Immortals Fenyx Rising é una nuova IP creata da Ubisoft e pubblicata il 3 Dicembre per PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X, PC e Nintendo Switch. Si tratta di un titolo nato grazie a evidenti influenze esterne, ma anche interne al mondo stesso di Ubisoft; considerato ciò riuscirà a distinguersi dal resto dei giochi e soprattutto ad affermare la propria identità? Scopriamolo in questa recensione.

Trama 

Le vicende narrate ci permetteranno di vestire i panni di Fenyx, un eroe (o eroina considerando che saranno presenti diverse opzioni di personalizzazione) giunto su una misteriosa isola in seguito a un naufragio. Per la precisione all’inizio della nostra avventura non saremo nulla di più che dei semplici porta-scudo in viaggio con il nostro eroico fratello Ligirone e la sua ciurma. Noteremo ben presto di essere gli unici superstiti, e che tutti i membri del nostro equipaggio, così come gli abitanti del posto, sono stati tramutati in pietra. L’ultima ruota del carro si ritroverà così a esplorare l’isola, incontrare diverse divinità del mondo greco, ma anche e soprattutto recuperare diversi manufatti e oggetti mitologici di diversi eroi e dei per aiutarla nel suo compito: riportare tutti alla normalità

Qualcosa di più profetico e ben più in alto di noi ci farà però scoprire che il nostro compito è molto più importante di quello che possiamo immaginare. L’intera vicenda ci viene infatti narrata principalmente, oltre che dai protagonisti diretti e personaggi secondari che incontreremo, in maniera indiretta da Prometeo, il quale si ritrova a spiegare il tutto a Zeus. Quest’ultimo cerca un modo per sconfiggere Tifone, un potente gigante che ha già combattuto in precedenza contro gli dei ma senza successo; questa volta però minaccia non soltanto di eliminare l’intero Olimpo, ma anche distruggere il genere umano. C’è dunque bisogno di un vero eroe, e soltanto Prometeo (nonostante la triste sorte che si ritrova ad affrontare dopo aver portato il fuoco all’uomo) può dare a Zeus una visione generale delle cose grazie al dono della Profezia.

La trama di Immortals Fenyx Rising riesce dunque senza dubbio a intrattenere sia grazie all’ottima narrazione portata avanti su più livelli, ma anche mettendo in campo diversi personaggi realizzati e caratterizzati in modo eccellente. Il tutto si focalizza però principalmente su un particolare: l’uso sfrenato di battute e siparietti sia tra Zeus e Prometeo che tra Fenyx e i diversi personaggi incontrati. L’umorismo è infatti parte integrante di tutto, e come tale è stato pensato per tutti passando da battute più o meno infantili a (seconda dei punti di vista), fino a giochi di parole e doppi senso a sfondo sessuale. Questo costante accompagnamento contribuisce sia all’intrattenimento generale (strappandoci molto spesso un sorriso), ma anche a dare un’identità unica a questo nuovo titolo. Non mancheranno, infine, alcuni colpi di scena per dare enfasi al tutto e aggiungere quel qualcosa in più.

immortals fenyx rising

Gameplay

Cominciamo innanzitutto con il dire che Immortals Fenyx Rising prende indubbiamente a piene mani diverse meccaniche da titoli di vario genere, creando così un vero e proprio pot-pourri, ma estremamente ben riuscito. Potremmo attribuire una parte di queste meccaniche a quanto visto negli ultimi anni nella serie di Assassin’s Creed (come in Valhalla), specialmente a livello di combattimento. Questo è infatti composto da combo di attacchi leggeri e pesanti, con questi ultimi in grado di riempire la cosiddetta barra di stordimento dei nostri nemici fino a renderli temporaneamente inermi. In aggiunta abbiamo schivate e patate, con la schivata perfetta che andrà a rallentare temporaneamente intorno a noi e le parate in grado di aumentare considerevolmente lo stordimento dei nemici e persino rispedire i proiettili lanciati al mittente.

L’altra parte essenziale del gameplay, e forse la più importante, è rappresentata dall’esplorazione del mondo di gioco (cosa che viene limitata dalla nostra stamina). In questa troviamo molte similitudini con altri titoli Ubisoft, con imponenti statue che, una volta scalate, ci permettono di rivelare l’intera area attorno a noi. Qui abbiamo però anche diverse sfide che metteranno alla prova il nostro ingegno, le nostre capacità di movimento o persino le abilità in combattimento. Parliamo infatti delle cosiddette sfide costellazione, sfide di Ermes, sfide affresco e soprattutto le Cripte del Tartaro. Mentre nelle prime sfide citate le meccaniche si manterranno più o meno simili, con sfere da raccogliere al completamento di alcuni enigmi per creare delle costellazioni, percorsi da completare entro un tempo limite o puzzle con blocchi mobili da posizionare nel corretto ordine, le Cripte saranno il vero pezzo forte.

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Un po’ come nei sacrari visti in Zelda Breath of The Wild, le Cripte del Tartaro rappresentano delle sfide più o meno complesse che metteranno alla prova tutte le nostre capacità. In alcune potremo trovarci ad affrontare gruppi di nemici o dei boss unici, in altre superare veri e propri percorsi a ostacoli, in altre ancora sarà necessario aguzzare l’ingegno per proseguire (ad esempio spostando blocchi di peso diverso o sfruttando la freccia controllabile a distanza); potremo persino trovarci ad affrontare alcune meccaniche uniche. Le Cripte potranno essere identificate da un livello di difficoltà che varierà da 1 a 3, e alcune di queste (come quelle legate alle quattro divinità che incontreremo) saranno più lunghe di altre. La particolarità è che tutte queste aree saranno ben differenziate tra loro in termini di soluzione, annullando qualsiasi tipo di noia da ripetitività e soprattutto invogliandoci a completarle tutte al 100%.

Completare le Cripte, o qualsiasi altro punto di interesse dalla vasta mappa di gioco di Immortals Fenyx Rising, ci permetterà di ottenere una serie di risorse essenziali a potenziare il nostro personaggio. Avremo così l’ambrosia per migliorare la nostra salute massima, i fulmini di Zeus per incrementare la resistenza, le monete di Caronte per sbloccare nuovi attacchi o abilità (alcune delle quali essenziali per risolvere determinati enigmi), cristalli di vario genere per potenziare la nostra attrezzatura, frutti e funghi per creare pozioni e Ambra per potenziarle. Potenziando al massimo queste caratteristiche sbloccheremo la possibilità di investire altre risorse nell’ottenimento dei cosiddetti livelli prestigio così da migliorare il nostro personaggio anche in un’eventuale nuova partita +.

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Un’altra ricompensa che potremo ottenere da alcuni forzieri è costituita dai diversi tipi di equipaggiamento. Il gioco comprende, infatti, un gran numero di copricapi e armature, archi, spade e asce (rispettivamente per attacchi leggeri e pesanti) tutti caratterizzati da una propria estetica e soprattutto effetti unici; nell’ambito, poi, dello stesso tipo di equipaggiamento troviamo diverse colorazioni disponibili (sempre da ricercare nei forzieri disseminati per il mondo di gioco). L’alto livello di personalizzazione si estende anche a diversi tipi di ali di Icaro, oggetto che otterremo nei primi momenti di gioco e utile per raggiungere punti sopraelevati e planare, cavalcature di diversa rarità e che dovremo domare prima di poterle sfruttare liberamente e infine aspetti di Fosforo, un compagno che ci aiuterà dopo aver completato la relativa missione e che avrà anche alcuni bonus passivi oltre che estetici.

Avremo infine le cosiddette Benedizioni degli Dei, ovvero alcuni bonus unici che riceveremo dalle quattro divinità che dovremo aiutare per completare la campagna principale e che aggiungono al gameplay più di quanto ci si potrebbe aspettare. Tutti gli elementi descritti fino a questo momento riescono perfettamente a incastonarsi tra loro e a funzionare all’unisono per creare un titolo che, nonostante finisca per mettere insieme meccaniche da più giochi non portando grosse novità dal punto di vista del gameplay, sa divertire fino all’ultimo minuto di gioco. Questo portandoci anche a cercare tutte le bossfight e nemici unici (come gli spettri dei quattro eroi più famosi della Grecia), con una discreta varietà nella loro tipologia (anche se non eccezionale) ed esplorare ogni angolo della vasta mappa di gioco, scalando ogni montagna, recuperando ogni oggetto e completando tutti gli incarichi e missioni secondarie (alcune delle quali segrete).

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Longevità

Immortals Fenyx Rising presenta una durata complessiva della campagna principale di buon livello, essendo necessarie circa 12 ore per completarla interamente. Al contempo però, ribadendo quanto detto poc’anzi, bisogna tenere in considerazione anche tutto quello che gli sviluppatori hanno voluto inserire nel gioco e, di conseguenza, a quanto decideremo di dedicarci a tutte le attività secondarie. In ogni caso non parliamo certamente di un quantitativo di ore particolarmente alto, ma comunque sufficiente a triplicare il tempo necessario per raggiungere l’epilogo. Nel nostro caso, infatti, in circa 36 ore siamo riusciti a completare il gioco in ogni suo aspetto recuperando anche il trofeo di platino. In aggiunta troviamo delle missioni giornaliere e la possibilità di intraprendere una nuova partita + andando a recuperare nuove risorse per potenziarci ulteriormente, ma purtroppo si tratta di una cosa fine a se stessa (non ci sono, almeno per il momento, ricompense uniche).

immortals fenyx rising

Comparto Tecnico

Da un punto di vista visivo e grafico Immortals Fenyx Rising si attesta indubbiamente su ottimi livelli; di base abbiamo uno stile grafico molto “cartoonoso” sfruttando un ottimo cel-shading e una palette cromatica satura (il tutto in maniera molto simile a quanto visto nell’ultimo Zelda). Abbiamo poi ottime texture senza grosse o evidenti imperfezioni, ma soprattutto il gioco riesce a dare il meglio di se nelle illuminazioni e negli effetti, particellari inclusi, regalando molto spesso scenari appaganti che potremo mettere a frutto utilizzando la modalità foto inclusa. Inoltre il design delle creature e dei mostri che dovremo affrontare risulta essere ottimo, nonostante la non troppo ampia varietà che nella maggior parte dei casi si limita a semplici cambi di colore, ma anche quello relativo al mondo di gioco che spazia da aride terre flagellate dalla guerra fino a boschi ricchi di vegetazione o un’area montuosa coperta dal freddo e dalla neve (con un totale di sei “biomi”).

Qualche piccolo alto e basso, invece, dal punto di vista del sonoro; principalmente da segnalare alcuni doppiaggi in lingua italiana non perfettamente all’altezza di altri, ma comunque non particolarmente penalizzanti l’esperienza. Molto belle le musiche e gli effetti sonori che contribuiscono senza dubbio a farci immergere nel nuovo mondo creato da questa IP. Infine, incredibilmente, praticamente nulla da segnalare dal punto di vista di bug o difetti tecnici; abbiamo avuto modo di giocare il titolo su PlayStation 5 e non abbiamo riscontrato alcun calo nel framerate (fisso a 60 in modalità performance o a 30 in modalità qualità con 4K attivo, rispetto ai 30 fps su console della vecchia generazione) o crash e bug, eccezion fatta per un’unica circostanza in cui il gioco non ha caricato alcuni oggetti legati alla missione principale in una zona (per la quale è stato sufficiente ricaricare l’area).

immortals fenyx rising

In conclusione ci siamo trovati a un prodotto inaspettatamente interessante e valido, una nuova IP che riesce a farsi valere e ad affermarsi nonostante le similitudini con altri titoli. Una trama semplice ma abbastanza longeva e portata avanti con umorismo, citazioni e colpi di scena, un gameplay molto valido e divertente, soprattutto considerato l’impegno messo nella creazione di enigmi sempre nuovi e diversi per rendere ogni sfida e ogni Cripta unica. Un titolo che sa divertire e coinvolgere non soltanto per la durata della campagna principale, ma che vi porterà all’esplorazione per completare il tutto nella sua interezza e svelare qualche piccolo segreto nascosto. Indubbiamente con questo gioco Ubisoft ci dimostra ancora una volta la sua celebre esperienza nel creare degli ottimi open world conferendogli molti elementi unici e distintivi rispetto ad altre serie, nonostante alcune meccaniche rese ormai comuni.

Immortals Fenyx Rising

8.6

Trama

8.2/10

Gameplay

8.8/10

Longevità

8.5/10

Comparto Tecnico

8.8/10

Pro

  • Divertente per tutte le età
  • Un'ottima fusione tra meccaniche di gameplay
  • Longevo
  • Visivamente molto accattivante

Contro

  • Avremmo apprezzato una maggior varietà dei nemici
  • Poco rigiocabile