E’ uscito ormai da qualche tempo l’ultimo capitolo della saga videoludica più famosa di sempre. Ci siamo presi il nostro tempo per gustar fino in fondo Final Fantasy XV, giocandolo a lungo e con attenzione maniacale. Data la mole del gioco e per meglio analizzare il prodotto made by Square Enix abbiamo deciso di affidare l’arduo compito della sua recensione a due redattori diversi, diversi come le loro impressioni finali: ecco cosa ne pensa il nostro Tommaso.

Ricordo ancora oggi quando, nel lontano maggio del 2006, fu presentato per la prima volta all’E3 “Final Fantasy XIII-Versus“. Venne offerto alla stampa più come un’espansione dell’universo del XIII capitolo piuttosto che come un gioco autonomo. Il trailer mi colpì sin da subito, sia per la sua forza evocativa che per lo stile di combattimento che venne mostrato ai nostri avidi occhi: si trattava difatti di un sistema molto simile a quello del XII capitolo, così diverso ed emozionante rispetto al canonico sistema a turni che ha fatto la fortuna della serie Final Fantasy. Come tutti ben sanno da quel momento in poi le notizie ed i trailer riguardanti il gioco divennero via via più sporadici fino a sparire del tutto; questo fino all’E3 del 2013 quando Final Fantasy XIII-versus divenne uffici

almente un nuovo capitolo dell’iconica serie, ovvero il Final Fantasy XV che oggi conosciamo e che ha visto, infine, la sua uscita il 29 novembre del 2016. Dopo ben 10 anni. In questo periodo di tempo tra le attese dei fan di vecchia data e dei nuovi curiosi intrigati dai vari trailer mostrati, l’hype creato era altissimo, come ben può immaginarsi.

Tanto premesso non ci resta che che vedere se il nuovo titolo di casa Square Enix è riuscito a soddisfare le aspettative create.

Nello sconfinante mondo di Eos l’impero di Niflheim è riuscito a conquistare e sottomettere tutti i regni grazie alla propria potenza bellica ed all’uso di una particolare tecnologia chiamata Magitek (per non dimenticare l’utilizzo bellico dei Daemon: notturne creature mostruose dalle enormi potenzialità). A sfuggire a quest’infausto destino rimane solo la capitale del regno di Lucis: Insomnia che, guidata da Re Regis, resiste impavida agli attacchi del soverchiante nemico.

Come si apprende sin da subito Insomnia è riuscita a resistere agli attacchi dell’impero prevalentemente grazie ad un’immensa barriera magica che difende l’intera città. Barriera alimentata dal Cristallo che è scudo del regno e fonte dell’energia magica del Re (e padre del protagonista di questa storia: il principe Noctis Lucis Caelum). Alla fine, però, anche la capitale di Lucis viene conquistata dall’impero e Noctis parte per un viaggio: obbiettivo? Sposare Lunafreya Nox Fleuret (o più semplicemente Luna), sua amica d’infanzia e oracolo del regno di Tenebrae (anche questo sotto dominio imperiale) ed unica speranza di salvezza del mondo di Eos; purtoppo questa parte della trama non viene quasi per nulla spiegata nel gioco e per poterla integrare è necessario vedere il film Kingsglaive.

Final Fantasy XV narra, in buona sostanza, del lungo viaggio compiuto da Noctis ed i suoi inseparabili compagni: Prompto Argentum (amico d’infanzia del principe), Gladiolus Amicitia (anche noto come lo “scudo” di Noctis) e Ignis Scientia (educatore e cuoco privato del principe). Lo svolgimento della trama narrativa valorizza molto il processo di crescita personale del protagonista e l’importanza del rapporto di amicizia tra i 4 componenti, l’instaurarsi del quale è abilmente spiegato da una mini-serie in stile anime composta da 5 episodi e chiamata Brotherhood.

Mentre nei primi capitoli si ha una maggiore libertà di esplorazione, con la possibilità di visitare praticamente per intero la mappa di gioco, completare le numerose missioni secondarie presenti (alcune più ripetitive ed altre più varie), e svolgere tutte le cacce ai ricercati (si tratta di vere e proprie battute di caccia per uccidere diversi mostri o creature, alcune delle quali uniche) sacrificando di fatto la progressione narrativa; viceversa nei capitoli più avanzati la trama si sviluppa rapidamente e, nel momento in cui si perde la possibilità di muoversi liberamente per le terre di Lucis, il gameplay diventa più “lineare”.

Purtroppo devo riconoscere che la trama, in alcuni punti, non è molto chiara e soprattutto ci sono alcuni avvenimenti che vengono imposti senza una vera e propria spiegazione. Oltre a ciò avrei di certo molto gradito una lore più approfondita, laddove si è preferito ridurre il tutto al semplice ascolto di alcune radio o di alcune pagine di giornale presenti nelle stazioni di sosta e nelle varie città che, anche se in minima parte, sopperiscono ad alcune mancanze della trama. Nonostante ciò la storia principale è ricca di colpi di scena e abbastanza godibile, soprattutto se si riesce a sorvolare sulle mancanze della trama e sulle “libertà” che il gioco si prende (la più criticata è che il gruppo, una volta saputo dell’attacco alla capitale, può continuare ad esplorare e parla tranquillamente come se nulla fosse successo).

Il gameplay di Final Fantasy XV d’altra parte risulta estremamente interessante e coinvolgente, con la possibilità di scegliere tra tantissime possibilità di sviluppo attraverso un “albero delle abilità” suddiviso in diverse sottosezioni (come magia, combattimento, tecniche…) nelle quali i vari personaggi possono migliorarsi usando Punti Abilità ottenibili salendo di livello, o tramite particolari attività, abilità e attacchi.

Potremo anche personalizzare il nostro protagonista ed i suoi compagni con armi via via più potenti e con oggetti che forniscono diversi bonus e magie che potremo sintetizzare all’interno di ampolle magiche raccogliendo tuono, fuoco e gelo attraverso delle sorgenti elementali situate in prossimità degli accampamenti. Queste ampolle saranno poi modificabili dagli oggetti che raccoglieremo durante la nostra avventura così da aggiungere possibilità di avvelenamento, paralisi, morte istantanea e tanto altro alle nostre saette od alle nostre palle di fuoco. Noctis, inoltre, sarà in grado, dopo un punto avanzato della storia, di utilizzare altre magie estremamente potenti quale, ad esempio, la possibilità di risucchiare l’energia vitale dai nemici fino a farli esplodere e contemporaneamente curarci.

Le armi si dividono in spade, spadoni, lance, daghe doppie, scudi, armi da fuoco e macchinari; gli attacchi saranno concatenati in combo con la semplice pressione prolungata del tasto di attacco e avremo diversi moveset a seconda della direzione nella quale muoveremo l’analogico sinistro. Inoltre Noctis sarà in grado di usare qualsiasi tipo di arma mentre i nostri compagni solo di due tipi (Gladio spadoni e scudi, Ignis daghe e lance, Prompto pistole e macchinari). Oltre a queste armi ci saranno tredici armi ancestrali appartenenti ai vecchi Re di Lucis, con caratteristiche molto potenti ed abilità uniche ma il cui utilizzo sottrae vita al nostro protagonista (che sarà anche l’unico a poterle usare).

Noctis potrà effettuare proiezioni offensive o evasive lanciando l’arma equipaggiata teletrasportandosi nel punto in cui arriva, effettuare mirabolanti schivate e fulminei contrattacchi (con una probabilità di eseguire un contrattacco sincronizzato con uno dei nostri compagni) e, in seguito alla ricarica di una particolare barra, utilizzare la Panoplia, ovverosia richiamare ed utilizzare tutte le armi ancestrali acquisite sino a quel momento per infliggere ingenti danni ai nostri nemici. Gladio, Ignis e Prompto d’altro canto avranno a disposizione una tecnica speciale (selezionabile tra diverse e con diversi effetti) utilizzabili in seguito alla ricarica di un’altra barra comune ai 3.

A tutto ciò va ad aggiungersi un elemento caratterizzante della saga di Final Fantasy: le evocazioni. Nel gioco si possono trovare sei “Siderei” ( delle vere e proprie divinità); e di questi soltanto quattro sono evocabili liberamente. Tuttavia, anche in questo, il quindicesimo capitolo si differenzia dai suoi predecessori: I Siderei infatti potranno essere invocati solo in maniera randomica e non in ragione di una scelta diretta, ovviamente ci sono diversi parametri in grado di aumentare le possibilità che accorrano in nostro aiuto come, ad esempio, se uno scontro risulta prolungarsi oltremodo o se i nostri compagni vengono sconfitti.

Ciascun personaggio di Final Fantasy XV è altresì dotato di un particolare talento: Noctis potrà pescare presso alcuni punti sparsi per la mappa di gioco attraverso un minigioco veramente ben fatto e molto divertente, Gladio potrà recuperare oggetti più o meno rari alla fine di ogni battaglia, Ignis potrà cucinare ricette sempre più complesse che forniranno bonus sempre migliori e Prompto scatterà delle foto delle battaglie o durante l’esplorazione che potremo scegliere di conservare in un album qualora ci riposassimo presso un accampamento o un hotel.

La mappa di gioco è estremamente vasta e abbastanza varia; sarà possibile trovarvi veri e propri boss in località specifiche, numerosi dungeon secondari (alcuni dei quali offrono un livello di sfida degno di nota) ed anche delle armi uniche. Il sistema di guida della Regalia, invece, è abbastanza legnoso e limitato e lascia la sensazione che l’auto si trovi su dei binari; al contrario la libertà maggiore è data dalla possibilità di cavalcare i chocobo i quali ci permetteranno di muoverci più velocemente che a piedi e di raggiungere luoghi altrimenti irraggiungibili.

Il gioco ha un’ottima longevità, con una storia principale che può superare tranquillamente le 20 ore e con le missioni secondarie e le cacce ai ricercati si possono anche superare le 100 ore di gioco. Dopo aver completato la trama principale del gioco sarà nuovamente possibile esplorare liberamente la mappa di gioco e completare le missioni secondarie incompiute alle quali bisogna aggiungere altre giocabili solo se completata la storia principale ed anche alcune segrete.

La grafica di Final Fantasy XV è ottima, specialmente le texture e i modelli dei personaggi e dei nemici, mentre quelle ambientali sono un po’ meno curate, tranne in alcuni casi in cui ci troviamo di fronte paesaggi mozzafiato come ad esempio la stupenda città di Altissia. Un grosso problema è dato dalla videocamera, la quale, durante i combattimenti e specialmente in ambienti stretti e con molta vegetazione, può diventare la nostra peggior nemica; ed inoltre risultano essere molto fastidiosi alcuni “muri invisibili” situati un po’ ovunque nella mappa di gioco. Nella mia run non ho riscontrato bug troppo fastidiosi se non qualche glitch grafico. Ottima anche la varietà di nemici che potremo affrontare tra le belve (di giorno), i daemon (di notte) e i soldati imperiali.

Le musiche sono a dir poco stupende e molto incalzanti durante le varie cutscene e negli scontri; sarà anche possibile utilizzare lo stereo della nostra auto o un registratore portatile per ascoltare delle musiche che potremo acquistare in diversi negozi; tra queste spiccano le musiche dei vecchi titoli Final Fantasy, un particolare sicuramente gradito ai fan.

In conclusione Final Fantasy XV ha sicuramente coronato le grandi aspettative che lo circondavano, anche se solo in parte: ad un gameplay davvero ben curato e vario in grado di tenere il giocatore incollato allo schermo fino a completare il gioco al 100% si affiancano delle vistose pecche nella trama.