmosfera all’insegna del puro realismo. Difatti le scelte di gameplay che gli sviluppatori hanno preso sono state fatte mantenendo sempre al primo posto l’obiettivo di dare al giocatore un’esperienza realistica e conforme a quella del periodo storico rappresentato in questo titolo. 

Non è da nascondere, però, che ovviamente alcune di queste scelte per alcuni possono purtroppo andare ad incidere negativamente sull’esperienza di gioco complessiva, specialmente per i giocatori abituati a titoli più “arcade”; ciononostante vogliamo rassicurarvi sul fatto che si tratta solamente di alcuni piccoli aspetti sui quali dopo qualche ora di gioco riuscirete a soprassedere senza problemi grazie alla bellezza ed alla cura di tutto ciò che vi è intorno.

Fatta questa necessaria precisazione iniziale partiamo con il parlare del punto nevralgico di tutte le nostre attività (e quelle del resto della banda), ovvero l’accampamento. Qui avremo la possibilità di iniziare missioni primarie, secondarie ed eventi di caccia e pesca, oltre che ricevere in alcune situazioni consigli ed informazioni utili per dare inizio ad alcune rapine. Dall’accampamento potremo inoltre rifornirci di munizioni, cibo e medicinali, oltre che riposare, cambiarci d’abito e curare il nostro aspetto.

Le provviste non saranno però illimitate, per questo motivo sarà necessario fare rifornimento di tanto in tanto mandando qualcuno in città a fare compere utilizzando il “libro contabile” oppure rimpinguare le scorte di cibo direttamente con la selvaggina che avremo modo di cacciare. Attraverso il libro contabile potremo inoltre acquistare diverse migliorie per l’accampamento, la più importante delle quali è probabilmente il “viaggio rapido” grazie al quale potremo spostarci dall’accampamento a qualunque città già conosciuta. Il denaro utilizzato per queste migliorie e per le provviste deriverà da una cassetta nella quale tutti potranno contribuire secondo possibilità, noi compresi.

In Red Dead Redemption 2 il nostro personaggio potrà portare con se al massimo due pistole e due armi a due mani suddivise in fucili a canna liscia, a canna rigata, a ripetizione ed un arco. Tutte in caso di utilizzo prolungato si deterioreranno e sarà quindi necessario effettuare una manutenzione per evitare che le loro statistiche diventino troppo basse e che si inceppino. Sarà possibile scambiare il nostro equipaggiamento dalla sella del cavallo, dove saranno conservate tutte le armi in nostro possesso, oltre che eventualmente copricapi e capi di vestiario per rispondere ai diversi tipi di clima con cui avremo a che fare.

Oltre alla gestione delle armi citata poc’anzi sarà anche essenziale la gestione del nostro cavallo e quella del nostro personaggio. Difatti Arthur presenterà tre icone che rappresenteranno la salute, la stamina e la barra del Dead Eye (abilità per puntare rapidamente più nemici da colpire in rapida successione); queste saranno composte da una barra esterna ed una interna, quella esterna rappresenterà il loro valore corrente, mentre quella interna indicherà quanto velocemente si andrà a ricaricare automaticamente quella esterna. 

Mangiare, bere, fumare, riposarsi ed indossare abiti adatti al clima sarà essenziale per mantenere a livelli sempre alti la barra interna di ciascuna statistica (senza però esagerare, poiché altrimenti potremmo diventare ad esempio sovrappeso). Il livello massimo di ciascuna statistica, e della rispettiva barra esterna, potrà poi essere incrementato consumando alcuni oggetti unici o svolgendo determinate attività, come scazzottate e pesca per la salute, corsa rapida per la stamina e colpi in testa per il Dead Eye. Inoltre, nonostante il nostro protagonista sia effettivamente un fuorilegge, sarà presente una barra che rappresenterà il nostro “onore” e che potrà aumentare o diminuire in base alle azioni da noi compiute ed alle scelte morali che ci troveremo ad affrontare.

Anche la nostra cavalcatura presenterà una barra della salute ed una della stamina dal funzionamento sovrapponibile a quello del nostro protagonista. Per questo motivo dovremo continuamente nutrirla e mantenerla pulita spazzolandola. Inoltre sarà presente un grado di affinità con il cavallo suddiviso in quattro livelli, ciascuno dei quali farà guadagnare alcune capacità, oltre che migliorare la salute e la stamina massima e la distanza massima alla quale risponderà alla nostra chiamata. Infatti potremo richiamarlo solamente se ci troveremo nel suo “raggio d’azione”, potrete dunque dimenticarvi di cavalli che compaiono dal nulla al nostro richiamo, la sua posizione sarà sempre conservata all’interno del gioco!

Come abbiamo già avuto modo di citare, un elemento fondamentale in Red Dead Redemption 2 è proprio la caccia e la pesca. Grazie a queste potremo non solo rifornire di provviste il nostro accampamento, ma anche la nostra bisaccia con alimenti estremamente efficaci e nutrienti (previa cottura ad un fuoco da campo). Inoltre grazie ai proventi della caccia, ed in particolare le pelli, sarà possibile migliorare la capacità delle nostre borse ed ottenere alcune migliorie per l’accampamento. Da citare anche la possibilità di cacciare e pescare animali “leggendari” che, nel caso della caccia, potrà ricompensarci con capi d’abbigliamento unici.

Tutto questo sarà racchiuso all’interno di una mappa di gioco davvero molto vasta e caratterizzata da diversi biomi, passando da zone innevate ad aree palustri o desertiche. Il mondo di gioco è vasto al punto da rendere spesso noioso il dover spostarsi spesso da un punto ad un altro per compiere un determinato obiettivo; per questo motivo gli sviluppatori hanno deciso di risolvere in tre modi: innanzitutto è possibile attivare la visuale dinamica per attivare la “guida automatica” del cavallo, il quale raggiungerà così, seguendo la strada, una meta da noi contrassegnata o un obiettivo di missione. 

Il secondo modo per “rompere la noia” è la presenza di numerosi eventi che incontreremo casualmente ed interagendovi potremo modificare il nostro onore ed in alcuni casi ottenere ricompense inaspettate, anche dopo tempo… Infine tutta la mappa di gioco è stata arricchita da tesori nascosti, punti di interesse con oggetti ed armi uniche e tantissimi Easter Egg per la gioia dei più accaniti esploratori o per chi vuole semplicemente farsi una risata o affrontare una piccola missione aggiuntiva.

Longevità 

La durata complessiva di Red Dead Redemption 2 è davvero impressionante, difatti, senza considerare la mole di contenuti ed attività secondarie la sola campagna principale può durare anche più di 50 ore. Dedicarsi poi a tutte le altre missioni ed attività potrà assicurare tranquillamente una durata superiore alle 60-70 ore di gioco. Da evidenziare inoltre che tutte le missioni secondarie, comprese le semplici missioni da cacciatore di taglie, sono estremamente ben diversificate ed offrono  sempre un buon grado di intrattenimento e, perché no, magari anche strapparvi qualche sorriso. Infine bisogna tenere in considerazione che gli sviluppatori hanno deciso di rimandare di circa un mese l’uscita della modalità online, della quale attualmente si sa poco e niente e che, ovviamente, promette di espandere ancora più una longevità già di per se ottima.

Comparto Tecnico

Dal punto di vista della grafica e del sonoro c’è davvero poco da dire, Red Dead Redemption 2 è da considerarsi all’avanguardia in entrambi i campi. Abbiamo infatti una grafica davvero impressionante, probabilmente vicina al limite massimo di questa generazione, con un livello di dettaglio, di texture, di illuminazione strepitosi, oltre che una fisica estremamente realistica (a volte fin troppo!); comparto sonoro con musiche fantastiche ed un ottimo doppiaggio in lingua originale in grado di mettere in risalto la personalità di ogni singolo personaggio.

Il tutto corredato da un framerate in genere abbastanza stabile sui 30 fps su PS4, tranne che in alcuni centri abitati. In un universo così ricco e vasto non possono mancare alcuni bug, molti dei quali (anche se non tutti) difficilmente potranno inficiare negativamente sull’esperienza di gioco. Parliamo in particolare di due casi in cui abbiamo “fallito” una missione senza reale motivo ed al più qualche piccolo deficit nell’IA.

  • 95%
    Trama - 95%
  • 93%
    Gameplay - 93%
  • 98%
    Longevità - 98%
  • 100%
    Comparto Tecnico - 100%
96.5%

Giudizio Complessivo

Red Dead Redemption 2 dimostra il monumentale impegno di Rockstar nel creare un mondo realistico e raccontare una magnifica storia ambientata nel Far West. Da tutto questo impegno deriva questo titolo profondo e ricco di sfaccettature votato all’insegna del realismo e che riuscirà ad intrattenere e divertire per ore! Non vediamo l’ora di vedere cosa Rockstar ha in serbo per noi con Red Dead Online!

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