Eccoci finalmente, dopo poco più di un anno dalla release del gioco originale e ad un mesetto dallo spinoff VR, si ritorna a visitare e a combattere nelle lande selvagge dello splendido ed ispiratissimo setting di Horizon

Aloy in volo con il tuffoplano

Burning Shores, ve lo diciamo subito, è uno splendido condensato di tutto ciò che è stato Forbidden West con qualche chicca di gameplay in più e, come sempre, una buona e misteriosa storia ad accompagnare la nostra Aloy, più in forma che mai. 

Burning Shores è un’espansione del mondo di Forbidden West, letteralmente. Dopo aver visto i titoli di coda della missione principale, infatti, verremo chiamati in automatico da un noto personaggio della saga per una nuova missione: trovare Walter Londra, una nuova minaccia dell’immaginario natural sci-fi di Horizon. La ricerca di questo nuovo antagonista ci portera di conseguenza nelle Burning Shores, ovvero le rovine di Los Angeles: una mappa a sé, dentro alla quale è ambientata la nuova avventura di Aloy.

Aloy

Il tutto sarà ambientato, come da titolo nelle Burning Shores, (la nuova versione post-apocalittica di Los Angeles, come dicevamo sopra), ossia un grande arcipelago simile per estetica all’area di San Francisco, ma al contempo molto diversa e piena di spettacoli visivi e tecnici. In termini di estensione, la mappa è circa un terzo di quella del gioco originale; dimensioni generose, se calcoliamo la natura di DLC e consideriamo l’estensione di Forbidden West. Purtroppo, a tanto splendore audiovisivo, non corrisponde un’estensione contenutistica adeguata, infatti molte delle aree e dei paesaggi delle “Rive Ardenti”, risultano “meri” showcase tecnici, messi lì più per suscitare meraviglia e clamore, e quindi esplorazione fine a sé stessa, che non per creare vere e proprie occasioni di gameplay/sfide.

Hollywood fire

 Oltre la storia principale, completabile in circa 6/7 ore, ci saranno nuove cacce, i classici accampamenti da ripulire, un nuovo calderone con le 3 nuove, e come sempre, ispiratissime macchine… su tutte svetta il mitico Tuffoplano, che ci aprirà la possibilità di solcare sia i cieli che i mari, aumentando non di poco la componente scenografica e spettacolare del titolo! E, purtroppo, solo 3 secondarie narrative, che sono state il fiore all’occhiello di Forbidden West. Il tutto verrà, come sempre, impreziosito da nuove fortissime armi, nuove mosse, che irrobustiscono e variano il già solidissimo gameplay di gioco ed un nuovo ramo dell’albero delle abilità. 

Volendo completare tutto, il gioco non ci porterà via più di 10/12 ore, una durata assolutamente dignitosa per un’espansione, anche rapportata al suo modico prezzo.  

Aloy con il tuffoplano

Concludendo Burning Shores non decide di osare o di rivoluzionare le basi del titolo principale, (com’è giusto che sia in un’espansione), ma anzi, punta forte sui suoi elementi cardine, ampliandone la lore, ma soprattutto fornendo un assaggio di ciò che sarà l’epica conclusione della trilogia. Sceglie di fare ciò grazie ad una messa in scena sontuosa, più guidata e “cinematografica”, vetrina della tanto richiesta ed acclamata “potenza next-gen”. 

8

Voto Complessivo

8.0/10

Pro

  • Mappa stupenda
  • Nuovo personaggio importare per la storia
  • Nuove abilità

Contro

  • Purtroppo dura poco
  • Poche macchine nuove