Back 4 Blood è un nuovo titolo sviluppato da Turtle Rock Studios e pubblicato da Warner Bros Entertainment il 12 Ottobre 2021 per PlayStation 4/5, Xbox Series X, Xbox One e PC. Lo studio di sviluppo è stato il creatore del primo Left 4 Dead, e da questo il nuovo titolo pesca a piene mani diverse delle sue caratteristiche principali; scopriamo insieme se si tratta di una copia mal riuscita o del degno erede spirituale di uno dei titoli di maggior successo delle vecchie generazioni.

Trama

Ambientato dopo una catastrofica epidemia, causata da un parassita noto come il Verme del Diavolo, che ha spazzato via quasi del tutto il genere umano, Back 4 Blood ci porta in un mondo in cui gli infestati hanno ormai distrutto quasi del tutto la civiltà, e ora cercano di completare l’opera. Un gruppo di veterani sopravvissuti cercherà di riconquistare il controllo del mondo ed eliminare la minaccia. Così come nel caso del buon vecchio Left 4 Dead, Back 4 Blood non possiede una vera e propria trama da analizzare, oltre questo incipit narrativo, né tantomeno elementi di lore che vanno ad approfondire quello che è accaduto nel mondo in cui ci troviamo. Il fulcro del gioco sarà piuttosto rappresentato da una serie di missioni consecutive, suddivise in atti, ciascuna delle quali ci darà sempre un nuovo obiettivo per proseguire in quella che è la campagna principale.

In queste missioni ci ritroveremo dunque a sventare minacce da parte di pericoli sempre più grandi, salvare superstiti, bloccare l’avanzata degli infetti non morti e così via. Unico elemento valutabile di questa categoria è la caratterizzazione dei diversi protagonisti; saranno presenti un totale di otto personaggi tra cui poter impersonare. Ogni “sterminatore” avrà un suo carattere ben definito che viene evidenziato soprattutto attraverso le sue linee di dialogo e le interazioni con gli altri personaggi durante una partita, una piccola ma piacevole e simpatica caratteristica. Anche in questo caso, però, non abbiamo particolari approfondimenti narrativi sul loro passato.

Considerata la tipologia di gioco, però, la mancanza di una vera e propria storia non è un fattore tanto grave e anzi, si potrebbe considerare pressoché superflua. Back 4 Blood vuole infatti essere principalmente un titolo che si concentra sulla componente multigiocatore (cooperativa e competitiva). Senza dubbio l’aggiunta di una vera e propria linea narrativa da seguire avrebbe dato al titolo un qualcosa in più, anche solo nel caso di documenti per fornire un contesto a livello di lore (anche se probabilmente anche in questo caso sarebbe potuto essere un elemento con un’influenza negativa su un gameplay così attivo e veloce).

Gameplay

Come spiegato poc’anzi il fulcro principale di Back 4 Blood è sostanzialmente dato dalle modalità multigiocatore (fermo restando la possibilità di giocare la campagna principale in solitario con i bot). Il gioco è dunque composto da due modalità principali, ovvero la campagna e la cosiddetta modalità sciame. La prima è quella descritta poco prima, una serie di missioni con compiti sempre diversi  che ci porteranno ad esplorare diversi luoghi di questo mondo ormai in rovina. La campagna potrà inoltre essere giocata con un massimo di altri 3 amici, con giocatori casuali trovati tramite matchmaking oppure direttamente con i bot. 

Lo scheletro di base del gameplay è dunque rappresentato da uno sparatutto in prima persona con diversi elementi di progressione. Abbiamo innanzitutto la più “semplice e banale” costruzione del nostro arsenale, composto principalmente da un’arma primaria ed una da fianco. Nel caso delle prime avremo fucili d’assalto, mitragliatrici, fucili a pompa e di precisione, mentre per le seconde avremo pistole, mitragliette e armi corpo a corpo. Per ogni arma (ad eccezione delle corpo a corpo) avremo a disposizione quattro slot nei quali inserire accessori per migliorarne le statistiche (mirini, canne, calci e caricatori).

back 4 blood

Le armi, così come gli accessori, saranno inoltre caratterizzate da un livello di rarità e da uno di potenza complessiva; progredendo all’interno di un atto sarà sempre più semplice trovare oggetti più rari e potenti così da essere preparati al meglio per affrontare le nuove e più pericolose minacce. Ogni elemento di equipaggiamento, inclusi consumabili (come oggetti per curarsi, di supporto o granate e molotov), potrà essere recuperato direttamente sul campo in specifiche casse, stanze chiuse da aprire utilizzando dei kit, o posizionate direttamente in giro per la mappa. In alternativa, all’inizio di ogni missione, sarà possibile acquistare nuovi oggetti e consumabili in una pratica cassa pagando con le monete raccolte nelle missioni precedenti.

L’altro elemento che da il senso di progressione più importante in Back 4 Blood è invece rappresentato dal sistema di carte. Si tratta di oggetti che potranno essere trovati nel corso delle varie missioni  o pescate casualmente dal nostro mazzo al loro inizio, e che aggiungono migliorie di diverso tipo alle nostre statistiche. Avremo infatti carte con aumenti diretti a salute piuttosto che vigore (stamina), capacità delle munizioni, danno delle armi e così via, oppure statistiche di vario tipo come perforazione dei proiettili, velocità di uso dei consumabili, corpo a corpo sostituito da un attacco con coltello e tanto altro ancora. 

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I modificatori delle carte disponibili sono davvero molti e potremo sbloccarne di nuovi utilizzando le cosiddette linee di rifornimento. Si tratta semplicemente di vari blocchi di oggetti sbloccabili tra cui troviamo appunto le carte ed altri elementi di personalizzazione. Per avanzare all’interno di una linea di rifornimento e sbloccare nuovi oggetti sarà però necessario spendere “Scorte”, una risorsa che otterremo come ricompensa alla fine di ogni missione in quantità proporzionale alla difficoltà della stessa. Una volta completata una delle tre linee di rifornimento presenti nella nostra schermata questa sarà sostituita da una diversa, pertanto sarà sempre possibile ottenere nuovi oggetti per cambiare di volta in volta il nostro gameplay.

Nel caso della modalità sciame avremo invece la modalità PvP del gioco, che però anziché ricalcare le orme di Left 4 Dead (proponendo comunque missioni classiche all’interno dei quali gli avversari possono impersonare zombie speciali) basa il tutto su una sorta di sopravvivenza. Le due squadre da quattro giocatori ciascuna si alterneranno il ruolo di sterminatori e infestati nel corso di tre round nel tentativo di sopravvivere il più possibile (nel caso dei primi) o eliminare l’intera squadra il prima possibile (nel caso dei secondi). Vince la squadra che sarà riuscita a totalizzare il tempo di sopravvivenza complessivo maggiore.

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I sopravvissuti potranno migliorarsi in ogni round pescando nuove carte attraverso un mazzo specifico relativo alla modalità sciame, oltre a potersi preparare all’inizio di ogni partita raccogliendo risorse in giro per la mappa. I non morti, d’altro canto, con ogni azione eseguita otterranno punti mutazione, e grazie a questi potranno andare a potenziare direttamente una delle tre categorie di zombie speciali, ciascuna contenente tre di questi. I round si svolgeranno con un cerchio che andrà via via a stringersi limitando progressivamente le possibilità di movimento degli sterminatori e complicando il tutto.

A nostro avviso, sia che si tratti della semplice modalità campagna in cooperativa, sia per quanto riguarda la modalità PvP sciame di Back 4 Blood, il risultato ottenuto sul lato gameplay è davvero di ottimo livello. Il gioco risulta infatti estremamente divertente in entrambe le modalità specialmente se giocato in compagnia di amici. Il tutto non risulterà poi essere particolarmente noioso  o ripetitivo soprattutto grazie all’aiuto delle carte che possono stravolgere il nostro stile di gioco, ma anche grazie agli otto protagonisti presenti, ciascuno caratterizzato da bonus specifici per sé stessi e per l’intera squadra. La varietà è inoltre garantita da dalle diverse creature da affrontare, ciascuna con diversi punti deboli e di forza e con la possibilità di avere corazze o alti bonus.

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Longevità 

Complessivamente la durata della sola campagna principale di Back 4 Blood non risulta essere particolarmente elevata. Per completare questa sola modalità dovrete infatti impiegare circa 6-8 ore di gioco però, come spiegato poco fa, la durata complessiva può estendersi anche in maniera importante considerando sia la modalità competitiva, sia la rigiocabilità della campagna offerta dalle possibilità legate a nuove carte, nuovi mazzi o diversi personaggi da utilizzare. Inoltre la presenza del cross-play può permettere a tutti di “espandere i propri orizzonti” e magari giocare con gruppi di amici di piattaforme diverse.

back 4 blood

Comparto Tecnico

Dal punto di vista della grafica Back 4 Blood risulta essere particolarmente interessante, soprattutto sulle console di nuova generazione e su PC, dando un’ottima visione di insieme che si mantiene tale anche guardando più nel dettaglio. In questi casi il gioco risulta infatti essere molto fluido e visivamente appagante con ottime texture applicate allo scenario, ai personaggi ed ai nemici, così come effetti grafici di tutto rispetto. In particolare, nel caso di PlayStation 5 ed Xbox Series X, abbiamo la possibilità di giocare in 4K a 60 fps, mentre nel caso delle console delle vecchie generazioni abbiamo risoluzioni più basse (anche inferiori ai 1080p) e un framerate abbastanza stabile sui 30 fps. Piccola nota a parte relativa al design sia delle ambientazioni, molto variegate e suggestive, sia per i nemici anche se non particolarmente differenziati da un punto di vista visivo.

Di ottimo livello anche il sonoro, sia per quanto riguarda le musiche, sia per effetti sonori e doppiaggi anche in lingua italiana. Questi ultimi si adattano molto bene al carattere dei diversi protagonisti e li rendono al meglio! Infine nulla di troppo grave da segnalare sotto il punto di vista di bug e glitch se non per alcuni problemi di crash sulle console di vecchie generazione. Da segnalare soltanto alcuni problemi relativi alla stabilità del netcode, non sempre perfetto (anche in questo caso in particolare modo per gli utenti in possesso di PS4 e Xbox One, ma può capitare anche agli altri) con disconnessioni soprattutto nel caso della modalità sciame. Infine da considerare che il titolo in alcuni frangenti potrebbe già risultare ostico alla difficoltà minima!

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In conclusione Back 4 Blood riesce a superare egregiamente la prova e diventare il degno erede di Left 4 Dead, grazie soprattutto ad un gameplay molto ricco e divertente creato soprattutto per essere apprezzato in compagnia. Il titolo potrebbe essere infatti considerato un gioco che necessita quasi necessariamente della componente multigiocatore per essere giocato a pieno, giocandolo in singolo si va a perdere quindi il suo fulcro principale. Gli amanti di Left 4 Dead troveranno dunque quello che ci si aspetterebbe da una versione migliorata e rinnovata del gioco del 2008, mentre tutti quelli che non hanno mai avuto di approcciarsi alla serie troveranno ad attenderli un eccellente gioco cooperativo e con un buon comparto competitivo con cui divertirsi con gli amici godendo delle sue splendide ambientazioni rese al meglio dalla grafica. Purtroppo da tenere in considerazione soltanto alcune problematiche relative ai server e di crash per le console di vecchia generazione.

Back 4 Blood

8.5

Giudizio Complessivo

8.5/10

Pro

  • Gameplay molto vario
  • Graficamente eccellente
  • Buona rigiocabilità
  • Divertente da giocare con amici

Contro

  • Narrativa troppo scarsa
  • Instabilità server