Eccoci finalmente alla nostra recensione su Destiny 2, in questi giorni abbiamo avuto modo di esplorare a pieno il gioco in ogni suo aspetto e quindi siamo pronti a darvi un resoconto completo.

Cominciamo subito con il dire che Destiny 2 è riuscito a migliorarsi rispetto al primo capitolo. E lo ha fatto praticamente sotto ogni punto di vista: in particolare dove risultava più deficitario. Partiamo dunque con il primo fattore: la trama.

Storia

Uno dei punti che sicuramente ci aveva convinto meno del primo capitolo di Destiny era certamente la storia, poiché risultava essere poco caratterizzata, così come lo erano i vari personaggi. In questo nuovo capitolo c’è stato un enorme salto di qualità: la trama è abbastanza semplice e lineare ma è trattata in maniera a dir poco magistrale attraverso stupende cut-scene, dialoghi (spesso e volentieri molto divertenti) e tanto altro. Il nostro guardiano protagonista (che potrà anche essere lo stesso del primo capitolo durante la scelta personaggi) si troverà ad affrontare una nuova minaccia per tutta l’umanità ma anche per il Viaggiatore: infatti, una fazione di Cabal nota come la Legione Rossa attaccherà l’ultima città (ultimo baluardo di difesa dell’umanità e luogo di riposo del Viaggiatore).

Per chi non avesse giocato il precedente capitolo di Destiny, il Viaggiatore non è altro che una gigantesca macchina di forma sferica considerata dai Guardiani una vera e propria divinità poiché conferisce loro la Luce. Grazie a questa sono in grado di ritornare in vita se uccisi, oltre a ricevere veri e propri poteri derivanti dai tre tipi di energia presente in questo mondo: il vuoto, il fuoco e l’elettricità.

In Destiny 2, il comandante della Legione Rossa conosciuto come Ghaul, vuole impossessarsi della Luce per ottenerne i poteri, compresa l’immortalità; per fare ciò intrappola il Viaggiatore in una gigantesca gabbia causando così l’interruzione del suo legame con i Guardiani, i quali finiranno tutti per perdere la Luce. Il nostro protagonista dovrà cercare dunque un modo per riuscire a recuperare i suoi poteri, riunire tutti i guardiani e sconfiggere questa nuova, terribile, minaccia. Durante la nostra avventura sui vari pianeti faremo la conoscenza di nuovi e vecchi alleati così come nemici già conosciuti ed altri nuovi per ciascun tipo, oltre ai numerosi boss presenti. Ci troveremo ad affrontare le numerose minacce che infestano il nostro sistema solare: i Caduti, l’Alveare, i Vex e gli ormai già nominati Cabal.

Come già detto tutti i personaggi presenti nel gioco saranno caratterizzati dall’avere una personalità unica ed egregiamente caratterizzata (fatta eccezione per il nostro protagonista, la cui personalità sarà espressa attraverso il suo Spettro: un piccolo robot che ci accompagnerà durante tutto il nostro viaggio).

Gameplay

Il gameplay di Destiny 2 è praticamente lo stesso visto nel primo capitolo; un FPS con elementi di gioco di ruolo. Avremo a disposizione tre gruppi di armi equipaggiabili, una principale, una secondaria ed una distruttiva. Queste ultime due avranno la particolarità di essere particolarmente efficaci contro i nemici dotati di scudi. Tra le armi principali equipaggiabili avremo fucili automatici, fucili semiautomatici (detti fucili ad impulsi) ed a colpo singolo (detti da ricognizione), oltre che cannoni portatili (pistole ad alto calibro) e pistole da supporto, mentre come armi secondarie potremo equipaggiare tutti i tipi già nominati oltre a mitragliette e fucili laser; infine come armi distruttive avremo fucili a pompa, lanciagranate, lanciamissili, fucili di precisione e fucili a fusione. Considerata l’ampia varietà di armi ed equipaggiamento che otterremo, ciascuna con una diversa rarità, e complice anche un drop rate aumentato per oggetti dai nemici, ci troveremo continuamente a cambiare il nostro setup. Se però troveremo un pezzo di equipaggiamento o un’arma che ci piace particolarmente ma il suo livello di potere (sostituisce la caratteristica della luce del primo Destiny) è troppo basso, avremo la possibilità di infonderlo con un oggetto dello stesso tipo così da potenziarlo; per fare ciò dovremo usare lumen (la valuta in gioco ottenibile praticamente in ogni modo) e dei frammenti leggendari ottenibili smontando oggetti di qualità leggendaria o esotica.

Come nel suo predecessore anche in Destiny 2 ci saranno tre tipi di classi: i Titani, gli Stregoni ed i Cacciatori; ciascuna di esse avrà delle abilità, attacchi speciali ed equipaggiamento unici. Ogni classe è dotata di tre sottoclassi, ciascuna con tre tipi di attacco speciale che rispecchiano i tre elementi nominati in precedenza (vuoto, elettricità e fuoco). Purtroppo però solo uno di questi attacchi per classe risulta diversificato rispetto al precedente capitolo, mentre gli altri due sono perfettamente identici.

I Titani avranno come special del vuoto (quello nuovo) uno scudo da usare (come Capitan America comanda), come special del fuoco dei martelli (che Thor sia con voi) che possono essere lanciati contro i nemici e come special elettrica un colpo potente al suolo.

Gli Stregoni invece avranno come special del fuoco (nuova) una spada che ci permetterà di sferrare anche dalla distanza dei colpi infuocati, come special del vuoto una granata in stile buco nero, e come special elettrica il cosiddetto evocatempeste, ovvero lanciare fulmini attraverso le nostre mani (particolarmente efficace contro grandi gruppi di nemici e quando si vuole mostrare agli Dei dell’Olimpo chi comanda).

Infine i Cacciatori avranno come special elettrica (nuova) un bastone da combattimento che ci permetterà di sferrare attacchi acrobatici in corpo a corpo, come special del vuoto un arco e come special del fuoco una pistola da one shot one kill.

Ciascun personaggio sarà dotato di 3 tipi di abilità: una granata, un attacco corpo a corpo speciale ed una cosiddetta fonte (quest’ultima di nuova aggiunta ed in grado di garantire una ricarica aumentata per la salute oppure un aumento dei danni); tutte queste abilità si ricaricheranno con il tempo e possono essere modificate attraverso un piccolo albero delle abilità (ciascuna acquistabile salendo di livello).

Come già detto su Destiny 2 ci saranno diversi pianeti esplorabili: per la precisione saranno quattro ed in più sarà presente un Hub principale dove potremo incontrare altri giocatori, decodificare engrammi (per ottenere l’equipaggiamento che contengono) ed altro ancora. Tutti questi pianeti saranno composti da un’area di gioco più o meno ampia all’interno della quale si svolgeranno le missioni principali, quelle secondarie (alcune delle quali ci ricompenseranno con sottomissioni per ottenere delle armi uniche), le attività, i pattugliamenti e gli eventi pubblici. Questi ultimi sono in numero abbastanza elevato ed appaiono molto di frequente e sono in grado di garantire ricompense di alto livello (specialmente se affrontati in modalità eroica, per fare ciò vi rimandiamo alla nostra guida ). Le mappe di gioco sono molto più vive e divertenti rispetto al primo Destiny poiché ci saranno, oltre alle suddette attività, numerosi elementi raccoglibili e bauli contenenti ricompense di vario tipo, ma soprattutto i pegni che saranno fondamentali poiché se dati in numero sufficiente ad un nostro alleato presente su ogni pianeta saremo ricompensati con un engramma leggendario. Questa cosa vale per numerosi npc presenti nel gioco ma ciascuno vi richiederà degli oggetti specifici, come ad esempio l’armaiolo che vi richiederà componenti per armi ottenibili scomponendo quelle che non ci servono.

In aggiunta a tutto ciò ci saranno gli assalti: delle missioni uniche ed ottime per salire di livello ed ottenere equipaggiamento; questi comprendono anche i cosiddetti assalti “Cala la Notte“, ovvero missioni settimanali più difficili del normale, a tempo e con ricompense maggiori, per le quali dovrete quasi per forza cercare un team. Inoltre è presente anche la modalità PvP nota come Il Crogiolo con diverse modalità 4vs4 come conquista (un classico deathmatch), una modalità ad eliminazione ed infine una modalità uccisione confermata. Anche in questo caso a fine partita verremo ricompensati con equipaggiamento di vario genere e pegni del crogiolo. Infine, ultimamente, è stata anche aggiunta la modalità Incursione, ovvero una missione chiamata il Leviatano caratterizzata dall’avere una difficoltà estrema e dall’essere composta da diversi enigmi ambientali, alcuni davvero di non semplice intuizione.

Longevità

La durata della sola modalità storia si attesta sulle dieci ore ma, aggiungendo semplicemente le missioni secondarie, le attività ed un pizzico di eventi si possono superare tranquillamente le venti/trenta ore. Inoltre, considerate le numerose attività end game e la possibilità continua di migliorare il nostro equipaggiamento, il gioco ha una longevità a dir poco illimitata. Tutto questo senza tener conto dell’incredibile supporto dato al gioco e della community di Destiny che è una delle più attive. Infatti è stata anche integrata nel gioco la presenza dei clan ai quali potrete unirvi attraverso il sito di Bungie oppure la companion app presente su Android ed IOS. Grazie a quest’app potrete anche cercare altre persone per fare squadra con altre persone con il vostro stesso obiettivo.

Grafica

Come vi avevamo già annunciato nelle nostre prime impressioni, la grafica di Destiny 2 non risulta migliorata in maniera eclatante rispetto al primo capitolo; però bisogna anche dire che quest’ultimo aveva, già allora, una grafica che tutt’ora si potrebbe considerare di ottima qualità. Pertanto con le numerose aggiunte estetiche fatte specialmente a livello ambientale e con gli effetti grafici e particellari implementati si ha avuto un upgrade grafico degno degli standard attuali. Per quanto riguarda musiche e doppiaggi c’è davvero poco da dire, sono entrambi di livello eccezionale e quasi, oseremmo dire, impareggiabili! Per quanto riguarda la colonna sonora vi ricordiamo può essere acquistata dal Bungie Store e darà accesso ad un Emblema esclusivo all’interno del gioco, o in alternativa potrete scoprirla al seguente link sul canale YouTube ufficiale di Bungie.

Per quanto riguarda bug e glitch non ne abbiamo incontrati di particolarmente ostici, al più ci è capitato di restare incastrati per qualche secondo in alcuni punti dello scenario o di rimbalzare su nemici e superfici durante il salto per poi cadere in burroni incontrando la morte. Una cosa che forse ci ha causato qualche problema in più è stata una lieve instabilità dei server con conseguente disconnessione (anche durante eventi con l’ovvia perdita della ricompensa), anche se siamo sicuri che saranno sistemati in breve tempo.