Abbiamo provato la versione ps4 di Past Cure, titolo sviluppato a Berlino dal team Phantom-8. Il gioco descritto al momento del lancio come un “thriller horror/sci-fi” ha però mostrato fin da subito alcune problematiche. Sappiamo che per un team di sole otto persone sviluppare un titolo valido è un impresa titanica (a volte lo è persino per le case più grandi), ma in Past Cure i problemi si presentano già nel tutorial…. Per questo non vi proponiamo una vera e propria recensione, ma solamente le nostre opinioni al riguardo.

Le premesse

La storia di per sé non è una delle più originali,ma che avrebbe comunque potuto dare una marcia in più al gioco. Vi riportiamo di seguito una breve sinossi:

Dopo anni di torture, il soldato d’elite veterano Ian si ritira a vivere in un alloggio sicuro con suo fratello, soffrendo per le conseguenze degli esperimenti militari cui è stato sottoposto in passato. I suoi aguzzini fecero esperimenti con la sua mente e gli diedero capacità mentali soprannaturali (come il controllo del tempo o la telecinesi). Desideroso di trovare la verità e assetato di vendetta, Ian, aiutato da suo fratello, si mette alla ricerca dei responsabili, per scoprire cosa gli è stato fatto, e perché. Addentrandosi sempre di più dentro questo mondo criminale, Ian sarà obbligato ad usare i suoi poteri sempre di più per sopravvivere. Ma ad ogni utilizzo, la sua mente si distacca sempre più dalla realtà, rivelando inoltre la presenza di una forza oscura molto pericolosa.

Il gioco

Non ci soffermeremo per nulla sul comparto grafico, in quanto seppur non eccelso (es. animazioni un po’ legnose e texture non sempre perfette) fa il minimo per rendere il gioco “guardabile”.

A livello di gameplay invece sono dolori….dolori atroci. Se le premesse proposte e i primi secondi di tutorial, ambientato in una dimensione onirica, sembravano poter far sorvolare sulla non-originalità della trama e i difetti estetici, abbiamo dovuto scoprire con sommo rammarico che i difetti più grandi si annidavano proprio nelle fasi di gioco. Nonostande il gioco sia basato su fasi stealth, fasi di shooting o combattimenti a mani nude, senza dimenticare la possibilità/necessità di utilizzare i poteri di cui è dotato il nostro protagonista, alla lunga le sequenze noiose diventano veramente tante, decisamente troppe  Lasciando da parte la quantità di bug che ci hanno costretto a ricominciare più di una volta, fin dal tutorial le meccaniche di gioco si sono rivelate frustranti e tediose, possiamo dirvi che già solo completare il tutorial si è rivelata un impresa, non per la difficoltà ma per la noia.

In conclusione

Purtroppo Past Cure è la dimostrazione che a volte la buona volontà non basta per realizzare un titolo ben riuscito, specialmente se si vuole fare il passo più lungo della gamba con un team di otto persone e un budget veramente limitato. Non ci sentiamo di consigliarvi l’acquisto di questo titolo neppure se scontato, salvate i vostri risparmi per altro.