ID@Xbox, e la tua passione diventa finalmente realtà.

Ehi tu caro lettore, se stai leggendo questo articolo, immagino che tu sia cresciuto con un joypad in mano. Ricordi i vecchi fasti dell’ammiraglia Sony? Io ho solo vent’anni e, per chi mi conosce ancora poco (dato che ultimamente ho avuto un calo nel produrre articoli), ho iniziato con Kingdom Hearts per Playstation 2 (eeeeh…si…) e solo successivamente ho provato la playstation 1. Ho lavorato al contrario insomma! Ma torniamo a noi: oggi giorno il nostro caro e amato mondo videoludico è in forte espansione e noi di GeeXmag siamo felicissimi della direzione che sta prendendo questo settore. Un tempo Square Soft, Capcom e Ubisoft erano i maggiori produttori del mondo videoludico; oggi, arrivati nel 2017, sono fortunatamente nati anche tanti sviluppatori indipendenti. Come dimenticare un gioco di ultima generazione da noi provato e recensito e che ci ha davvero colpiti? Si tratta di “Rive”, sviluppato da alcuni ragazzi (purtroppo non molto conosciuti) il cui nome è Two Tribes. E questo per farvi notare quanto sia cambiato dagli anni 90′ ad oggi il nostro settore e che anche le piccole software house possono avere voce in capitolo. (ecco la nostra recensione)

Ma torniamo a noi: solo quest’anno ho avuto modo di provare Microsoft e tutte le sue funzionalità con Xbox One. Premetto che prima di ora non avevo mai giocato con una console Xbox ma ha deciso di dargli una chances perché ho notato che, ultimamente sta dando un notevole contributo alle piccole Software House ed ai minori sviluppatori indipendenti. Così facendo Microsoft si suppone riesca ad incentivare coloro che sono emergenti nel campo videoludico e mettere in luce le abilità di chi vorrebbe rendere una passione un vero e proprio mestiere. Come nel caso di ID@Xbox.

Microsoft nel 2013 annunciò ID@Xbox e, dopo averla aperta nel 2014,  ad oggi siamo arrivati a più di cinquecento giochi lanciati così. Ma in cosa consiste ID@Xbox? In parole povere si tratta si un meccanismo nato ed ideato per incentivare e sostenere studi indipendenti. Si tratta, infatti, di un programma che permette a piccoli studi di mettere in atto una sorta di pubblicazione “fai da te” in cui i giochi sviluppati da enti minori che vorranno mettere in luce le proprie abilità, potranno essere pubblicati su Xbox e windows 10. E stato peraltro implementato il servizio Live per i prodotti che lanceranno gli sviluppatori emergenti. Personalmente apprezzo questa idea da parte di Microsoft in quanto reputo l’elaborazione di un videogioco una FORMA D’ARTE MODERNA e perché, parliamoci chiaro, ci vuole molta fantasia per strutturare un videogioco nel 2017. Per questo motivo definisco i videogiochi Arte moderna, con la “A” maiuscola.

Credo che strumenti come ID @Xbox permetteranno la nascita di nuove idee, stili, storie e finanche meccaniche di gioco perché dopotutto se il videogioco è (come già detto) una forma di arte contemporanea e se, come ben sappiamo, all’arte non c’è mai fine, l’artista (ciascuno di noi) potrà comporre, creare, ideare, scolpire o dipingere nuovi concetti all’infinito, così da creare sempre nuove sinfonie di immagini e di storie, dare vita ad innumerevoli racconti, narrare di infinti mondi e di inesplorate galassie, sognare di teogonie ed intessere trame di eroi sconosciuti.

Un sogno, una passione, un traguardo. Ecco cosa sono i videogiochi per noi. Perciò perché abbattersi? Gli strumenti ci sono, dobbiamo solo decidere di utilizzarli!