Ci siamo immersi nell’Arcipelago di Mortafiamma e, dopo averne esplorato le innumerevoli isole, possiamo raccontarvi la nostra esperienza all’interno dei vasti confini di uno dei videogame fantasy più riusciti degli ultimi anni; anche grazie alla storia magistralmente narrata dai ragazzi di Obsidian Entertainment.

Con “Pillars of Eternity II: Deadfire” Obsidian aggiunge un nuovo, luminoso, tassello alla storia dell’Osservatore, epopea iniziata nel 2015 grazie alla campagna di crowfounding su KickStarter. Si trattava di un progetto ambizioso, in grado di raccogliere alcune delle menti migliori del panorama videoludico moderno come Chris Avellone, Tim Cain o Josh Sawyer. Il resto è storia: “Pillars of Eternity” irrompe sulla scena dei giochi RPG per Pc e, pur utilizzando un motore grafico “datato” ed una prospettiva isometrica ormai dimenticata dai più, riscrive le regole del videogioco moderno. Anche grazie ad una storia magistrale, sapientemente narrata da companions e PNG cesellati e caratterizzati con maestria, in un mondo sull’orlo della catastrofe. Mondo su cui la nostra storia lascerà un segno indelebile. Con “Pillars of Eternity II: Deadfire” gli sviluppatori hanno (saggiamente) deciso di continuare sulla strada tracciata dal primo capitolo: una storia superba, accompagnata da un comparto grafico di primissimo livello.

Il gioco ci catapulta nuovamente nei panni dell’Osservatore di Caed Nua ma, questa volta, non dovremo dipanare le fila di una millenaria cospirazione; solo inseguire un dio, rinato ed incarnatosi in un immenso colosso di Adra (il luminoso cristallo presente su tutta Eora). Un compito reso ancora più difficile dall’ambiente in cui Eothas (la divinità in questione) decide di recarsi nella sua enigmatica marcia di distruzione: il gigante, infatti, si dirige immediatamente verso l’arcipelago di Mortafiamma e sarà nostro compito inseguirlo e fermarlo. Il tutto in un mondo vivo e vitale, pulsante di emozioni e di correnti che scorrono potenti appena sotto la superficie del variegato universo di isole in cui viene ambientato “Pillars of Eternity II: Deadfire”. In qualità di Osservatori, infatti, ci troveremo a dover dirimere questioni tra gli abitanti del posto: dal frutto rubato in una piccola comunità insulare, a quale fazione appoggiare nella pacificazione dell’intero arcipelago. Un compito non facile che renderà ancora più interessante il nostro viaggio.

A differenza del primo capitolo, in “Pillars of Eternity II: Deadfire” l’avventura si svolgerà attraverso l’esplorazione dell’arcipelago di Mortafiamma; esplorazione che avverrà, giocoforza, a bordo di una nave di cui voi sarete il capitano. Nave che sarà la vostra casa oltre che un mezzo di trasporto; dovrete quindi curarla e potenziarla, equipaggiando nuovi cannoni e reclutando nuovi marinai nei porti sparsi per la vasta mappa di gioco. Cannoni e marinai che vi serviranno per difendervi nella traversata dei pericolosi mari dell’arcipelago, infestati di pirati e di schiavisti. Parte del gioco, infatti, si svolgerà a bordo del vostro vascello, tra battaglie navali e sanguinosi arrembaggi all’arma bianca. Il Gameplay, dunque, si divide tra mere attività di esplorazione (il mondo è decisamente vasto e completamente esplorabile) e le quest sbloccabili tramite le innumerevoli opportunità di dialogo presenti sulle isole; il tutto all’interno di ambientazioni disegnate con maestria, tra architetture elaborate con colori sgargianti e giungle piovose infestate da rampicanti, passando per gli oscuri sotterranei pieni zeppi di trappole e mostri feroci.

Il sistema di combattimento di “Pillars of Eternity II: Deadfire” , apparentemente immutato rispetto al capitolo precedente, presenta alcune importanti innovazioni che gli permettono di superare le criticità evidenziate nel gioco del 2015: se, infatti, nulla è cambiato dal punto di vista del combattimento real time, è stata implementata notevolmente la IA dei nostri compagni e, soprattutto, ci viene fornita la possibilità di impostarne il comportamento secondo stilemi preimpostati (chierico offensivo/difensivo) oppure definendone minuziosamente la riposta in base alla situazione; questa feature, sommata al netto miglioramento dei patteren attinenti il comportamento dei personaggi, permette di godersi il gioco anche alle difficoltà più elevate. Ma la vera innovazione di questo secondo capitolo risiede nell’introduzione delle battaglie navali: veri e propri combattimenti in alto mare tra la nostra nave e quelle dei corsari che battono le coste delle isole di Mortafiamma. Il sistema di combattimento è apparentemente molto semplice, composto da pochi comandi riguardanti la direzione da dare alla nave o la velocità da imprimerle nell’avvicinarsi ai nemici prima di dare l’ordine di dar fuoco alle polveri e cannoneggiare i nostri avversari; dalle tipologie di cannoni e dalla munizioni utilizzate dipenderanno gli effetti che i nostri colpi avranno sul vascello avversario: potremo infatti decidere di colpire lo scafo (ed affondare la nave nemica), le vele (impedendole di muoversi) o l’equipaggio (limitando la capacità di movimento e di attacca degli avversari), qualora poi decidessimo di abbordare il vascello nemico la visuale tornerà isometrica e ci garantirà la possibilità di condurre l’assalto all’arma bianca sulla nave nemica.

Un gioco incredibile, in grado di accostare alla più scanzonata tradizione piratesca la profondità di scelte etiche e morali in grado di mettere in discussione anche il più navigato dei videogiocatori; un’incredibile avventura tra mari in tempesta e isole abitate da selvaggi, antiche città e mostri marini. Una perla del genere fantasy RPG che non può e non deve mancare nelle librerie di tutti coloro che amano le belle storie raccontate in maniera  meravigliosa

Anche questo mese Sony ha deciso di offrire ottimi giochi con l’abbonamento al PlayStation Plus, e di questo uno spicca in particolare.

Sono appena stati annunciati i nuovi giochi inclusi gratuitamente con l’abbonamento al PlayStation Plus di Sony per il mese di Maggio 2018 e, tra questi, la fa da padrone “Beyond: Two Souls“; che ci prepara all’uscita dell’attesissimo “Detroit: Become Human“, sempre della francese Quantic Dream. Questo ci permetterà di calarci nei panni della giovane Jodie Holmes, ragazza sin dalla nascita legata ad una entità soprannaturale, e di effettuare con lei le importanti scelte che attraverseranno quindici anni di vita. Decisioni in grado di influenzare significativamente il mondo che la circonda (esattamente come avveniva in “Heavy Rain” o in “Fahreneith”). Il gioco, completamente rimasterizzato per PlayStation 4, offrirà un’esperienza di gioco caratterizzata da migliorie grafiche considerevoli ed una modalità di gioco che si focalizzerà sulla storia piuttosto che sull’iter scelto dagli sviluppatori.

Secondo regalo offerto agli utenti PlayStation da Sony sarà “Rayman Legends” che ci permetterà di affrontare creature malvagie assieme a Rayman, Murfy e Globox per salvare la Radura dei Sogni. La versione in regalo con il Plus conterrà anche dei livelli aggiuntivi ed una modalità multiplayer.

A questi giochi vanno aggiunti una serie di titoli per PlayStation 3 e PSVita tra cui spicca, senza dubbio alcuno, “Risen 3: Titan Lords“; gioco di ruolo fantasy sviluppato da Piranha Bites in cui dovremo combattere mastodontici avversari nella disperata ricerca dell’anima perduta dal personaggio.

Gli altri giochi in regalo sono “Eat Them” per PlayStation 3, “King Oddball” per PlayStation 4/PlayStation3/PS Vita e “Furmins” per PS Vita

Riassumendo, ed includendo i giochi per le altre piattaforme Sony, i titoli offerti con il PS Plus dal 1 Maggio 2018:

– Beyond: Two Souls (PS4)
Rayman Legends (PS4)
Risen 3: Titan Lords (PS3)
Eat Them (PS3)
Furmins (PS Vita)
– King Oddball (PS3/PS4/PS Vita)

Questi titoli saranno disponibili e scaricabili a partire dal 1 maggio. Voi cosa ne pensate dei titoli offerti questo mese?

Abbiamo avuto modo di provare “Dragon Bones”: l’ultima espansione rilasciata da Bethesda per “The Elder Scrolls Online”. Con questo nuovo contenuto (che arriva assieme all’Update n.17) la casa statunitense rende ancora più entusiasmante il viaggio attraverso Tamriel.

Con “Dragon Bones” Bethesda ci offre la possibilità di affrontare una nuova entusiasmante avventura: questo DLC, infatti, ci permetterà di affrontare due nuovi Dungeons; nel tentativo di evitare che oscure macchinazioni riportino in vita il terribile Thurvokun, il temibile dragone. Come i precedenti contenuti scaricabili per il MMORPG di The Elder Scrolls, anche in questo caso alle nuove zone esplorabili si aggiungeranno equipaggiamento e Motif dedicati, con armi e protezioni in sintonia con le ambientazioni; a questo vanno aggiunti nuovi Achievement e nuove sfide. Il tutto in grado di garantirci un discreto numero di ore di gioco.

Ma ora vediamo cosa ci attende in The Elder Scrolls “Dragon Bones”

  • Scalecaller Peak

In questo primo, inedito, dungeon ci troveremo a scalare una delle montagne più alte di Tamriel sulle tracce di Zaan the Scalecaller, accolita e prescelta del malvagio Dragon Lord Thurvokun; la nostra caccia ci porterà attraverso valichi ed enormi caverne, dovendo affrontare orde di mostri e di seguaci di Zaan, in una serie incredibile di combattimenti che terranno incollato allo schermo anche il più smaliziato dei giocatori. Saremo costretti a rapide schivate e veloci affondi per evitare che le numerosissime minion presenti sul nostro cammino ci distruggano. Il tutto per giungere, infine, sulla cima della montagna ed affrontare Zaan in combattimento, ottenendo così la Renegade Dragon Priest Mask; questo elemento di equipaggiamento leggendario vi garantirà numerosi bonus, così come faceva con il suo precedente possessore.

  • Fang Lair

Questo il secondo dungeon introdotto da “Dragon Bones” dove, accompagnati dai nostri amici (o dai nostri bot alleati), ci dovremo avventurare, tra rovine naniche e dozzine di esagitati cultisti, per dare la caccia ad Orryn il Nero. Mago che, abusando delle sue arti negromantiche, sta cercando di far risorgere il buon vecchio Thurvokun; così da poterlo sguinzagliare su una Tamriel già prostrata dalla costante guerra civile. Come sempre i nostri eroi arriveranno a giochi già fatti e, dopo aver dato una sonora lezione all’incauto negromante, non potranno fare altro che distruggere (nuovamente) lo scheletrico Dragon Lord; dandogli così il tanto ambito eterno (?) riposo.

Queste dunque le perle contenute in “The Elder Scrolls Online: Dragon Bones”; contenuti che, al costo di 12,99 Euro, sarà possibile aggiungere ad un MMORPG che, pur essendo approdato sugli scaffali ormai qualche anno fa, non ha ancora smesso di stupire, regalando a tutti gli appassionati del famoso brand made by Bethesda un’epica avventura in un continente in guerra, attraverso le iconiche ambientazioni della serie. L’aggiunta dell’Update n.17 permette altresì di correggere alcuni bug ed introdurre ancora più possibilità di personalizzazione dei propri avatar, oltre ad introdurre la feature che rende la vostra abitazione il luogo ove depositare tutti gli oggetti in eccesso.

VI ricordiamo che “The Elder Scrolls Online: Dragon Bones” è disponibile su tutte le piattaforme al prezzo di 12,99 Euro per coloro che non siano già in possesso di un season pass; season pass che diviene ancora pi importante in vista della prossima espansione di TESO che, annunciata per l’anno corrente, dovrebbe darci la possibilità di esplorare Sommerset, la patria degli alti Elfi e dell’Aldmeri Dominion.

Il 2018 è cominciato bene con la serie di ottimi giochi forniti gratuitamente con il Plus, ma questo mese di Marzo si prepara a fare il botto con un’offerta davvero incredibile.

Per questo Marzo 2018 saranno due i titoli offerti gratuitamente con il PlayStation Plus per Ps4. Ma si tratta di due giochi che vi lasceranno a bocca aperta. No, spalancata. Il primo di questi titoli sarà, infatti, il pluripremiato BloodBorne. Avete capito bene: questo mese agli abbonati PlayStation Plus verrà regalato nientemeno che uno dei grandi capolavori made by From Software, che ci catapulterà nelle oscure atmosfere della città maledetta di Yharnam; permettendoci di intraprendere un viaggio indimenticabile costellato di orrori inenarrabili, in uno dei titoli che hanno segnato la storia recente dei videogiochi.

Il secondo titolo offerto sarà Ratchet and Clank, titolo remake del grande classico uscito per PlayStation 2 e made by Insomniac Game’s, ci permetterà di rivivere la vivacità di quello che è stato uno dei grandi titoli del passato; aggiungendo livelli, modalità di gioco e, soprattutto, armi alla versione originale. Un’esperienza videoludica unica e divertente ai limiti dell’incredibile.

Gli altri titoli sono Legend of Kay Anniversary (PS3) e Mighty No.9 per PS3 e PS4 oltre a Claire: Extended Cut e Bombing Busters per PS VIta e PS$)

Riassumendo questa è la proposta da Sony per l’abbonamento Plus di Marzo 2018:

  • BloodBorne (PS4)
  • Ratchet e Clank (PS4)
  • Legend of Kay Anniversary (PS3)
  • Mighty No.9 (PS3 e PS4)
  • Claire: Extended Cut (PS Vita e PS4)
  • Bombing Busters (PS Vita e PS4)

Sarà possibile scaricare questi giochi a partire dal 6 Marzo. Cosa ne pensate dei titoli offerti in questo mese?

Abbiamo avuto modo di giocare la prima versione di “Pillars Of Eternity II – Deadfire”; l’attesissimo sequel del gioco che, solo tre anni fa, ha ridato nuova vita al genere dei giochi di ruolo di stampo classico.

I ragazzi di Obsidian lo hanno fatto ancora: sono nuovamente riusciti a sfornare un piccolo gioiello. Da quello che abbiamo avuto modo di vedere, infatti, dopo “Pillars Of Eternity” e “Tyranny”, lo studio che ha dato i natali a capolavori del genere RPG come “Neverwinter Nights” e “Star Wars: Knights of The Old Republic”, riesce a centrare ancora una volta l’obbiettivo; sfornando quello che si palesa essere una delle grandi promesse del 2018: “Pillars Of Eternity II: Deadfire”.

Il secondo capitolo della saga di “Pillars of Eternity” prende le mosse dal suo predecessore e non se ne discosta, sia per quanto riguarda la struttura narrativa sia per le meccaniche di gioco, sempre incentrate su un Combat System in tempo reale (gestito e regolato dall’ormai collaudato sistema di gestione dello scorrere del tempo); partendo da così solide basi, però, Pillars Of Eternity II: Deadfire compie un ulteriore passo in avanti potenziando, da un lato, punti forti del primo gioco come le interazioni ed il gameplay, dall’altro ampliando a dismisura il mondo di gioco ora ben più vasto di quello esplorabile nel suo predecessore. A fronte di un comparto grafico rimasto pressoché invariato.

Una prima novità in “Pillars Of Eternity II: Deadfire” viene introdotta nella schermata di creazione del personaggio (laddove decidiate di non importarlo da una salvataggio di “Pillars Of Eternity“): se nessuna novità si riscontra nelle razze selezionabili, che rimangono le stesse del capitolo precedente, e nelle undici classi principali di specializzazione, cui vengono aggiunte tre sottoclassi multi-classe, il sistema di creazione dell’avatar si presenta con una grafica migliorata che ci da la possibilità , tra le altre cose, di scegliere tre caratteristiche uniche del nostro personaggio che lo assisteranno nell’esplorazione dell’arcipelago di Mortafiamma.

“Pillars Of Eternity II: Deadfire” inizia esattamente dove si era interrotto il primo capitolo: l’eroe sarà ancora l’intrepido Osservatore che avevamo lasciato sotto le rovine della fortezza di Caed Nua al termine dell’espansione “The White March”; questi, ripresosi dall’attacco del dio Eothas, dovrà nuovamente partire all’avventura con i suoi fidati compagni di viaggio ma, questa volta, non dovrà sventare una macchinazione millenaria dovendo invece inseguire (e fermare) un Dio appena risvegliatosi. Questo incipit, ovviamente, varrà solo per coloro che hanno avuto modo di giocare “Pillars Of Eternity” e la sua espansione “The Withe March”; per tutti gli altri sarà invece possibile iniziare il gioco creando il proprio personaggio Ex Novo, senza ovviamente perdere alcunché dell’incredibile esperienza videoludica offerta da “Pillars Of Eternity II: Deadfire”.

Per quanto riguarda l’ambientazione, “Pillars Of Eternity II: Deadfire” si svolge per intero nell’arcipelago di Mortafiamma (Deadfire appunto) tra le cui isole il nostro equipaggio si muoverà a bordo di una nave; un modo vasto e vitale, pieno di luoghi da esplorare e creature da affrontare, il tutto spostandosi a piedi sulla terraferma o su nave per mare. Nave che ci permetterà non solo di navigare di isola in isola, ma anche di gestire il nostro Party ed i nostri personaggi; un po’ come la fortezza di Caed Nua nel primo capitolo di “Pillars of Eternity”. Altra novità, che si muove di pari passo con l’incredibile vastità del mondo di gioco, risiede nella modalità di spostamento sulla mappa che, a differenza del suo predecessore, non si realizzerà più attraverso il click sulla destinazione da raggiungere ma tramite l‘esplorazione del mondo di gioco; un po’ come accadeva nell’espansione “Storm of Zehir” di “Neverwinter Nights II” e, proprio come in quel caso, muovendosi liberamente sulla mappa ci si imbatterà in bande di nemici o in eventi di gioco. Il movimento sulla mappa, poi, sia esso sulle isole o per mare, sarà possibile consumando le risorse rinvenibili durante l’esplorazione del mondo di gioco; risorse come cibo, acqua, assi di legno che dovranno essere gestite e suddivise in modo da garantire la felicità e la soddisfazione di un equipaggio che, esattamente come i seguaci a Caed Nua, è destinato a crescere secondo le necessità e le scelte di reclutamento del giocatore.  Accattivante e sfizioso anche il sistema di posizionamento dei seguaci sulla nave: sarà infatti possibile decidere dove inserirli secondo un intuitivo sistema di slot che ci permetterà di assegnarli alle mansioni loro più consone, in modo da permettergli di rendere al massimo delle loro potenzialità.

Novità che merita una particolare menzione è quella che riguarda l’introduzione di battaglie navali: durante la nostra esplorazione dei mari di “Pillars Of Eternity II: Deadfire” non sarà poi così difficile imbattersi in vascelli ostili che sarà nostra cura abbordare o affondare; il combattimento navale si svolgerà secondo una modalità “a turni” che ci permetterà di scegliere, turno dopo turno, quale azione compiere per arrecare danno o evitare le bordate nemiche.

Per quanto riguarda il gameplay, i ragazzi di Obsidian nello sviluppo di “Pillars Of Eternity II: Deadfire” hanno deciso di intervenire sostanziosamente sulle dinamiche che hanno reso grande il primo capitolo: a fronte della riduzione del numero di personaggi nel party di gioco (da sei a cinque) hanno introdotto un incredibile sistema di gestione dei comportamenti dei nostri compagni di avventura in grado di rivaleggiare con quello perfezionato da Bioware in “Dragon Age: Origins”; potremo infatti configurare l’IA di Eder e soci sino ad un livello di precisione maniacale, permettendoci di calibrare i loro interventi al millimetro e dandoci la possibilità di affrontare strategicamente anche il più complesso dei combattimenti. Questo intervento risponde alle critiche mosse al primo “Pillars Of Eternity” accusato, giustamente, di essere carente nella gestione dei companions: spesso incapaci di affrontare autonomamente anche il più semplice dei combattimenti. Per il resto “Pillars Of Eternity II: Deadfire” è incardinato sulle solide basi del suo predecessore e ci costringerà ad affrontare caotici e colorati combattimenti facendo largo uso della “pausa tattica” o rallentando il tempo di gioco per valutare le mosse da fare per vincere lo scontro.

In definitiva, da quanto ci è stato possibile vedere, “Pillars Of Eternity II: Deadfire” si preannuncia essere un titolo di eccezionale spessore, in grado di appassionare i cultori del genere RPG ma anche di ghermire le giovani menti di coloro che non hanno mai avuto il piacere di viaggiare sulla Costa della Spada assieme ai ragazzi di Obsidian.

Vi ricordiamo che “Pillars Of Eternity II: Deadfire” sarà disponibile dal prossimo 3 aprile 2018.

Abbiamo provato “Lost Sphear” e siamo rimasti affascinati dall’ultima produzione dei ragazzi di Tokyo RPG Factory (sviluppatore fondato da Square Enix nel 2015); una piccola perla capace di restituirci le emozioni che provavamo a giocare ai grandi classici RPG degli anni ’90.

La trama di “Lost Sphear” è quella tipica dei giochi RPG old school: il nostro personaggio (Kanata), che negli ultimi tempi ha cominciato a fare dei sogni particolari, vede la sua vita stravolta dall’improvvisa scomparsa di buona parte del suo mondo sotto una coltre di nebbia bianca ed impenetrabile; il nostro eroe quindi, accompagnato ai suoi fidati amici Lumina e Locke, intraprenderà un viaggio alla ricerca dell’origine di questo strano fenomeno. Il nostro Kanata, infatti, è l’unico in grado di dissolvere questa nebbia grazie al potere dei ricordi che solo lui può materializzare; comincerà così la sua personale odissea che lo porterà ad attraversare l’impero rimanendo spesso invischiato nelle sue questioni politiche.

Lost Sphear ha dunque una trama che potremmo definire “classica” in cui il nostro eroe, durante un viaggio che lo porterà ai quattro angoli del mondo in compagnia dei suoi migliori amici (ottimamente caratterizzati), si troverà ad affrontare il suo personale percorso di crescita; scoprendo ben presto che la realtà non può dividersi tra buoni e cattivi o bianchi e neri ma che, come troppo spesso accade, il mondo offre una miriade di sfumature di grigio tra cui è difficile scegliere. Il tutto attraverso una lunga serie di dialoghi silenziosi (sul modello di Final Fantasy VII per intenderci) in un mondo vario e colorato, pieno di NPG ciascuno con la sua piccola storia da raccontare.

Anche per quanto riguarda il gameplay, Lost Sphear non si discosta dai suoi illustri antenati e ci offre la possibilità di modificare l’equipaggiamento dei nostri personaggi con armi ed armature sempre più potenti mentre, per quello che riguarda abilità e magie, sarà necessario trovare ed equipaggiare degli accessori detti  “Spritnite” con i quali sarà possibile dotare i nostri eroi di skills sempre più potenti; indispensabili nel prosieguo del gioco per affrontare dei nemici sempre più forti. Anche il sistema di combattimento prende a piene mani dai caposaldi del genere RPG e ci offre un’esperienza tattica incentrata su un’oculata scelta del posizionamento dei nostri personaggi; il combattimento si svolge a turni (ricordate il vecchio ATB?) con Kanata ed i suoi che potranno colpire uno o più nemici a seconda della posizione scelta sul campo di battaglia. Per quello che riguarda il livello di difficoltà possiamo assicurarvi che, dopo una prima fase di ambientamento, il gioco saprà offrirvi battaglie decisamente impegnative. Una menzione a parte va fatta per il sistema “Momentum” grazie al quale sarà possibile accumulare energia subendo attacchi nemici; energia che sarà poi possibile rilasciare al momento opportuno premendo il giusto tasto ed infliggendo danni aggiuntivi. Starà a noi decidere come e quando utilizzare questa abilità, in grado di ribaltare anche gli scontri più ardui. Altra menzione d’onore riguarda l’introduzione delle Vulcosuit: armature capaci di potenziare gli attacchi dei nostri personaggi ed indossabili consumando una particolare energia ricaricabile solo dormendo nelle locande.

Per quello che riguarda il comparto grafico “Lost Sphear”, così come i capolavori che lo hanno ispirato, è caratterizzato da una realizzazione stilizzata dei personaggi che si muovono in un mondo colorato e pieno di vita; personaggi inquadrati dall’alto secondo la più classica visuale isometrica.

Ma non è tutto oro quello che luccica. Nonostante “Lost Sphear” sia una piccola meraviglia per tutti i nostalgici del genere RPG old school, non abbiamo potuto non notare alcune “leggerezze” nella realizzazione di questo titolo: un esempio su tutti sono i Dungeon che, troppo spesso, sono composti da due/tre stanze unite da corridoi.

 

Il 2018 è cominciato bene con la serie di ottimi giochi forniti gratuitamente con il Plus, ed anche questo febbraio si presenta con un’offerta considerevole.

Per questo Febbraio 2018 saranno due i titoli offerti gratuitamente con il PlayStation Plus per Ps4 . Il primo di questi titoli sarà Knack (titolo del cui seguito cui ci siamo occupati proprio su queste pagine), che ci porterà nei panni del golem Knack nella sua disperata corsa per salvare il suo mondo.

Il secondo titolo offerto sarà Rime, titolo unico nel suo genere che racconta del magico viaggio di un bambino su un’isola particolare, fatta di paesaggi colorati e gentili animali guida.

Gli altri titoli sono Spelunker HD e Mugen Souls Z per PS3 oltre a Exiles End e Grand Kingdom per PS VIta.

Riassumendo questa è la proposta da Sony per l’abbonamento Plus di Febbraio 2018:

  • Knack (PS4)
  • Rime (PS4)
  • Spelunker HD (PS3)
  • Mugen Souls Z (PS3)
  • Exiles End (PS Vita)
  • Grand Kingdom (PS Vita) (disponibile anche su PS4)

Sarà possibile scaricare questi giochi a partire dal 2 Febbraio. Cosa ne pensate dei titoli offerti in questo mese?

Abbiamo avuto l’occasione di provare la versione fisica di Street Fighter V “Arcade Edition”. Ed ecco le nostre impressioni di questa modalità di gioco del re dei picchiaduro.

C’è poco da dire: Street Fighter è sempre Street Fighter. La serie di picchiaduro più conosciuta di sempre, ormai giunta alla sua quinta edizione, non delude e, ancora una volta, ci offre ore di emozionanti e divertentissimi duelli tra personaggi sempre più colorati e variegati.

In Street Fighter V potremo destreggiarci in molteplici combattimenti con i vecchi ed i nuovi personaggi messi a nostra disposizione da Capcom; tante le novità rispetto al precedente capitolo della serie: a partire dalla sparizione dell’ostico Revenge System (con le Ultra e le Focus) a fronte dell’introduzione di un combattimento ridotto all’essenziale in cui la fanno da padrone mosse semplici ed intuitive dotate di una capacità offensiva maggiore rispetto al passato. In tal senso si è mossa la dirigenza nipponica al fine di garantire scontri più veloci ma molto più spettacolari costringendo anche il più esperto e navigato dei giocatori a prestare costante attenzione al match. Non sono, infatti, impossibili incredibili rimonte dei giocatori meno “tecnici”. Ma le novità non sono finite, con Street Fighter V fa la sua comparsa il sistema “variabile”: ovvero un indicatore che si riempie man mano che si prendono colpi e ci permette di attivare i V-Trigger (particolari status attivabili per garantire maggior intensità ai colpi dei nostri lottatori) ed i V-Reversal (contrattacchi speciali in grado di porre immediatamente fine ad uno scontro).

Novità anche sul lato dei personaggi utilizzabili che, dai quarantaquattro di Street Fighter IV, passa ad un roster di soli sedici combattenti. La riduzione effettuata da Capcom permette di scegliere tra alcune vecchie glorie quali Rainbow Mika, Birdie, Nash, Guile, Zangief, Ken e Ryu (per citarne alcuni) ed altri introdotti ex novo (F.A.N.G. per citare il più rappresentativo). Si tratta, sia per i vecchi che per i nuovi, di personaggi dotati di stili di combattimento unici e diversi che rendono ogni scontro emozionante e permettono ad ogni utente di scegliere il personaggio che meglio li rappresenta; potendo scegliere una gamma di stili combattimento che va dalla forza bruta di Zangief alla marcata agilità di Vega.

Per quanto riguarda la realizzazione grafica il titolo di Capcom non abbandona lo stile 3D utilizzato fino ad ora ma introduce nuove animazioni che implementano lo stile Cartoon proprio della serie. I lottatori, ancora più espressivi e dettagliati, si muovono infatti all’interno di scenari vivi e vivaci che vanno da una stazione di Londra ad un carnevale Brasiliano, il tutto passando per le location iconiche della serie come la base aerea di Guile. Il tutto mantenendo un frame rate ottimale anche nelle situazioni più movimentate.

Il comparto Multiplayer consente una sfida cross-platform tra utenti PC e PlayStation 4 in un’unica e grande community riunita nel CFN (Capcom Fighters Network). I giocatori potranno creare delle lobby (fino ad un massimo di otto) e sfidarsi in duelli all’ultimo sangue, con gli altri a fare da spettatori. Nel gioco sarà inoltre possibile acquistare personaggi, costumi ed altre amenità utilizzando i “Fight Money” (valuta accumulabile combattendo nella modalità Storia o Online) o gli Zenny (valuta ottenibile spendendo moneta reale secondo il cambio 1 Euro = 100 Zenny).

La nuova versione “Arcade”, oltre ai contenuti già presenti nel gioco base, contiene diverse novità:

  • La modalità “Arcade” : in cui si può scegliere tra sei diversi percorsi a tema tra i classici Street Fighter;
  • Galleria: dove possono essere sbloccate centinaia di illustrazioni giocando nella modalità Arcade;
  • Battaglia Extra: si dovranno completare sfide a tempo per ottenere contenuti esclusivi;
  • Nuovi V-Trigger: ogni personaggio avrà due V-Trigger, aggiungendo nuova profondità ai combattimenti;
  • Nuovi effetti grafici: l’interfaccia utente è stata riprogettata con nuovi schemi di colore, un menù rivisto e degli incredibili effetti pre e post battaglia;
  • Nuovi sfidanti: il roster originale di sedici combattenti si allarga con dodici nuovi combattenti acquistabili mediante la valuta in-game, portando così la possibilità di scelta a ventotto lottatori.
  • Gioco Cross-Platform: gli utenti Pc e PS4 potranno sfida rsi liberamente senza restrizione alcuna.

Street Fighter V “Arcade Edition” è disponibile in formato digitale dal 16 gennaio 2018 ed in versione fisica dal 19 gennaio 2018. 

In definitiva Street Fighter V è un titolo valido e divertente, in grado di soddisfare anche i palati più fini e ridare nuova vita ad uno dei grandi capisaldi del genere “picchiaduro”.

In i giocatori si affronteranno in frenetiche esperienze party multigiocatore per Nintendo Switch™, PlayStation® 4 e Xbox One

Burbank, California, 16 gennaio 2018 – Oggi Warner Bros. Interactive Entertainment ha annunciato ScribblenautsShowdown, un nuovo videogioco della fantasiosa serie puzzle-azione che ne espande la creatività introducendo due nuove modalità party per 1-4 giocatori. Scribblenauts™ Showdown sarà disponibile dall’8 marzo per Nintendo Switch™, il sistema digitale di intrattenimento PlayStation®4 e Xbox One.

Trailer: https://youtu.be/2_vSea4DfnM

Scribblenauts™ Showdown diverte con la fantasia e l’umorismo tanto amati dai fan di Scribblenauts™ uniti a nuovi elementi social che permettono di sfidare amici e familiari”, ha dichiarato Steven Chiang, vicepresidente esecutivo del settore produzione di Warner Bros. Interactive Entertainment. “I giocatori di qualunque livello di abilità potranno mettere alla prova la propria fantasia con lo stile di gioco party, rapido e avvincente”.

Nella modalità Showdown del gioco, un massimo di quattro giocatori dovrà affrontarsi a colpi di immaginazione e puntare alla vittoria giocando bene le proprie carte e usando tanta creatività. Nei minigiochi di parole i concorrenti dovranno evocare il miglior oggetto o personaggio a partire dall’enorme dizionario di Scribblenauts, che comprende oltre trentamila parole, per superare in astuzia l’avversario. I minigiochi di velocità, invece, premiano chi completa per primo una certa sfida. Una mappa in stile “gioco da tavolo” mostra i progressi dei giocatori. Con tanti modi diversi per recuperare terreno, la vittoria è alla portata di tutti: questo mantiene alto l’entusiasmo fino alla fine!

Nella modalità Versus, due giocatori si sfidano in oltre 25 minigiochi che cambiano ad ogni sessione. I minigiochi sono disponibili anche per un giocatore singolo. Questa modalità consente di giocare ininterrottamente: i giocatori si succedono partita dopo partita, per un divertimento senza sosta.
La modalità Sandbox, la tanto apprezzata oasi creativa di Scribblenauts™, permette a uno o due giocatori di raggiungere mete in otto nuovi livelli evocando qualunque oggetto possano immaginare, guadagnando così Starite nascoste e raggiungendo obiettivi. I giocatori possono anche scatenare la fantasia evocando qualunque oggetto riescano a immaginare e guardando le loro creazioni interagire in modi del tutto inaspettati.

Per divertirsi ancora di più in famiglia, i giocatori possono scegliere o creare il proprio Scribblenautoriginale, sempre disegnato nel classico stile Scribblenauts™, che li rappresenterà all’interno del gioco. Lo Scribblenaut può essere personalizzato ulteriormente con abbigliamento e accessori unici ottenendo Starite e completando obbiettivi.

Annunciate le date di uscita dei contenuti post lancio di Assassin’s Creed Origins, tra cui il Discovery Tour.

MILANO, 16 gennaio 2018 Ubisoft annuncia che Gli Occulti, il primo contenuto scaricabile (DLC) per Assassin’s Creed® Origins, sarà disponibile dal 23 gennaio 2018 su tutte le piattaforme. Ubisoft ha svelato anche le date di uscita per i prossimi contenuti post lancio di Assassin’s Creed® Origins, tra cui contenuti del Season Pass e add-on gratuiti per tutti i giocatori. Gli appassionati potranno continuare la propria avventura nell’Antico Egitto con una vasta gamma di contenuti inediti per molte ore di gioco aggiuntive, tra cui nuove missioni, espansioni della trama, eventi a tempo e oggetti di personalizzazione.

DLC 1 – Gli Occulti: ambientato quattro anni dopo gli eventi di Assassin’s Creed Origins, in questo DLC la Confraternita degli Assassini si scontra con una forza di occupazione romana in una nuova regione dello scenario, il Sinai. L’espansione aumenterà anche il limite del livello a 45, consentendo ai giocatori di continuare a potenziare e personalizzare il proprio personaggio. Inoltre, potranno accedere a quattro nuove armi Leggendarie, un nuovo abito, due nuove cavalcature e svariate nuove armi, oltre a due nuovi livelli per tutti gli equipaggiamenti creati. Il DLC Gli Occulti è disponibile per tutti i possessori del Season Pass oppure è possibile acquistarlo separatamente al costo di 9,99 € dal 23 gennaio 2018.

Discovery Tour: questa nuova modalità educativa consente a chiunque, dai giocatori appassionati di storia ai non giocatori, di esplorare liberamente lo splendido scenario dell’Antico Egitto per scoprire maggiori informazioni sulla sua storia e la sua vita quotidiana, grazie a una serie di visite guidate da parte di storici ed Egittologi. Gli utenti potranno scoprire ed esplorare lo scenario senza conflitti, limitazioni di tempo o di gioco, dove la trama principale e le missioni non saranno attive, e il mondo dell’Antico Egitto si evolverà in un museo vivente e privo di combattimenti.

Il Discovery Tour sarà disponibile come aggiornamento gratuito per tutti i possessori di Assassin’s Creed Origins e sarà acquistabile anche separatamente al costo di 19,99 € su Uplay e Steam per Windows PC dal 20 febbraio 2018.

DLC 2 – La Maledizione dei Faraoni: questa nuova espansione offre ai giocatori una trama inedita in cui viaggeranno verso Tebe per indagare su un’antica maledizione che sta colpendo l’intera regione. La Maledizione dei Faraoni è focalizzata soprattutto sulla mitologia egizia e vedrà i giocatori opporsi a famosi faraoni e creature egiziane, mentre indagheranno sulle cause della maledizione che ha riportato in vita i faraoni defunti. Questo nuovo contenuto aumenterà il limite del livello a 55 e darà accesso a nuovi abiti ed equipaggiamenti, tra cui armi leggendarie e rare, a tema con la tradizionale mitologia egizia. Il DLC La Maledizione dei Faraoni sarà disponibile per i possessori del Season Pass oppure sarà possibile acquistarlo al costo di 19,99 € dal 6 marzo 2018.

Il Season Pass è incluso nella Assassin’s Creed Origins Gold Edition oppure è acquistabile separatamente al costo di 39,99 €.

Inoltre, presto saranno disponibili per tutti i giocatori di Assassin’s Creed Origins molti altri contenuti gratuiti, tra cui nuove Prove degli dei e una nuova missione, Minaccia Incombente, un preludio del DLC Gli Occulti, in cui i giocatori dovranno respingere un’incursione imminente e scoprirne l’origine.

Per maggiori informazioni su Assassin’s Creed Origins, visitare assassinscreed.ubisoft.com

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