Il nuovissimo PlayStation Plus è ora disponibile in tutto il mondo. Oggi siamo entusiasti di condividere con te i giochi mensili disponibili a luglio con PlayStation Plus. Dal 5 luglio al 1° agosto, tutti i membri PlayStation Plus potranno aggiungere alla loro raccolta di giochi Crash Bandicoot 4: It’s About Time, The Dark Pictures Anthology: Man of Medan e Arcadegeddon. 

Inoltre, non perderti la playlist ispirata ai giochi PlayStation Plus del mese su Spotify, aggiornata mensilmente con nuovi brani.

Diamo ora uno sguardo più approfondito ai titoli.

Crash Bandicoot 4: It’s About Time| PS4/PS5

Una nuovissima avventura di Crash ti aspetta! Neo Cortex e N. Tropy sono tornati e questa volta non hanno preso di mira solo questo mondo, ma l’intero multiverso! Brandisci il potere di quattro potenti guardiani del tempo e dello spazio che donano a Crash e Coco la capacità di dominare le leggi della realtà e superare pericolosi ostacoli in modi inediti ed entusiasmanti. Gioca nei panni del duo di marsupiali danzanti e saltellanti o vivi l’avventura da altri punti di vista, come quello del solo e unico dottor Neo Cortex.

The Dark Pictures Anthology: Man of Medan | PS4

In questo gioco horror cinematografico con narrazione ramificata dal creatore di Until Dawn e The Quarry, cinque amici salpano per una vacanza all’insegna delle immersioni che ben presto si trasforma in un’esperienza molto più tetra. Tutti i personaggi giocabili possono vivere o morire. Le tue scelte determineranno il loro destino. Affronta questa terrificante storia da solo, con un amico online* o fai squadra con un massimo di cinque giocatori offline.

Arcadegeddon | PS4/PS5

Gilly, proprietario di una sala giochi locale, sta cercando di salvare la sua attività da una gigantesca società senza volto, Fun Fun Co. Per fargliela pagare, crea un super gioco nuovo di zecca. Sfortunatamente, la società scopre il piano di Gilly e hackera il gioco iniettandovi un virus. Ora tocca a te salvare il gioco e l’ultima sala giochi della città in questo sparatutto multigiocatore cooperativo in continua evoluzione. Il gioco offre un mix di esperienze PvE e PvP e permette a te e a un massimo di 3 amici online* di scoprire diversi biomi, competere in mini giochi, trovare forzieri nascosti e sconfiggere numerosi tipi di nemici e boss.

Che spettacolo. Dove iniziare? Lo State of Play di oggi ci ha regalato un primo sguardo a Resident Evil 4 e Street Fighter 6 di Capcom, oltre che a un nuovo spettacolare trailer di Final Fantasy XVI. E in mezzo, sorprese e nuovi annunci non-stop, incluso il debutto di titoli in sviluppo per PlayStation VR2.

Eccovi qui di seguito un riassunto di tutto ciò che è stato presentato durante la conferenza di Sony:

  • Resident Evil 4 arriva su PS5 l’anno prossimo: ecco i primi dettagli sulla storia e il gameplay.
  • Street Fighter 6 è stato completamente annunciato: i primi dettagli sui nuovi combattenti che si aggiungono alla schiera, il Drive System, World Tour e altro. 
  • Final Fantasy XVI esce nell’estate del 2023. Guardate il nuovo trailer e ottenete i nuovi dettagli sulla storia e sul gameplay.
  • Resident Evil Village è in sviluppo per PS VR2, che promette di essere ancora più immersivo. 
  • Godetevi uno sguardo e alcuni nuovi dettaglio sul gameplay di Horizon Call of the Mountain, in esclusiva per PS VR2. 
  • The Walking Dead: Saints & Sinners – Chapter 2: Retribution, in sviluppo per PS VR2, promette nuove armi e minacce ancora più grandi. 
  • No Man’s Sky prenderà il volo su PS VR 2.  
  • L’intrigante avventura felina Stray esce questo luglio nel nuovo PlayStation Plus.  
  • La serie Marvel’s Spider-Man è in arrivo su PC.
  • Parchi da skate si trasformano in arene da combattimento ricoperte di proiettili nel futuristico e sanguinolento Rollerdrome, dal creatore di OlliOlli World. 
  • Il gameplay del terrificante horror fantascientifico di The Callisto Protocol fa il suo debutto completo.
  • Imbarcati in una sorprendente tranquilla avventura che cambierà il mondo con Season: a Letter to the Future.  
  • La deliziosa e volposa Tunic arriva su PlayStation più in là quest’anno. 
  • Un simulatore di appuntamenti incontra un’avventura d’azione in Eternights
state of play

Insomma, uno State of Play principalmente dedicato ad alcune uscite annunciate sul prossimo PSVR2, ma anche con nuovi trailer e date di uscita per titoli già annunciati e ultimi, ma ovviamente non per importanza, nuovi titoli presentati. Non possiamo che dirci soddisfatti di tutto ciò, soprattutto considerando che si tratta di piccole presentazioni che avvengono a cadenza regolare da parte di Sony!

Cosa può succedere se uniamo minigolf, un gioco di carte e delle meccaniche roguelike? Ecco a voi Golfie! Sviluppato da Triheart Studio e distribuito da Yogscast Games.

Alla base del gioco troviamo il classico minigolf: una sola mazza e una pallina da imbucare, evitando gli ostacoli sul percorso. Potremmo ovviamente direzionare e decidere la potenza del colpo, cambiare la telecamera e girarla in ogni direzione.

Appena avremo colpito la palla, sullo schermo vedremo apparire delle carte: ognuna di essa avrà una caratteristica particolare. Le prime, ad esempio, aumentano la potenza del tiro o ‘l’altitudine del colpo, o addirittura permettono dei colpi curvi. Andando avanti si sbloccheranno carte “esotiche” come il jetpack, teletrasporto e deltaplani. Le carte ci compariranno in modo casuale, ma potremmo combinarne massimo sei in un unico tiro.

Golfie la pallina

Nella modalità Run, la vittoria si ottiene facendo buca rispettando i colpi massimi indicati in alto a sinistra. Se superiamo il numero o perdiamo la pallina ( in aqua per esempio) ci verrà scalata una barra dell’energia. Se finiremo l’energia, l’intera partita è perso e dovremmo ricomunciare da capo.

Questo è il roguelike. Alla “morte” rimarranno i punti abilità, che ci permetteranno di avere carte più efficaci. Inoltre, i livelli sono in ordine sparso.

Combinazione di carte

Tra la casualità delle carte e delle piste, per raggiungere il miglior punteggio tutto dipende dalla fortuna dell’algoritmo. Il gioco ci richiederà di essere golfisti veloci a ragionare e capacità di adattamento ai vari scenari. Sicuramente non è adatto a chi vuole perfezzionare la tecnica e ottimizzare il percorso della palla per ogni percorso. Ci saranno un sacco di situazioni in cui la nostra pallina si incastrerà in punti dove è impossibile farla uscire, o ci costringerà a sprecare colpi solo per posizionarla in un tragitto decente.

Mappa

Le ambientazioni sono molto variegate: dalla spaiggia, al giardino giapponere, oppure una casa horror e un prato con un mulino. Nulla di troppo orginale o creativo, e di certo non aiuta una grafica così semplice.

Golfie forse non ci ha soddisfatto o divertito fino in fondo. La sensazione è quella di un videogioco che punta ad essere unico, tecnicamente ci riesce. E’ un gioco potenzialmente interessante sulla carta, ma che ci lascia perplessi. Non bastano abilità particolari per rendere il gioco tale, tantomeno se il gameplay alla base è appena sufficiente. Lato tecnico basilare, lato artistico semplicistico e poco ispirato. Golfie potrebbe piacere a qualcuno con pochissime pretese, ma con buona probabilità rimarrà nel limbo dei giochi sconosciuti di Steam, e per buone ragioni.

Colonizzare Marte non è più un sogno impensabile, e anche se non è possibile ipotizzare quanto tempo ci vorrà, le idee sono già molte. Nella fantascienza però le nostre visite su Marte sono già state infinite e non tutte sono andate nel modo migliore. Ad aggiungersi alla lista di colonizzazioni problematiche si è arriva anche The Red Solstice e Red Solstice 2 Survivors. Il secondo episodio è sicuramente più rifinito rispetto al primo, e recentemente si è espanso grazie ad un DLC chiamato Insurgents che porta una nuova campagna e diverse novità. Vediamo insieme cosa possiamo aspettarci.

Red Solstice 2: Survivors  ci mette nei panni di un soldato di una task force speciale chiamata la Cellula, con l’obiettivo il combattere la minaccia aliena dei mutanti STROLL nati da un pericoloso virus. La Terra è stata annientata 117 anni prima e la Cellula è l’ultima speranza per l’umanità. Un incipit semplice ma funzionale, considerando che il plot narrativo non è certo il perno del gioco e anzi è accessorio. Il gameplay prevede diverse fasi, ricordando idealmente il mitico XCOM: nei panni dell’Executor, un supersoldato che guideremo personalmente per tutto il gioco, dovremo infatti ampliare la nostra base, recuperando scienziati, ingegneri e soldati dalle diverse specialità, costruendo nuove parti della nostra base e ricercando armi ed equipaggiamento. Da queste schermate potremo visionare una mappa di Marte che andrà ampliata ottenendo intelligence con operazioni sul campo o tramite la tecnologia, e da qui potremo selezionare le missioni trovate per portarle a termine. Prima di partire però dovremo equipaggiare il nostro super soldato, così come gli altri tre membri della squadra che ci supporteranno con le loro armi e abilità.

Bunker

Una volta in campo Red Solstice 2 Survivors si presenta come un RTS. Con la visuale dall’alto si muove il proprio soldato e tutti i suoi compagni che lo seguono tramie il mouse, come si fa in Starcraft o il League of Legends, ma in questo caso si può scegliere di attivare un attacco automatico con l’arma primaria che colpisce tutti i nemici a portata. Si può giocare anche mirando manualmente a tutto quello che si muove, ma la cosa si fa complicata molto presto, visto che il numero di Strol che vi verrà incontro è rappresentato da vere e proprie ondate. Mirare manualmente comunque sarà richiesto con le armi secondarie (shotgun, lanciafiamme, etc) e con le abilità che richiedono un cooldown.

Abilità

Le prime missioni, in cui tutto è nuovo, funzionano decisamente bene, con le ambientazioni al chiuso che coinvolgono maggiormente rispetto a quelle all’aperto visto che creano quella sensazione claustrofobica che richiama i tanti luoghi devastati e pericolosi che da Aliens in poi hanno invaso l’immaginario collettivo. Progredendo però ci si accorge che le missioni secondarie sono bene o male sempre le stesse, o comunque richiedono le stesse identiche azioni. Si va da una parte all’altra dell’area per distruggere alcuni Strol più potenti, per salvare qualche civile, per scortare qualche unità, ma senza richiedere nulla di particolarmente originale o anche solo diversificato. Mentre si eseguono le missioni il tasso di contaminazione dell’area sale continuamente, facendo salire il livello di pericolosità e il numero dei nemici che vi arriveranno addosso a breve, ma l’idea di base è quella di una modalità orda permanente in cui bisogna completare gli obiettivi chiave ed eventualmente quelli secondari, prima di essere sopraffatti.

Tornando al gameplay abbiamo trovato le missioni tutte molto gradevoli e impegnative al punto giusto, che se giocate senza co-op risultano davvero toste e darà molta soddisfazione portarle al termine da soli. Ovviamente quando si passa alla co-op sono meno ostiche, ma le costanti orde delle difficoltà più avanzate daranno filo da torcere anche a gruppi di giocatori affiatati.

armoury

In modalità co-op, ci teniamo a rimarcare come la scelta di rendere azzerabile, e ovviamente ricostruibile, l’albero delle abilità sia una chicca eccezionale. Permette di giocare da soli con una build e crearne di apposite quando si gioca in co-op con altri giocatori, tra l’altro avendo la possibilità di salvarle in dei preset da poter ricaricare in ogni momento. Sono dettagli, ma fanno la differenza tra un buon gioco e un ottimo gioco. I passi in avanti fatti nel bilanciamento hanno inoltre dato nuova vita a una componente poco sfruttabile nella versione alpha, ossia l’esplorazione opzionale delle mappe. Prima il reward di tale azione, ossia l’ottenimento di gadget e munizioni speciali, era inutile perché come detto il gioco era troppo facile da giocare. Ora la musica cambia eccome, in quanto la maggiore difficoltà spinge a esplorare per trovare munizioni extra e strumentazione utile alla sopravvivenza.

Grazie all’espansione Insurgent andremo ad aggiungere una nuova fazione al costo di circa 10 euro. Questa storia si svolge dopo gli eventi visti nel gioco base e ci mette dalla parte dei ribelli che vogliono contrapporsi alla corporazione che ha contribuito alla realizzazione di certi eventi. Stavolta giocheremo nei panni del Governatore, un personaggio che a conti fatti è lo stesso super soldato visto nelle altre fazioni. Volendo creare un divario tra le armi a disposizione della corporazione e quelle dei ribelli, è stato pensato un sistema di modifica alle armi, aumentando la personalizzazione e le possibilità di personalizzazione. Una scelta interessante che però, a meno che non si sia davvero super fanatici delle statistiche, non rivoluziona certo il gioco. Per questa nuova campagna ci sono nuove linee di dialogo e relativi sottotitoli in italiano, ma l’idea generale è che solo chi vuole continuare a combattere su Marte potrà trovare questi contenuti davvero appetibili, visto che altrimenti, quello già presente nella campagna originale è più che sufficiente per intrattenere il giocatore, almeno fintanto che il fattore ripetitività non comincia a farsi sentire.

Gameplay DLC

Piuttosto leggero per gli hardware attuali e giocabile anche su quelli meno recenti, Red Solstice 2 Survivors e la sua espansione Insurgents potranno  piacere a quei giocatori che apprezzano un genere come quello dei MOBA ma che non desiderano giocare online in competitivo. Se si esclude una modalità multigiocatore cooperativa presente ma piuttosto limitata, il gioco di Ironward offre un’esperienza per giocatore singolo più semplice rispetto al già citato XCOM, con un gameplay in tempo reale ma più adatto ai giocatori meno strategici. Qui si spara moltissimo, le cose esplodono e i nemici cadono come mosche, ma la tensione in certe situazioni è comunque palpabile. Considerando che il gioco base è già uscito da un anno, non dovrebbe essere difficile trovarlo in offerta e se l’idea di un RTS di questo tipo vi solletica potrebbe essere un’ottima scelta, ricordandovi di mettere in conto un po’ di ripetitività durante le missioni. Se a quel punto Red Solstice 2 Survivors vi ha conquistato, non sarebbe affatto folle continuare il giro anche attraverso la nuova espansione.

Il passaggio al nuovo PlayStation Plus è ormai in corso: la settimana scorsa è stato lanciato in Asia, mentre da oggi sarà disponibile anche in Giappone! Durante questo mese sarà rilasciato anche in altri mercati e non vediamo l’ora che gli appassionati usufruiscano di questo nuovo servizio.

Oggi, siamo entusiasti di condividere con te i giochi mensili inclusi a giugno con PlayStation Plus. Dal 7 giugno al 4 luglio, i membri PlayStation Plus potranno aggiungere alla loro raccolta di giochi God of War (2018), Naruto to Boruto: Shinobi Striker e Nickelodeon All-Star Brawl. Una volta che anche nella tua regione sarà avvenuto il lancio del nuovo PlayStation Plus, questi titoli saranno disponibili come giochi mensili per tutti i membri PlayStation Plus, compresi i membri al piano PlayStation Plus Essential (che garantisce gli stessi vantaggi dell’attuale abbonamento PlayStation Plus).

God of War | PS4

Dopo essersi lasciato alle spalle la vita al cospetto degli dei, Kratos deve adattarsi a terre sconosciute, pericoli inattesi e a una seconda possibilità di essere padre. Insieme a suo figlio Atreus, si avventurerà nelle brutali terre nordiche e dovrà combattere per portare a termine una missione molto personale. Questa incredibile rivisitazione di God of War racchiude tutti i segni distintivi della serie iconica: epici scontri tra boss, combattimenti fluidi e una grandezza mozzafiato, e li arricchisce con una narrazione intensa ed emozionante che ridefinisce il mondo di Kratos. 

Naruto to Boruto: Shinobi Striker | PS4

La serie Naruto entra nel mondo dei giochi a squadre 4 contro 4, con 8 ninja che combattono contemporaneamente. I giocatori, in squadre da quattro, dovranno collaborare per sfidare altre squadre online. Anche Shinobi Striker è stato creato appositamente con uno stile grafico completamente nuovo. Guida la tua squadra e combatti online per scoprire chi sono i migliori ninja.

Nickelodeon All-Star Brawl | PS4/PS5

Azzuffati con i tuoi personaggi Nickelodeon preferiti in super battaglie su piattaforma. Con un cast di potentissimi eroi dell’universo Nickelodeon, potrai affrontare le star di SpongeBob, Tartarughe Ninja, A Casa dei Loud, Danny Phantom, Aaahh!!! Real Monsters, La famiglia della giungla, Hey, Arnold!, I Rugrats e molti altri ancora, per determinare chi sarà il dominatore assoluto dell’universo dell’animazione. Con set di mosse e attacchi unici ispirati alle loro personalità, ogni personaggio ha un proprio stile di gioco caratteristico che offre un’azione senza limiti per le schiere di fan di Nickelodeon. 

Siamo nel 19° secolo e la coppia macabra, Hildred e Percival, aprono il loro pub e negozio di sartoria. Ma cosa troveremo nel menu? Solo la carne migliore che del mercato, procurata dagli sfonrtunati cittadini che si recheranno nella sartoria di Percival.
Bad Vices Games, studio italiano indie, e Troglobytes Games, team di sviluppo sono qui per annuciare Ravenous Devils – disponibile su tutte le piattarforme.

Simulatore di cucina psico-horror ispirato a Sweeney Todd (Chi non lo conosce?! – Se cosi non fosse vi consigliamo di recuperarlo).

Prepariamo tortini e vestiti

L’attività dei due coniugi non è proprio ordinaria, ma altamente folle. Il segreto del loro successo sarà la loro clientela, fedele e prelibata letteralmente. Il menù del pub infatti sarà a base di carne umana, della clientela della sartoria.

Iniezeremo con Percival per massacrare i vari cittadini ignari, lasceremo cadere i loro corpi in una botola nascosta, dove salsicce, bistecche e torte salata saranno servite da Hildred su un piatto, all’insaputa di coloro che amano margiare. I vestiti? Percival li risistemerà e creerà delle “sue creazioni” da vendere ai clienti.

Protagonisti

Quindi dovremmo switchare tra il lavoro in sartoria e quello in cucina, pulire e potenziare le attrezzature per espandere il loro impero, in un punta e clicca molto veloce.

Andando avanti con il gameplay ci sarà un aumento del ritmo e della quantità di clienti, che vanno soddisfatti in mariera rapida per evitare di perderli, mentre l’apertura di nuovi piani e l’ampliamento di attività apre la porta a ulteriori azioni da portare a termine, sempre con una certa coordinazione nella coppia.

Prima di ogni apertura potremmo potenziare la catena di smaltimento cadaveri, implementando di nuovi mezzi le stanze:

  • Cucina: incrementando la velocità del forno, aggiungendone altri o aumentando la potenza della macchina per tritare, ecc. -,
  • Sala da pranzo: aggiungere tavoli, aumentare gli espositori, assumere personale.
  • Sartoria: aumentare la velocità della macchina da cucire, aumentare i manichi, la stoffa recuperata.
  • Serra: posta al secondo piano, utile per coltivare ortaggi e ampliare il ricettario.

Il tutto ovvimanete al costo di svariate sterline.

Miglioramenti


Grazie a questi potenziamenti verranno anche sbloccati nuovi ingredienti, che ci permetteranno di preparare piatti più elaborati, che richiederanno più tempo per la cottura, ma che i clienti pagheranno di più per mangiarli.

Atmosfera londinese

Londra ottocentesca

Non c’è alcun dubbio sulla fonte d’ispirazione per il team sia proprio Sweeney Tood: l’ambientazione londinese ottocentesca in pieno stile Penny Dreadful e anche il soggetto sono infatti tratti pienamente dalla sotira del diabolico barbiere di Fleet Street, compresa anche l’idea di trasformare gli omicidi in un business culinario.

Base molto affacinante che gli svilupattori sono riusciti a traduirla in maniera ottimale in videogioco, anche grazie alla particolare inquadratura adottata che consente di tenere tutto sotto controllo, o quasi, e passare velocemente da un personaggio all’altro.

La grafica è semplice, ma riesce a creare la giusta atmosfera, magari speriamo in un arricchimento sulla varazioni dei modelli e delle animazioni.

Non solo massacri su Ravenous Devils

In Ravenous Devils abbiamo anche delle storie secondarie, utile per svelare i lati più umani e disumani della coppia. Si tratta di momenti per niente invasivi, che non distraggono dalla parte gestionale, dato che avvengono tra una giornata lavorativa e l’altra e non sono legati a delle meccaniche. Conclusa la storia potremmo comunque continuare a gestire l’attività.

Secondarie

In conclusione

Ravenous Devils è un simpatico passatempo che mischia l’arte culinaria a tematiche horror. I personaggi presentati nel corso della storia risultano essere estremamente efficaci, nonostante la loro semplicità. La coordinazione tra i due protagonisti e la gestione delle rispettive attività è il punto cardine del lato ludico dell’opera, nonché centro nodale della difficoltà del titolo. Quest’ultima, dosata in base al grado di avanzamento del giocatore, riesce a mantenere attivo l’utente senza mai porlo di fronte a baratri insuperabili. 

FixFox creato da Rendlike – uno studio di sviluppo composto da una sola persona. E’ un avventura indie/rompicapo fantascientifico con una visuale dall’alto, realizzata con una pixel art abbastanza discreta in cui è possibile muoversi a piedi o con mezzi di trasporto.

Giocando a FixFox, nonostante alcune piccole dinamiche di gioco, si notano numerose idee di successo unite a una narrativa incentrata sul nostro personaggio, scirtta in modo fantastico.

La Pace di FixFox

FixFox è ambientato in un mondo futuristico in cui gli umani si sono evoluti in semianimali per sopravvivere ai cambiamenti climatici. Interpreteremo una volpe di nome Vix, con il pronome Lei ma potremmo cambiarlo nelle impostazioni.

Vix è un aggiustatutto, insieme alla sua amica IA Tin, si ritrovano ad atterare sul pianeta Karamel. Non hanno idea di dove trovare lavoro per cui sono arrivati, nè sanno come tornare sulla terra.

Karamel

Iniziando la nostra avventura ci troveremo difronte a diversi puzzle molto soddifascenti e che ci mandano in giro quel che basta per non essere snervanti. Un aspetto un po’ fastidioso – a nostro parere – è l’identificazione degli oggetti che a mano a mano si trovano sul pianeta. Sarebbe stato meglio non dover eseguire sempre le stesso nosse e tornare sempre a parlare con l’oracolo per poter sapere che con un cerotto possiamo unire due fili.

Data strumenti

Gli strumenti si degradano e si rompono nel tempo, quindi saremo incoraggiati a tenere tutto ciò che riusciremo a trovare. Gli strumenti non sono ordinati in un menu, ma visivamente su 3 schermi, impilati uno sopra l’altro. Dobbiamo fare clic e trascinare per ordinarli. Attenzione a raccogliere troppi strumenti durante la giornata, superato il limite arriverà una delle fazioni a prenderci degli strumenti casualmente. Per evitare questo problema basterà una radio o andare a dormire per la notte.

Zaino

Alcuni NPC che troveremo in giro per il mondo ci daranno cibo di conforto, portando a una schermata in cui dovremmo cliccare per mangiare metre loro ci riveleranno un segreto – di una scorta o di un percorso nascosto.

Magiare

Conclusioni

Nel suo complesso, FixFox ci ha divertito. Forse ha bisogno ancora di una messa punto nei comandi, in particolar modo quando si sale a bordo dei mezzi dato che la velocità non sembra equilibrata.
Bilancia il gameplay con una storia intima e piena di piccoli moimenti dei personaggi che costruiscono verso qualcosa di più grande. Vix è il solito personaggio silenzioso, mentre Tin è un pasticcio ansioso, pronto a “giudicare” ogni tua mossa, ma sempre dalla tua parte.
L’assenza di violenza nel gameplay, ma non della trama, ci fa guardare al mondo e le sue vicende con altri occhi. Ci fa pensare che ci possa davvero essere un’alternativa, e lo fa nella maniera più naturale possibile.

La selezione PlayStation Plus di maggio è stata annunciata. Gli abbonati PlayStation Plus possono accedere a FIFA 22, Tribes of Midgard e Curse of the Dead Gods a partire da martedì 3 maggio, quando i tre giochi saranno disponibili per essere aggiunti alla tua raccolta. La selezione di questo mese include anche un bonus pack per FIFA 22, in esclusiva per PlayStation Plus!

FIFA 22 | PS5 – PS4

Basato su Football, EA SPORTS FIFA 22 rende il gioco ancora più reale, grazie ai progressi dell’azione di gioco in ogni modalità. Crea la tua squadra dei sogni in Ultimate Team, forma il tuo club nella modalità Carriera ed esprimiti con stile in strada con un’azione di gioco rinnovata in Volta Football. Affronta avvincenti sfide multigiocatore online o in locale su PS4 e PS5****, mentre la potenza di PS5 rende ogni partita ancora più realistica, grazie all’innovativa tecnologia HyperMotion di nuova generazione. Con una grande innovazione che scende in campo, è il momento di iniziare la stagione di FIFA 22!

Gli abbonati PlayStation Plus possono creare una nuova Ultimate Team o potenziare la squadra esistente con il pack PlayStation Plus di FUT per FIFA 22 Ultimate Team. Il pack include 11 giocatori con valutazioni minime pari a 82 per aiutarti a costruire la tua squadra dei sogni in FIFA 22 Ultimate Team, oltre a una scelta giocatore in prestito dei momenti Icona. Puoi scegliere tra alcuni dei migliori campioni della storia e aggiungere uno dei tre alla tua squadra per 5 partite.

Tribes of Midgard | PS4 – PS5

Tribes of Midgard unisce survival e GDR d’azione in un’esperienza variopinta in modalità co-op**** o solitaria all’interno dell’universo della mitologia norrena. Nei panni di un Einherjar, riportato in vita da Odino in persona, insieme alla tua tribù composta da un massimo di 10 giocatori, dovrai difendere il Seme di Yggdrasil dalle forze del male intenzionate a dare il via al Ragnarök. Insieme alla tua tribù, dovrai avventurarti ed esplorare la natura selvaggia di Midgard per raccogliere risorse, materiali e tesori nascosti, essenziali per creare nuove armi, armature epiche e fortificare il tuo villaggio. Le più grandi e insidiose minacce di Midgard sono i giganti e le enormi creature della leggenda norrena. Riuscirai a sopraffare queste forze, salvare il Seme e fuggire prima dell’inizio del Fimbulwinter?

Curse of the Dead Gods | PS4 

In questo gioco roguelike per giocatore singolo basato sulle abilità, esplora un tempio maledetto, un labirinto apparentemente infinito con precipizi senza fondo, trappole mortali e mostri. La tua avidità potrà risultare fatale, ma non si tratta di una fuga. Alzati e ricomincia a combattere. Raccogli reliquie mistiche e un arsenale di armi per diventare inarrestabile, ma ogni potente maledizione può essere un’arma a doppio taglio, che influenza il tuo stile di gioco a ogni tentativo. Sfida le divinità maligne che aleggiano in questo luogo. Affronta orde di nemici in passaggi oscuri e cavernosi pieni di trappole e segreti di ogni tipo: statue che sputano fuoco, esplosivi, spuntoni nascosti e peggio ancora.

Una squada di mercenari, contro una invasione aliena, che può succedere?
BiOTA è un titolo sviluppato da Small Bross e pubblicato da Retrovibe, e noi ci abbiamo giocato.

Inno all’era 8 bit

Iniziamo parlando dello stile grafico che rispecchia a pieno lo stile anni 80/90 e lo riporta sullo schermo in grande stile, peccato che non sia esente da piccole pecche che però non vanno a minare l’esperienza di gioco.

Il comparto grafico è ben curato e si vede la passione che i ragazzi del team di sviluppo hanno impiegato nella realizzazione di questo progetto. Personalmente abbiamo apprezzato il design dei personaggi principali, molto semplice ed essenziale ma che si amalgama bene e va in contrasto con gli orribili alieni che ci troveremo ad affrontare nel corso della nostra avventura. Al contrario sfortunatamente i modelli dei nemici sono più altalenanti con alcuni di essi non troppo ispirati al contrario dei boss che fortunatamente risultano molto particolareggiati ma sempre in linea con lo stile retrò del gioco.

Atterraggio

Molto carina anche l’idea di poter modificare a piacimento la palette cromatica scegliendo tra oltre 50 preset diversi in modo da poter personalizzare la nostra esperienza di gioco. In particolare è stato interessante come questa meccanica puramente estetica è comunque stata implementata nel gameplay vista la possibilità di sbloccare nuovi preset esplorando il mondo di gioco. Unica pecca di questo sistema è che l’uso di alcune specifiche palette in certe aree di gioco rende particolarmente complicato vedere i nemici più nascosti. Nel caso ,come noi siete dei fan dell’estetica vaporwave, allora vi consigliamo vivamente di usare i preset che si focalizzano sull’uso del viola/fucsia, molto atmosferici ma comunque funzionali.

Gamplay tradizionale

BiOTA ha un gameplay puramente tradizionale, ma ancora molto apprezzato da una fetta discretamente ampia di giocatori. Le feature più contemporanee riguardano soprattutto il salvataggio: il gioco presenta infatti un sistema più classico a checkpoint ma anche un sistema manuale di salvataggio rapido, attivabile in base alla preferenza del giocatore.

Uno strumento che evita la frustrazione di dover ripetere alcune sezioni dopo la morte, e che viene incontro alle abitudini odierne dei videogiocatori. Resta comunque una scelta individuale, per permettere, a chi lo desidera, un’esperienza più classica.

Sezioni platform

Parlando di classicità d’esperienza, BiOTA è costituito da un buon miscuglio di sezioni platform e altre di shooting in puro stile Metroid. La precisione dei comandi e dei movimenti, tipicamente rétro, rende il gioco molto gradevole da giocare, alternando sequenze su robot, astronavi e sommergibili a quelle classiche del genere.

Anche la scelta del personaggio è decisamente apprezzata, ben lontano da una scelta puramente estetica. Ogni personaggio ha infatti un’arma diversa, ma soprattutto un’abilità unica che può fare la differenza nelle varie sezioni del gioco.

  • Ace Mitragliatrice Type 4 | Bomba a mano
  • Zeed Mk II Shotgun | Scudo
  • Flynt – Fucile da precisione LR-2c | Colo da cecchino
  • Kirill PCK-3 | C4
Personaggi

Conclusioni

Nonostante B.I.O.T.A. presenti alcune piccole note negative come l’assenza dell’impostazione di schermo a finestra (quanto sarebbe bello poterlo giocare su una schermata più piccola), numerosissimi typo se si gioca in lingua italiana e l’impossibilità di riprendere da un punto precedente al finale una volta terminata l’avventura (e di conseguenza essere costretti a ricominciare da capo nel caso si voglia recuperare tutti i collezionabili e/o sbloccare il secondo finale), il titolo si dimostra un validissimo contenitore di riferimenti al passato con un gameplay nostalgico ma allo stesso tempo fresco e con una sua identità originale che sicuramente può fornire diverse ore di divertimento a un prezzo veramente esiguo.

Il titolo è disponibile su Steam e, se vi trovate con un po’ di nostalgia per la testa e 9 euro in tasca, un pensiero verso B.I.O.T.A è più che indicato.

Sviluppato da Chicken Launcher, No Place Like Home è un nuovo titolo gestionale e simulativo che ha lasciato da poco la sua versione in accesso anticipato su Steam. Il titolo ci vedrà impegnati in un compito non proprio semplice, ovvero quello di curare il mondo. Difatti, il primo plauso a questo titolo va fatto per il forte messaggio che vuole mandare e che purtroppo riguarda uno dei temi attuali dei giorni nostri, ovvero l’inquinamento ambientale.

NoPlaceLike Home - pulizia

No Place Like Home: una storia di rinascita

Pur strutturando la sua base sulla tipologia del genere simulazione di vita agricola, No Place Like Home presenta una storia base di notevole impatto. Il gioco infatti vedrà un pianeta terra ormai collassato e riempito all’inverosimile di immondizia, dove la popolazione dopo averne abusato e reso quasi totalmente invivibile, lo ha abbandonato per cercare rifugio su Marte. Solo pochissime persone non hanno voluto abbandonare il pianeta, e noi impersoneremo una di esse, una giovane ragazza alla ricerca del proprio nonno che si ritroverà a gestirne la fattoria in sua assenza.

Quello che balza subito all’occhio, davvero a perdita d’occhio, è l’impressionante quantità di cumuli di spazzatura e rifiuti abbandonati tra i campi coltivati, tra le recinzioni, tra fiumi, colline e abitazioni rurali. In pratica ad ogni angolo ci scontreremo con grandi matasse di rifiuti da rimuovere e da riciclare. Per farlo avremo uno strumento che demolisce i cumuli di rifiuti e che consente di aspirare i resti e pulire per bene il terreno.

Raccogliere le montagne di rifiuti sparse per le varie zone di No Place Like Home, non servirà solamente a rendere più pulito il pianeta e liberare vari passaggi, ma potremo mettere il “raccolto” in diversi macchinari i quali come compenso ci forniranno dei materiali riciclati che serviranno per creare diverse strutture, attrezzi e molto altro, a patto che si sia in possesso del progetto richiesto.

Animali

La nostra protagonista avrà tra il suo equipaggiamento, uno zaino sul quale saranno montate diverse modifiche, come quella per farlo diventare un potente aspirapolvere (Luigi’s Mansion vibes) che servirà appunto per aspirare le montagne di rifiuti sparsi per le diverse zone, un irrigatore per spruzzare acqua in modo da curare i nostri raccolti, e una trivella che servirà a demolire i cumuli di rifiuti più resistenti e anche a combattere alcuni nemici.

Trattandosi di un mondo post apocalittico, girovagando per le aree di No Place Like Home, troveremo oltre che i classici animali, anche altri dalle fattezze robotiche e alcuni nemici, i quali daranno via alle fasi di combattimento, svolte in tempo reale ma che non andranno a impegnare il giocatore più di tanto, risultando molto semplici e poco dinamiche, nelle quali useremo la prima menzionata trivella per colpirli senza pietà, limitandoci solamente a questo e qualche sporadica schivata.

Fattoria

In No Place Like Home non mancheranno i classici elementi comuni al genere, come la semina, cura e raccolta dei nostri prodotti e la gestione di animali da fattoria, ai quali dovremo non solo fornire il cibo, ma anche soddisfare i loro bisogni, come essere lavati, mangiare un determinato alimento e altro. Ovviamente ognuno di questi animali ripagherà la nostra gentilezza con prodotti che potremo usare per creare altre risorse o scambiare con le altre persone rimaste nel villaggio per ottenere dei benefici.

Orto

Ma ricordati di pensare anche a te stesso!

Prendetevi un momento di Relax, create la vostra Casa, ripulitela e addobbatela grazie agli oggetti che più vi piacciono, createli tramite Banco da lavoro e scegliete tra tre categorie di creazione: Casual, Japan e Garden. In esse troverete ogni oggetto: da fontane per il tuo giardino a pendoli giapponesi.

Casa

Insieme alla casa ci vuole anche un bell’orto, no? Posiziona il Terriccio vicino e pianta i tuoi semi preferiti.
Non sentitevi soli, allevate il vostro animale preferito donandogli cibo e creandogli un rifugio. Ricordate che le Galline vi daranno delle uova, la mucca il latte e cosi via. Tutte pietanze utili per creare nuove cibarie e mandare avanti la tua vita in vero stile FarmVille.

Ma il gioco offre tanto altro

Grazie ai suoi cinque mondi esplorabili e creature fantastiche il gioco può non stancare mai, prima vi abbiamo parlato dei comandi d’attacco, ma a cosa servono? Infatti nei vari mondi ci saranno parecchie creature, sia buone da nutrire e allevare, ma anche creature cattive.

Distruggerli sarà abbastanza facile, dipende dalla loro potenza, ma nulla che non si possa risolvere con dell’acqua, una volta distrutti rilasceranno delle batterie, utilissime per le Creature cybernetiche.

Attenti a non consumare vita, vi ricordiamo che se perderete troppa vita il gioco vi avviserà dicendo che vi siete addormentati e ritornerete all’ultimo Checkpoint.

Le prestazioni del vostro personaggio non vi soddisfano al massimo? Durante il nostro cammino troveremo Rudy, un NPC che ci aiuterà a potenziare le statistiche e l’attrezzatura, da lui potremmo potenciarci al massimo per distruggere i cumuli di rifiuti impossibili da scalfire al livello base!

No Place Like Home in definitiva è, sotto tutti i punti di vista, un valido esponente del suo genere, che però presenta ancora qualche incertezza a livello grafico, di animazioni e in generale sulla sua struttura. Fortunatamente lo sviluppatore ha confermato che questo è solamente l’inizio del percorso per il gioco, e che ci saranno diversi update e novità in futuro.