Dal piccolo quanto agguerrito team indipendente Chambers 10, uno sparatutto intenso e punitivo che fa della cooperazione e intesa fra giocatori, il suo punto di forza, questo è GTFO.

Un urlo agghiacciante, il caricamento di un HUD e ci ritroviamo in discesa appesi a una sorta di ascensore. Non sappiamo nulla, se non che siamo proprietà di un entità chiamata The Warden La missione? Recuperare degli hard drive in una struttura sotterranea. Arriviamo a destinazione, veniamo sganciati e…che gtfo abbia inizio

Il primo senso che avvertiamo è quello di smarrimento, sappiamo cosa dobbiamo fare, ma perchè? Il silenzio regna sovrano nella struttura mentre ci addentriamo dietro le prime porte e una spessa coltre di nebbia avvolge tutto quanto. Muovendoci nella struttura troviamo subito un terminale e interagiamocon esso. Una volta acceso ci troviamo davanti a un interfaccia che ricorda molto da vicino quella DOS, con tanto di comandi a scritta. L’impressione è proprio quella di avere a che fare con un’interfaccia nell’interfaccia. Utilizziamo il sistema per scoprire la posizione degli hard drive, li annotiamo e proseguiamo.

Avanzando nella struttura non possiamo fare a meno di osservare la qualità grafica, il motore Unity fa il suo sporco lavoro e la bravura del piccolo e agguerrito team rende l’atmosfera visiva del gioco assolutamente convincente e godibile. Gli unici suoni che avvertiamo sono le nostre voci e i nostri passi, attorno a noi nulla si muove e il silenzio regna sovra…un sussulto, un suono tanto flebile quanto agghiacciante, simile a un CLICK emesso da qualcosa di vivo (TLOU sei tu?), ricordo la scelta dell’equipaggiamento: arma primaria, secondaria, arma bianca e utility. Scorro nell”inventario e imbraccio il mio biotracker, uno strumento in grado di rilevare presenze ferme e in movimento simile a quello visto in Alien (all’avvio potremo segliere fra 4 di questi strumenti), do un occhiata al monitor ed eccoli…5 punti bianchi, immobili, c’è qualcosa dietro alla porta di fianco a noi.

GTFO

PRIMO CONTATTO

Più ci avviciniamo alla porta e più i rumori si fanno vicini: CLICK, CLICK, CLICK. Apriamo la porta, ci avviciniamo lentamente, i puntini bianchi sul biotracker sono sempre più vicini, e infine li vediamo. Orride creature deformi, vagamente umanoidi, dalla pelle grigiastra ricoperta di quelli che sembrano bubboni. La cosa che notiamo subito è che non ci attaccano, se ne stanno li, accucciati emettendo i loro inquietanti suoni, sembrano dormire. Ci avviciniamo a uno di essi e qualcosa cambia, la sua “testa” inizia a illuminarsi di un colore arancione e i suoni si intensificano…avvertono il rumore che stiamo facendo. Ci immobilizziamo, torna la calma, la creatura si riaddormenta. Decidiamo di provare a ucciderlo con la nostra arma bianca (un martello di considerevoli dimensioni), ci riavviciniamo lentamente, fermandoci ogni volta che la creatura sembra avvertirci, passo dopo passo siamo sulla sua testa, carichiamo il colpo e…fuori uno, il nostro primo incontro si è risolto a nostro favore, ma di fronte a noi ci sono molti più nemici di quanti ci aspettiamo.

LA FINE

Cerchiamo di eliminarli uno a uno muovendoci in silenzio, lentamente iniziamo a prendere confidenza…troppa confidenza. Un passo di troppo, il colore di uno dei mostri aumenta di intensità, si alza, un urlo agghiacciante e l’inferno si scatena. Tanti, troppi mostri arrivano da ogni parte, spari, urla e nel giro di pochi secondi l’intera squadra è morta. Game Over.

GTFO

Ascensore, discesa, si ricomincia.

Questa volta tutto fila per il verso giusto per qualche momento, salvo poi fare una nuova fine miserabile nelle sezioni più avanzate. Ma il bello di GTFO è proprio questo, l’assenza quasi totale di frustrazione e una voglia sempre presente di riprendere quell’ascensore per provare nuove strategie e addentrarci sempre di più nel RUNDOWN, questo è il nome che gli sviluppatori hanno dato a uno dei più interessanti sistemi del gioco. I Rundown sono infatti un insieme di livelli a struttura discensionale che i giocatori dovranno completare, in un periodo di tempo limitato. Infatti ogni rundown viene caricato dagli sviluppatori e resta disponibile solo per un certo periodo, ultimato il quale non sarà più giocabile. Nel mentre che reccensiamo il titolo ci troviamo al rundown 004 che ha come nome CONTATTO.

Secondo gli Sviluppatori si tratta del più grosso aggiornamento mai rilasciato fino a ora per GTFO e che introduce diverse novità. In primis viene introdotto il sistema di Matchmaking in fase alpha, che permetterà ai giocatori di unirsi in gioco (prima era presente solo un discord attraverso il quale i giocatori potevano incontrarsi e giocare insieme attraverso il sistema a inviti). Un’ulteriore implementazione è quella del sistema di difficoltà: cosparse nel rundown troverete infatti le cosiddette bulldoor, sbloccabili attraverso una bull key, se deciderete di aprire queste porte, sbloccherete aree del livello che sposteranno la lancetta della difficoltà da molto difficile a estrema.

CHI CI MANDA?

Altra importante novità riguarda la trama, se infatti prima le domande erano tante e quasi tutte senza risposta, questo Rundown ci permetterà di scoprire di più (non a caso si chiama CONTACT) e iniziare ad addentrarci nella trama. Gli sviluppatori promettono d’ora in avanti di implementare sempre più elementi riguardo alla trama e al suo approfondimento riguardo all’universo di GTFO. Il sistema di Rundown dovrebbe essere un ottimo metodo per il sostentamento nel tempo del titolo, mantenendo alta l’attenzione introducendo novità e addentrandosi sempre più nella trama, staremo a vedere.

GTFO

Tirando le fila di questa esperienza, non possiamo che ritenerci soddisfatti di questo gtfo e del lavoro svolto dai 9 sviluppatori di 10 Chambers, che a costo di notti insonni e infinite ore di programmazione ci hanno servito un titolo in grado di regalare parecchio divertimento, specialmente in compagnia di amici. è proprio questo l’elemento principale di tutta l’esperienza, la cooperazione. Ciascuno deve sapere esattamente cosa fare, ogni mossa deve essere studiata e pianificata dai 4 giocatori, infatti non è presente quasi alcun margine di errore. Se vi trovate sotto attacco, potrebbe essere game over. La frustrazione non è quasi mai presente anche se si muore, e tanto, a volte per un errore di pianificazione, a volte perchè un giocatore si dimentica di usare l’arma bianca e spara una smitragliata in faccia a un mostro addormentato con accanto decine di altri dormienti (nono, non io eh, no….ehm). Comunque vada avrete sempre voglia di ricominciare tutto da capo, provare nuove strategie e infine avere successo (non tutti ci riescono).

GTFO

8.5

Giudizio Complessivo

8.5/10

Pro

  • Cooperazione a quattro giocatori
  • Qualità grafica godibile
  • Mai frustrante
  • DIfficoltà sostanzialmente da Trial and Error
  • Atmosfera molto azzeccata

Contro

  • Dubbi sulla longgevità
  • Possibilità di giocare in meno di quattro ma senza riduzione della difficoltà
  • Matchmaking perfezionabile