Book of Demons è ancora in fase di sviluppo ma le premesse sono già ottime. In questo primo capitolo del progetto Return2games ci troveremo catapultati nel mondo pop-up chiamato “Paperverse” e, impersonando un valoroso eroe, dovremo affrontare orde di nemici ed esplorare dungeon oscuri .

Il gruppo Thing Trunk si è davvero impegnato per riuscire ad offrire ai giocatori un’esperienza il più coinvolgente possibile. E non hanno intenzione di fermarsi qui, Book of Demons (BOD) è bod_screenshot_04infatti solo il primo capitolo di una serie (i giochi in totale dovrebbero essere sette) che si ripropone di ridar vita, o meglio a rendere omaggio, a diversi capolavori degli anni ’90.

Uno dei punti caratteristici di Book Of Demons è sicuramente il gameplay che riesce sublimemente ad unire meccaniche H&S con quelle tipiche dei gdr (come la classe del guerriero, utilizzabile fin da subito, laddove quella del mago e del ladro saranno sbloccabili solo avanzando di livello durante il gioco ), e persino dei giochi di carte: le nostre abilità, così come gli oggetti che avremo a disposizione saranno infatti presenti sotto forma di carte, facenti parte di un deck, che dovremo comporre al meglio al fine di sopravvivere. Per combattere le orde nemiche invece potremo o limitarci a cliccare col tasto sinistro del mouse sui nemici o, se abbiamo equipaggiato determinate carte, utilizzare abilità/oggetti premendo sul tasto destro. Tuttavia non si deve pensare che questo faccia di BOD un gioco facile, già a difficoltà normale il livello di sfida offerto richiede una certa dose di strategia, se poi vi sentite potete sempre provare le modalità “massacre” ( sbloccabile dopo aver finito il gioco la prima volta) o la “daredevil” che renderà il gioco anche un rougelike.

La feature flexyscope
La feature flexyscope

In Book of Demons è presente un’ottima feature, chiamata “flexyscope” che permette di scegliere la grandezza dei dungeon affrontabili (calcolata in tempo medio necessario a completarli) in base a quanto tempo vogliamo/possiamo dedicare al gioco. Di rilievo è anche il fatto che la rigiocabilità del titolo è molto elevata: i dungeon sono infatti procedurali rendendo di fatto ogni partita diversa dalle altre; una volta finito il gioco sarà inoltre possibile sbloccare la modalita NG+, cui in futuro verranno aggiunte nuove feature.

Per quanto riguarda il comparto grafico, carino lo stile pop-up dato all’intera ambientazione anche se al momento sono presenti alcuni bug di prospettiva che in alcuni momenti rendono impossibile raccogliere degli oggetti, ma gli sviluppatori assicurano che saranno risolti al più presto.

In conclusione si può affermare che BOD è capace a tutti i nostalgici di far rivivere il sapore del gaming degli anni ’90, offrendo comunque anche ai giocatori che non hanno vissuto quel periodo l’opportunità di cimentarsi con un buon livello di sfida.

 

Pro

Rigiocabilità praticamente infinita

Può offrire un livello di sfida davvero notevole

La feature Flexyscope si commenta da sola

Umorismo anni ’90 che pervade l’intero gioco

 

Contro

Alcuni bug grafici

la grafica pop-up potrebbe non essere apprezzata da tutti