Partiamo da un assunto: l’Italia, in ambito tecnologico informatico, è sempre stata caratterizzata da una scarsa reattività a recepire le novità e da community particolarmente ristrette in termini di numeri (ma non in termini qualitativi). L’ overclocking non fa eccezione. Negli ultimi anni, per fortuna, qualcosa sembra stia cambiando nel Bel Paese. Per questo l’Italian OC Reunion è stato un evento importante e significativo.

Per chi avesse letto la parola overclocking e si fosse immaginato un orologio gigante (sic! Ndr), spieghiamo velocemente in cosa consiste questa pratica: si tratta, in buona sostanza di potenziare le prestazioni del proprio pc aumentando la frequenza di clock dei componenti rispetto a quella stabilita dai produttori. È una pratica parecchio usata, per esempio, su processori un po’ datati sui quali si vuole far girare giochi nuovi, senza necessariamente dover fare un -spesso costoso- upgrade dell’hardware (per maggiori dettagli vi rimandiamo alla rispettiva pagina di Wikipedia).

Un tolotto congelato dall’azoto liquido. Sì, esatto, lì sotto c’è un i7-7700k.

Numerosi appassionati di pc hanno reso l’ overclocking non solo un modo efficace per migliorare le prestazioni del proprio pc, ma un vero e proprio passatempo, dove occare (questo il termine tecnico) le componenti fino a raggiungere i limiti fisici che l’hardware può sopportare diventa il principale obbiettivo di questo hobby. Sono nate quindi delle vere e proprie competizioni, dove gli overclockers si sfidano a colpi di benchmark dopo aver potenziato il proprio hardware. Con il tempo il fenomeno ha raggiunto dimensioni notevoli, tanto che oggi esistono svariate competizioni mondiali con leghe professionistiche e non, che vedono la partecipazione di centinaia di migliaia di appassionati.

Gradisce ancora un po’ di t… Azoto liquido?!

Nemmeno a dirlo, in Italia la community è sicuramente più piccola rispetto a quelle di altri paesi (esempio gli States), ma dalla sua vanta risultati importanti e overclockers che sono già dei nomi affermati sulla scena internazionale. Quello che ci manca (come in molti altri settori, del resto) è la visibilità: fenomeni di questo tipo spesso rimangono confinati in un mondo totalmente virtuale, senza che ci sia la possibilità di mostrarsi ad un pubblico più ampio e, soprattutto, più eterogeneo rispetto alla cerchia dei cultori del settore.

Va’! Va’ com’è montato bene!

Ed è proprio in questo contesto che si inserisce la Italian OC Reunion, evento dedicato alla disciplina dell’ overclocking competitivo, tenutosi sabato 29 Aprile a Offanengo (Cr). Da profani quali siamo, noi della redazione abbiamo partecipato con notevole interesse e curiosità. Possiamo già dirvi che siamo rimasti entusiasti della giornata trascorsa tra benchmark, cpu, tolotti e azoto liquido versato a profusione per mantenere le cpu a temperature vertiginosamente basse.

Sarà record, o non sarà record?

Otto overclockers tra i più quotati in Italia hanno dato il via ad un vero e proprio show. Divisi in due stand ben allestiti grazie alla collaborazione di AVM, Thermaltake, Avexir e OCZ Gaming, gli overclocker Rsannino, xMec, Sandalo, Dinovespa, Griff, Andrix85, Hackeronzo e Zannema hanno dato il via ad una competizione estrema (seppure del tutto amichevole) consumando in poco più di sette ore oltre duecento litri di azoto liquido.

Mhmm… farò un altro ritocchino delle frequenze verso l’alto…

Poter vedere l’ overclocking competitivo in un’atmosfera distesa e conviviale è stata un’esperienza entusiasmante. Spesso si tende a considerare, anche tra noi gamer, il pc come un sistema chiuso, personalizzabile soprattutto nell’estetica e, al più, durante la scelta dei componenti e dell’assemblaggio, mentre si tende a non considerare quali siano le reali potenzialità delle macchine poggiate sotto le nostre scrivanie che utilizziamo tutti i giorni. La OC Reunion, in questo senso, ha avuto il grande pregio di portare ai nostri occhi (e a quelli di molti altri, grazie alla diretta streaming guidata dalla sapiente mano di Zorak e gestita dai fantastici FRITZ! Box 4040 –qui la nostra recensione-) una realtà estremamente affascinante anche se, ad oggi, poco conosciuta nel nostro paese.

Costa e IlTalla, insieme a Marco Mec Mori, organizzatori dell’evento

Visto il successo dell’evento, la nostra speranza è che possa essere il primo di una lunga serie di eventi legati al mondo dell’ overclocking, perché il mondo pc non è soltanto gaming, bensì molto, molto di più.

Per ulteriori informazioni e per rimanere sempre aggiornati sugli eventi futuri

Simone Costa = https://www.facebook.com/asktosimo/?ref=page_internal

Alessandro Tallarini = https://it-it.facebook.com/iltalla/

Marco Mec Mori = http://hwbot.org/user/xMec

Italian OC Reunion = https://www.facebook.com/ItalianOCReunion/